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Eventi Internazionali

Tutte le passioni da Next Gen

Una stagione palpitante, ricca di sorprese e conferme, pronta a culminare nell’evento più atteso e spettacolare. De Minaur, Sinner e tutti gli altri li abbiamo visti lottare, soffrire, gioire e sollevare al cielo trofei. Ma che interessi hanno, fuori dal campo, i campioni del futuro?

di Lorenzo Andreoli | 30 ottobre 2019

Ci siamo. Ancora pochi giorni d’attesa e i migliori Under 21 del circuito scenderanno in campo per le Next Gen Atp Finals 2019, in programma dal 5 al 9 novembre sul veloce indoor del nuovo Palalido “Allianz Cloud” di Milano. Una stagione palpitante, ricca di sorprese e conferme, pronta a culminare nell’evento più atteso e spettacolare. De Minaur, Sinner e tutti gli altri li abbiamo visti lottare, soffrire, gioire e sollevare al cielo trofei. Ma che passioni hanno, fuori dal campo, i campioni del futuro?

Il pianoforte che unisce

Non sarà a Milano per via di un problema fisico che lo ha obbligato al forfait, ma merita comunque attenzione: varcata la soglia della Top 100 a 18 anni e 6 mesi dopo una brillante carriera junior, il canadese Felix Auger-Aliassime non si è più fermato. Cinque successi su cinque nelle prime sfide contro top 20, una classifica che brilla e tante pagine di un radioso futuro ancora da scrivere. Artista in campo e fuori, il ragazzo di Montreal ha conservato intatta la sua grande passione per il pianoforte “con inevitabili risvolti sul campo”, come ammesso da coach Frederic Fontang. Un amore, quello per il piano, condiviso anche dal francese Ugo Humbert, tra gli otto qualificati per le Next Gen ATP Finals.

Figlio di ristoratori abili ad insegnargli la cultura del lavoro, il classe 1998 ha sempre considerato la musica il miglior modo per allontanarsi dai pensieri negativi. “Suono da quando avevo 5 anni e ho ancora la mia piccola tastiera. Ancora oggi è utile, mi aiuta a staccare dal tennis di tanto in tanto”. Il divario tra i due è ancora abbastanza netto, non solo sul rettangolo di gioco. 187 mila i followers su Instagram del canadese, poco meno di 13 mila quelli di Ugo. Solo questi ultimi, però, hanno potuto assistere ad una impeccabile esecuzione di “My heart will go on”, visibilmente apprezzata da numerosi colleghi.

Lo sport degli altri

Il tennis sta alla base di tutto, ma nella vita di questi ragazzi c’è spazio per lo sport a 360°. In quella di Denis Shapovalov, ad esempio, non può mancare il basket. Tifosissimo dei Toronto Raptors, “Shapo” cerca di fare il possibile per seguirli anche dal vivo, compatibilmente con gli impegni richiesti dal circuito. Una ‘addiction’ totale, testimoniata da magliette, cappellini e diversi scatti su Instagram.

Sulla stessa lunghezza d’onda del giovane canadese anche Alex De Minaur, il “demone” giramondo appassionato di golf, rugby e calcio. “Probabilmente se non avessi giocato a tennis mi sarei appassionato al golf. Il calcio? Si, mi piace molto e tifo per il Real Madrid come mia madre”, ha dichiarato in passato il nativo di Sydney. Come ogni australiano che si rispetti, anche Alex stravede per il rugby: “Sono stati i miei connazionali, Matt Reid e Jordan Thompson a farmici avvicinare. La considero una disciplina affascinante, una vera e propria fonte di ispirazione”.

Chi, invece, ha fatto del football una costante è Casper Ruud. Figlio d’arte (papà Christian fu numero 39 del ranking a metà degli Anni ’90), il norvegese classe 1998 ha il cuore che batte per il Liverpool di Jurgen Klopp. Sui social, Twitter in particolar modo, sottolinea spesso le imprese dei “Reds” e lo spettacolo di Anfield (il primo stadio da lui visitato) utilizzando l’hashtag #YNWA (You’ll never walk alone). Il suo modello è il golfista Rickie Fowler e segue la National Hockey League sventolando la bandiera dei Tampa Bay Lightning.

Idolo Delpo

Figlio di immigrati della Sierra Leone, fuggiti dall’Africa nel 1996 durante la guerra civile, Frances Tiafoe rappresenta esattamente il “sogno americano”. Dopo quattro successi Challenger arrivati tra il 2016 e il 2017, lo scorso anno a Delray Beach ha messo le mani sul suo primo titolo Atp dopo aver eliminato al secondo turno Juan Martin Del Potro, suo idolo da sempre. “Big Foe”, questo il nomignolo sui social, ha una grande passione per il cinema, le serie tv e il basket. Segue spesso le partite NBA dei Washington Wizards, riconoscendo LeBron James come totem indiscusso della palla a spicchi.

Anche Alexei Popyrin, che non si è qualificato per la terza edizione delle Next Gen ATP Finals, è cresciuto ammirando la potenza e l’esplosività di Del Potro, il cui gioco somiglia per certi aspetti a quello del classe 1999 australiano. Mentalità vincente e consapevolezza nei propri mezzi sono il suo pane quotidiano, anche se un po' di spazio per il sushi e le melodie di Ed Sheeran si trova sempre.

Tra sci e calcio

Certo di un posto tra le stelle dell’Allianz Cloud di è Jannik Sinner. Nato a San Candido il 16 agosto 2001 e trasferitosi presto in Liguria per allenarsi agli ordini di Andrea Volpini e Riccardo Piatti, Sinner è senza dubbio la rivelazione più bella del 2019. Oltre 450 le posizioni scalate in classifica da gennaio, colpi micidiali e attitudine da predestinato: un mix esplosivo per puntare sempre più in alto. Cresciuto in Alto Adige, Jannik ha provato da piccolo a cimentarsi nello sci alpino senza però riuscire mai ad appassionarsi abbastanza. Come tutti i professionisti è particolarmente attento al regime alimentare, concedendosi qualche strappo alla regola solo per colpa del cioccolato. Recentemente ha divorato la serie Tv “Prison Break” ed è un simpatizzante del Milan.

Proprio i rossoneri sono stati l’ultima squadra di club italiana in cui ha militato Zlatan Ibrahimovic, mito indiscusso dello svedese Mikael Ymer. Con lui la Svezia ha ritrovato un top 100 che mancava dai tempi di Robin Soderling e guarda al futuro con rinnovata fiducia. Amante del calcio (tifa per il Bayern Monaco), Mikael avrebbe fatto il calciatore se non fosse andata bene con il tennis. A Milano ci sarà anche il serbo Miomir Kecmanovic. Cresciuto sulle orme del connazionale Novak Djokovic, l’ex numero 1 del mondo Junior ha raggiunto due volte i quarti di finale a livello Atp, una delle quali nel prestigioso Masters 1000 di Indian Wells. Focalizzato a tutto tondo sul tennis, il tempo libero lo trascorre leggendo, guardando film e partite di basket.

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