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Eventi Internazionali

Laver Cup: il gran giorno di Nadal e Kyrgios

Rafa supera Raonic dopo aver fatto da coach per Federer che batte Kyrgios. L'australiano però illumina il doppio con Sock: il successo su Nadal e Ttsitsipas tiene aperto lo scenario. Nella terza giornata ogni vittoria varrà tre punti.

di Alessandro Mastroluca | 22 settembre 2019

Il gran giorno di Rafa Nadal e Nick Kyrgios. La seconda giornata della Laver Cup, evento che mette di fronte una squadra di tennisti europei e una del resto del mondo, non sposta gli equilibri ma regala simpatici siparietti e belle emozioni. Il punteggio, con le vittorie che in questa giornata valevano due punti, alla fine vede l'Europa avanti 7-5. Nadal ha sconfitto 63 76 Milos Raonic dopo aver fatto da coach per Federer che ha battuto Kyrgios 67 75 10-7. L'australiano però ha illuminato il doppio con Jack Sock: il successo 64 36 10-6 su Nadal e Stefanos Ttsitsipas tiene aperto lo scenario, anche in virtù della vittoria iniziale di John Isner su Sascha Zverev, battuto 67 64 10-1.

Vince la squadra che per prima arriva a tredici punti. Nella terza giornata ogni vittoria ne assegnerà tre.

Scene da Laver Cup. Rafa Nadal dà consigli a Roger Federer che rimonta da 0-2 nel match tiebreak e batte Nick Kyrgios 7-6(5) 5-7 10-7. "Tieni gli scambi sotto i cinque colpi" gli dice in un momento decisivo. "Quando ci riesci fai più punti di lui, ho guardato i numeri". Federer ringrazia, vince e ammette: "Mi sarebbero servite delle cuffie, il tifo qui è incredibile". E si volta verso il pubblico con le mani sulle orecchie un po' come Luca Toni.

Non solo. Kyrgios, che in questi contesti tira fuori il meglio con la carica della squadra e senza l'ansia del risultato, all'inizio del secondo set ammette candidamente di essersi distratto. "Ho visto una ragazza bellissima tra il pubblico, la sposerei adesso, qui" dice al cambio campo. Scene del genere si vedono solo in Laver Cup.

Federer, che ha ottenuto la quinta vittoria in cinque partite in carriera in Laver Cup, aveva già sconfitto Kyrgios nella prima edizione della manifestazione, a Praga. "Speravo di trovare un'atmosfera così, grazie Ginevra" ha detto Federer che ha riportato avanti il Team Europa nella seconda giornata. "Il primo set è stato lottato, mi è dispiaciuto perderlo. Ma il pubblico è stato importantissimo, potevo sentire la loro energia. Anche se non basta l'energia se non riesci a giocare grandi colpi. Poi Nick stava giocando alla grande. Ho cercato di rimanere concentrato, se riesci a ribaltare la partita il pubblico ti sta dietro".

La seconda giornata mette in palio due punti per partita. Dopo la vittoria di John Isner su Alexander Zverev, il programma proseguirà con l'esordio di Rafa Nadal impegnato in singolare contro Milos Raonic e in doppio, in coppia con Stefanos Tsitsipas, contro Jack Sock e Kyrgios.

Isner ha aperto la giornata con il 67(2) 64 10-1 su Alexander Zverev che ha vinto 20 dei primi 21 punti giocati con la prima. "Non sono riuscito ad avere alcun impatto in risposta e per l'85% del match lui ha giocato meglio di me" ha detto "Long John". "Poi ho dato la svolta alla partita. Il Team World è qui per vincere, e cercheremo di farcela". Decisivo il break per il 5-4 nel secondo set.

Rafa Nadal calamita l'attenzione nella sessione serale. In singolare supera Milos Raonic, che ha saltato per infortunio lo Us Open e ha potuto solo assistere a distanza al diciannovesimo titolo major del maiorchino. Nel primo set, Raonic non sfrutta un totale di otto palle break nei primi tre turni di risposta e alla lunga lo paga. "Sono stato molto fortunato nel primo set, penso che Milos avrebbe meritato di vincerlo" ha spiegato Nadal che poi ha piazzato due break consecutivi per allungare.

"Col passare del match ho iniziato a giocare meglio, a servire con una percentuale più alta e a muovermi meglio" ha aggiunto Nadal, primo a subire il break nel secondo set, al nono game, ma pronto a recuperare lo svantaggio nel gioco successivo e ad allungare 6-0 nel tiebreak, prima di chiudere alla sua maniera con un dritto vincente.

Il doppio esalta Kyrgios e Sock. A Nadal e Tsitsipas manca un po' di affiatamento. A metà del secondo set Nadal, che fa fatica a non ridere, cerca di istruire Tsitsipas su come essere più chiaro a indicare le intenzioni con le mani. Gli spiega come fare i gesti, come due che cercano di intendersi a tresette. "Col pugno chiuso, vuol dire che resti al tuo posto, se alzi qualunque dito incroci" gli dice. Sorridono tutti, l'atmosfera è evidentemente rilassata. Ma in campo Kyrgios e Sock giocano per davvero. Giocano eccome.

"E' stato uno dei migliori tiebreak a dieci punti che abbia visto in un doppio" commenta McEnroe, che di doppi se ne intende, ça va sans dire. "E dovevano fare così perché Nadal e Tsitsipas volevano chiaramente vincere". Il greco, più incostante sotto rete, ha fatto la differenza. Ma non come avrebbe voluto. L'Europa resta avanti, ma domenica la sfida non è affatto chiusa.

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