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Djokovic-Nadal, inizia il duello per il numero 1

Djokovic batte Moutet, che manca due set point nel primo parziale. Nadal supera Mannarino. Bautista cede in due tiebreak contro Alex De Minaur. Fuori anche David Goffin e John Isner.

di Alessandro Mastroluca | 31 ottobre 2019

Sui campi verdi di Bercy si incrociano speranze. Quelle degli ultimi concorrenti per un posto alle ATP Finals, una corsa da cui sono usciti Roberto Bautista-Agut, David Goffin, Fabio Fognini, John Isner, sconfitti in questo mercoledì da leoni. E insieme quelle di Rafa Nadal e Novak Djokovic, in matematico duello per chiudere l'anno da numero 1 del mondo. 

Nadal supera 75 64 Adrian Mannarino in un'ora e 48 minuti di partita. Il francese, coraggioso e a tratti brillante, si perde nella parte finale dei due set. Nadal, al primo torneo dallo Us Open, affronterà negli ottavi Wawrinka. Lo spagnolo è sicuro di iniziare la prossima settimana da numero 1 del mondo. Sarà la sua 197ma in vetta. Nadal ha 1280 punti di vantaggio nella Race su Novak Djokovic, che ha sconfitto il mancino francese Corentin Moutet, creativo quanto leggero. Sicuro di tornare numero 1 il 4 novembre, quando il serbo perderà anche i punti delle ATP Finals dell'anno scorso, Nadal sarà numero 1 a fine anno se avrà più di 1500 punti di vantaggio alla fine del torneo.

 

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"Non sarò impressionato quando giocherò contro Djokovic" prometteva Moutet. "Non mi succede nemmeno gli altri grandi giocatori. Non l'ho visto giocare mille volte, non guardo molto tennis per la verità: di certo lo rispetto molto". In effetti, anche grazie a qualche errore di troppo del serbo, Moutet l'ha affrontato senza nessun timore. Djokovic ha commesso 22 gratuiti nel tentativo di aprirsi il campo, spesso contro il dritto di Moutet, che è andato avanti di un break e ha mancato due set point contro il giocatore che ha vinto più partite e più titoli a Bercy (campione 4 volte nel 2009, 2013, 2014, 2015). Moutet adesso gira da solo, senza coach, dopo la fine della collaborazione con Emmanuel Planque, ex allenatore di Monfils, Richard Gasquet e lucas Pouille, tra gli altri. "Non è una situazione comune - ha ammesso Moutet -, può andar bene per un breve periodo ma di sicuro, nel lungo periodo, mi serve avere accanto un coach e una squadra con cui lavorare. Io cerco di dare il meglio, ma non è facile".

Moutet, che si inventa un pallonetto vincente in diagonale da sotto le gambe in apertura di secondo set, cala alla distanza e Djokovic completa il primo successo nel torneo: finisce 76 64.

Dunque, Nadal può assicurarsi il numero 1 a fine anno se:

  • arriva in semifinale a Djokovic non raggiunge i quarti
  • raggiunge in finale contro un avversario diverso da Djokovic
  • vince il titolo, anche in finale contro Djokovic.
Non ha avuto tempo per la luna di miele, ha detto Nadal, che il 19 ottobre ha sposato Maria Francisca Perello. "Il matrimonio è stato un giorno splendido per me, per mia moglie, credo anche per tutte le persone che l'hanno condiviso con noi" ha detto. "E' stata una bella festa, ma nella vita di tutti i giorni per me e la mia fidanzata non è cambiato niente: stiamo insieme da quindici anni in fondo".

Nadal ha vinto solo due dei suoi 84 titoli nei tornei indoor, a Madrid nel 2005 e al Brasil Open del 2013 (su terra). "E' vero, non è il mio periodo migliore nella stagione, è innegabile" ha ammesso Nadal che partecipa solo per la settima volta al Masters 1000 di Parigi-Bercy da quando è diventato professionista, nel 2001. Due volte è stato costretto a ritirarsi, nel 2008 e nel 2017, sempre per un infortunio al ginocchio.

