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Eventi Internazionali

Stoccolma: fuori Fognini, Travaglia e Mager

Esordio amaro per Fabio, numero uno del seeding, bloccato da un problema alla schiena. Per il ligure un brutto passo falso pensando alla corsa per le Atp Finals. Fuori al secondo turno anche gli altri due azzurri

di Tiziana Tricarico | 17 ottobre 2019

Giornata storta per il tennis azzurro a Stoccolma: soprattutto per Fabio Fognini. Il ligure è infatti uscito subito di scena all’“Intrum Stockholm Open”, torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 635.750 euro che si sta disputando sul veloce indoor della Kungliga Tennishallen nella capitale della Svezia. Il 32enne di Arma di Taggia, numero 12 del ranking mondiale e prima testa di serie, semifinalista dodici mesi fa, entrato in gara direttamente al secondo turno, è stato battuto per 61 61, in un’ora esatta di partita, dal serbo Janko Tipsarevic, numero 251 Atp, in gara con il ranking protetto, che rimanda dunque la sua ultima volta nel tour.

Il 35enne di Belgrado aveva vinto l’unico precedente, al primo turno di New Haven nel 2009, quando l’azzurro si era però ritirato sul punteggio di 75 2-0 in favore del suo avversario. La cronaca. Fabio ha iniziato il primo set strappando il servizio a Tipsarevic ma quello è stato anche l’unico game conquistato da ligure nel parziale. Fognini ha infatti perso il servizio per tre volte di fila, ha commesso ben 5 doppi falli ed ha conquistato solo il 29% dei punti con la seconda. Ma è soprattutto nella ricerca della palla che Fabio è apparso in forte difficoltà e la spiegazione si è evidenziata dopo la conclusione del primo set (6-1). L’azzurro ha infatti chiesto l’intervento del trainer per un problema alla schiena (forse una contrattura).

In avvio di seconda frazione il 32enne di Arma di Taggia, sostenuto in tribuna da Flavia Pennetta, ha finalmente tenuto per la prima volta la battuta, per di più a zero. Nel terzo game, però, i problemi si sono ripresentati sotto forma di tre palle-break consecutive, con Tipsarevic che non si è lasciato sfuggire l’occasione (2-1). Fognini ha avuto una chance per rientrare ma il serbo ha allungato sul 3-1. Dopo aver fallito la chanche del 3-2 con il settimo doppio fallo il ligure ha ceduto ancora la battuta (4-1) e poi non c’è più stata storia (6-1).

Una sconfitta pesante per il ligure - vincitore ad aprile a Monte-Carlo di uno storico trofeo Masters1000 (ed entrato a giugno per la prima volta nella top-ten) - che è in corsa per un posto alle Atp Finals. Nella “Race to London”, la classifica che prende in considerazione solo i punti accumulati dal primo gennaio di quest’anno e che designa gli otto partecipanti alle ATP Wolrd Tour Finals di novembre (dal 10 al 17 alla “O2 Arena” - già qualificati Nadal, Djokovic, Federer, Medvedev, Thiem e Tsitsipas), al momento Fognini occupa l’undicesimo posto con 2.235 punti, a 290 punti di distacco da Matteo Berrettini (fermo questa settimana), in ottava posizione (2.525 punti), l’ultima utile per partecipare al Masters di fine stagione. Davanti a Fabio ci sono lo spagnolo Roberto Bautista Agut al nono posto (2.485 punti ma fermo questa settimana) ed il belga David Goffin, decimo (2.325 punti). Alle spalle del ligure ci sono il giapponese Kei Nishikori, dodicesimo con 2.180 punti (il 29enne di Shimane ha annunciato che salterà anche il torneo di Vienna la prossima settimana), ed il francese Gael Monfils, tredicesimo con 2.170 punti.

Tipsarevic troverà al secondo turno il giapponese Yuichi Sugita, numero 129 Atp, ripescato in tabellone come lucky loser. Il 31enne di Sendai ha infatti stoppato la corsa di Stefano Travaglia: il 27enne di Ascoli Piceno, numero 83 del ranking mondiale, dopo il bel successo all’esordio sullo statunitense Reilly Opelka, numero 37 Atp e sesto favorito del seeding (al quale non sono bastati 30 ace), ha infatti ceduto per 76(6) 64, in poco più di un’ora e tre quarti di partita, al nipponico.

