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WTA Finals: Barty, vittoria da numero 1

Osaka è la prima giapponese a vincere un match al Masters dai tempi di Ai Sugiyama nel 2003. Sconfitta Kvitova come nella finale dell'Australian Open. Ashleigh Barty supera Belinda Bencic e si assicura di finire la stagione da numero 1 del mondo

di Alessandro Mastroluca | 27 ottobre 2019

La prima volta fa la storia. Naomi Osaka apre con una vittoria l'edizione 2019 delle WTA Finals a Shenzhen. Batte Petra Kvitova, come nella finale dell'Australian Open, unico precedente tra le due. Chiude 76 46 64 dopo oltre 2 ore e mezza di partita. Osaka ha vinto il primo set recuperando un break di svantaggio, ha perso il secondo dopo essere stata avanti 3-2 e servizio, ha dominato il terzo fino al 5-2. Ha mancato due match point di fila, perso la prima occasione di servire per il match ma non si è lasciata sfuggire la seconda. Ha completato il suo primo storico successo con 30 vincenti contro i 40 di Kvitova, e 29 errori, 11 in meno dell'avversaria.

Prima partita e prima vittoria per Naomi Osaka, che supera Belinda Bencic nel primo confronto diretto. Prestazione in crescendo per la numero 1 del mondo che chiude 57 61 62 con il decimo ace della partita. Con questo risultato, Barty è sicura di diventare la quattordicesima giocatrice, e la prima australiana, a chiudere la stagione da numero 1 del mondo nell'era del ranking computerizzato.

 


Osaka, alla seconda partecipazione alle WTA Finals, ha perso tutti i tre incontri nel girone l'anno scorso: dopo le sconfitte contro Stephens e Kerber si è ritirata nel corso del primo set contro Bertens. Qualificata quest'anno nella settimana del titolo vinto a Pechino, è la terza giocatrice giapponese a partecipare alle WTA Finals dopo Kimiko Date (1994-96) che fu anche semifinalista nel 1994, sconfitta da Gabriela Sabatini e Ai Sugiyama. Proprio Sugiyama era stata l'ultima  a vincere un match nella storia del torneo, nel 2003 contro Justine Henin.

Naomi Osaka ha centrato la sesta vittoria della stagione contro una top 10 dopo le tre centrate durante l'Australian Open (sulla numero 7 Svitolina, la numero 8 Karolina Pliskova e la numero 6 Kvitova) e le due a Pechino, contro la numero 6 Andreescu e la numero 1 Barty. Con questa vittoria, Osaka raggiunge gli undici successi di fila, la striscia positiva più lunga della sua carriera. 

 

Kvitova, che ha vinto 37 partite in stagione prima del Masters (solo Svitolina ha meno successi, 35), ha giocato le Finals più di tutte le altre presenti quest'anno. E' alla settima partecipazione in tre città: Istanbul, Singapore e adesso Shenzhen. Una delle quattro giocatrici a conquistare il titolo alla prima partecipazione (nel 2011), Kvitova ha raggiunto anche la finale nel 2015 nonostante due sconfitte nel girone, e la semifinale nel 2013. La ceca ha lottato fino all'ultimo ma Osaka ha mostrato di avere qualcosa in più nei momenti decisivi della partita. Così la ceca ha incassato la quarta sconfitta consecutiva alle WTA Finals: ha infatti chiuso con un record di 0-3 nel girone l'edizione 2018. Al 22mo match nella storia del torneo, Kvitova ha conunque dalla sua il set vinto e i tanti game portati a casa che potrebbero alla lunga risultare decisivi in un girone prevedibilmente bilanciato.

 

La seconda sfida del gruppo Rosso mette di fronte due delle debuttanti alle WTA Finals: la numero 1 del mondo Ashleigh Barty e Belinda Bencic, che si è assicurata la qualificazione grazie al titolo vinto a Mosca una settimana fa. Insieme a Bianca Andreescu, che è nel gruppo Bianco, sono le prime giocatrici a fare il loro esordio nel torneo dopo Dominika Cibulkova nel 2016.

Barty è la prima australiana alle WTA Finals dal 2012 (Sam Stosur subentrò da alternate senza passare il girone). E' la grande speranza dell'Australia che non ha più festeggiato un titolo al Masters dai tempi di Evonne Goolagong nel 1974 e 1976. Barty, finalista al Masters in doppio nel 2017, ha firmato contro la svizzera Bencic la sua nona vittoria stagionale contro una top 10 e confermato il suo valore al servizio: in stagione è seconda per punti vinti al servizio e terza per ace e game vinti in battuta.

Bencic è invece la prima svizzera a qualificarsi dopo Martina Hingis nel 2006. Hingis è anche l'unica rappresentante della sua nazione ad aver conquistato il titolo, nel 1998 e nel 2000. Bencic ha vinto quattro delle prime cinque partite giocate contro una numero 1 del mondo. Ha infatti sorpreso Serena Williams a Toronto nel 2015 e tre volte Osaka quest'anno: a Indian Wells, a Madrid e allo Us Open. La svizzera ha completato più vittorie contro top 5 e top 10 di chiunque altra finora in stagione. Numero 7 del mondo, un notevole passo avanti rispetto alla posizione numero 39 che occupava 12 mesi fa, Bencic si è presentata al Masters con 47 successi all'attivo nel circuito maggiore: solo quattro giocatrici ne hanno ottenuti di più. Ma dopo il primo set, ha subito il ritorno della numero 1 che ha giocato un tennis via via sempre più aggressivo. E quando Barty ha accorciato gli scambi e tolto a ritmo a Bencic, la partita è completamente cambiata.

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