"Adoro Parigi, tutti sanno che è la mia città preferita" ha spiegato lo spagnolo, che qui ha vinto 12 volte il Roland Garros ma non si è mai imposto a Bercy. Il torneo francese è uno dei tre Masters 1000, insieme a Miami e Shanghai, che Nadal non ha ancora mai vinto in carriera. "I campi sono molto lisci, il gioco di Nadal non si adatta bene" ha detto Marc Lopez, come riporta il sito dell'ATP. "La palla schizza di più, non rimbalza alta e non ti dà molto tempo per reagire".

"Tutto quello che mi sta succedendo è nuovo per me" ha detto alla vigilia del torneo Alex De Minaur, numero 18 del mondo, che ha sconfitto Bautista 76 76. "Non è stato facile difendere tutti i punti dell'anno scorso, gestire la pressione. Comunque sono riuscito a vincere tre titoli e sono molto fiero dei miglioramenti di quest'anno. De Minaur, che sarà a Milano per le Next Gen ATP Finals, affronterà Stefanos Tsitsipas che ha sconfitto per la seconda volta Taylor Fritz, dopo il successo in Laver Cup. Il greco ha chiuso 76 63, vincendo 11 punti in più negli scambi chiusi in meno di cinque colpi, e centrato così la 49ma vittoria in stagione. 

Benoit Paire, che a Bercy uscì tra i fischi nel 2013, conquista i tifosi, sempre molto partecipi in questo torneo. I due tweener nel secondo punto del dodicesimo gioco del secondo set diventano uno dei momenti più divertenti della giornata. Paire gioca due tweener di fila, dopo il secondo Monfils prova a opporsi con una volée in tuffo, ma invano. Ancora steso sotto rete, Monfils applaude l'avversario. I due si stringono la mano, si abbracciano a punto appena chiuso mentre il pubblico, divertito, applaude convinto. "Quando mi fischiarono nel 2013 avevano ragione" ha ammesso Paire. "Qui noi francesi non possiamo sbagliare. Ma sappiamo anche che, quando abbiamo bisogno dei tifosi, loro ci sono sempre. Non apprezzano quando noi giocatori ci innervosiamo in campo, e per me restare calmo non è mai stato troppo facile. Ma hanno capito che mi sono sforzato molto, che sono cambiato e mi stanno sostenendo alla grande". Paire ha vinto il punto più bello del match, ma Monfils ha vinto il più importante: l'ultimo. Ha chiuso infatti 64 76.

"Ormai voglio solo essere top 10, non mi interessa altro" ha detto Monfils, scrive L'Equipe. "Nella Race ora sono numero 10, qualche avversario che avrebbe potuto superarmi è stato eliminato: era il caso che qualcosa andasse per il verso giusto, no? Ora dovrò battere Albot, che è il classico giocatore con cui mi trovo malissimo. E' solido da dietro, sbaglia poco, serve bene ma non fortissimo. Dovrò essere aggressivo, rispondere bene e fargli capire che i suoi turni di battuta saranno difficili. Però mi conosce bene, ci siamo allenati insieme tante volte prima dell'inizio della stagione".

Avanzano anche Dominic Thiem e Stan Wawrinka. L'austriaco, fresco di titolo a Vienna allunga a sei la serie di successi consecutivi. L'austriaco, testa di serie numero 5, supera 76 57 64 Milos Raonic nonostamte i 30 ace e i 54 vincnti del canadese che era stato avanti 3-1 nel tiebreak del primo set. Wawrinka supera in due tiebreak Marin Cilic che nel secondo ha piazzato il primo break per il 4-3 ma ha vanificato il vantaggio con quattro gratuiti quando è andato a servire per allungare al terzo.

John Isner firma 25 ace e vince quattro punti in più negli scambi brevi ma non basta per battere Christian Garin. Il cileno risponde tre volte su dieci alla 'prima' di Isner, ma i dieci punti in più che vince se lo scambio sale sopra i cinque colpi fanno la differenza. Garin chiude 76(5) 76(4) e sfiderà Jeremy Chardy, che per la prima volta si è spinto al terzo turno in dieci tentativi a Parigi Bercy grazie alla vittoria su Medvedev, la prima su un top 10 dopo un anno e mezzo.

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