Il marchigiano si era imposto in due set nell’unico precedente, disputato al secondo turno delle qualificazioni di Sydney nel 2015. La cronaca. Per il marchigiano subito un momento di difficoltà nel secondo gioco del primo set quando è stato costretto a salvare tre palle-break. Nonostante un problema di vesciche al piede destro Sugita ha continuato a muoversi benissimo, creando non pochi problemi a Travaglia. Il punteggio ha seguito i turni di servizio e a decidere il parziale è stato il tie-break: il primo ad arrivare al set-point, ma sul servizio dell’avversario, è stato “Steto” ma il nipponico ha fatto valere la sua maggior freddezza ed il diritto “steccato” dal marchigiano, un po’ troppo irruento, gli ha regalato il parziale per 8 punti a 6.

Un po’ di frustrazione è costata cara all’azzurro che ha ceduto il servizio già in avvio di seconda frazione: un break che ha di fatto deciso il set, ed il match, visto che Travaglia nel sesto gioco non ha sfruttato l’unica palla-break concessa dal Sugita in tutto l’incontro. Al marchigiano non sono bastati 16 ace anche perché il 27enne di Ascoli Piceno ha commesso qauasi il triplo di errori gratuiti rispetto al suo avversario.

Fine della corsa anche per Gianluca Mager: il 24enne di Sanremo, numero 124 del ranking mondiale, ripescato in tabellone come lucky loser (aveva perso al turno decisivo delle “quali” dall’austriaco Denis Novak, numero 126 Atp), dopo aver vinto il suo primo match in un main draw del circuito maggiore (era la sua seconda partecipazione dopo Roma 2017) battendo al debutto il veterano spagnolo Pablo Andujar, numero 63 Atp, ha ceduto per 63 76(2), in poco meno di un’ora e mezza di gioco, all’altro spagnolo, Pablo Carreno Busta, numero 35 del ranking e 5 del seeding.

Il 28enne di Gijon si era aggiudicato in due set l’unico precedente, disputato negli ottavi del challenger di Perugia nel 2015. La cronaca. Dopo qualche game di studio nel primo set Carreno Busta ha registrato la risposta e nel sesto gioco si è procurato le prime palle-break, tre e consecutive: Mager ha annullato la prima ma sulla seconda è arrivato il break per lo spagnolo, che ha poi allungato sul 5-2. Nel nono gioco il 28enne di Gijon ha annullato la prima palla-break del set per l’azzurro piazzando il diritto animalo proprio sulla linea: poco dopo Maker ha annullato il primo set-point con un passante di diritto incrociato, si è procurato un’altra palla-break ma lo spagnolo l’ha cancellata con un ace e poi ha archiviato il parziale (6-3).

Nella seconda frazione il ligure si è fatto ancora più aggressivo e soprattutto ha avuto una grande mano dal servizio. Da parte sua Carreno Busta ha iniziato a perdere profondità nei colpi, nel quarto gioco ha salvato una palla-break e in generale ha concesso qualcosa di più nei propri turni di battuta. A decidere il set è stato il tie-break dove a fare la differenza è stata l’esperienza dello spagnolo che ha chiuso per 7 punti a 2 con un diritto lungolinea imprendibile. Peccato, perché l’azzurro avrebbe meritato di giocare il terzo set.

RISULTATI
“Intrum Stockholm Open”
Atp World Tour 250
Stoccolma, Svezia
14 - 20 ottobre, 2019
€635.750 - veloce indoor

SINGOLARE
Primo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) bye
Stefano Travaglia (ITA) b. (6) Reilly Opelka (USA) 75 46 64
(LL) Gianluca Mager (ITA) b. Pablo Andujar (ESP)

Secondo turno
Janko Tipsarevic (SRB) b. (1) Fabio Fognini (ITA) 61 61
(LL) Yuichi Sugita (JPN)  b. Stefano Travaglia (ITA) 76(6) 64
(5) Pablo Carreno Busta (ESP) b. (LL) Gianluca Mager (ITA) 63 76(2)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(4) Gianluca Mager (ITA) b. (wc) Simon Yitbarek (SWE) 62 75

Turno di qualificazione
Dennis Novak (AUT) b. (4) Gianluca Mager (ITA) 61 75

IL TABELLONE AGGIORNATO

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