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Wimbledon: Cabal-Farah, trionfo da record

Dopo una finale durata quasi cinque ore, battono Mahut e Roger-Vasselin e diventano la prima coppia colombiana a vincere il titolo nel doppio maschile ai Championships. Nel torneo junior, primo Slam per Daria Snigur, prima campionessa ucraina under 18 nel torneo dal 2004.

di Alessandro Mastroluca | 13 luglio 2019

Hanno vinto una finale epica, hanno scritto un pezzo di storia. Juan Sebastian Cabal e Robert Farah, teste di serie numero 2, hanno sconfitto i francesi Nicolas Mahut e Edouard Roger-Vasselin dopo quasi cinque ore di partita. Hanno chiuso 67 76 76 67 63 e sono diventati la prima coppia colombiana a conquistare il titolo in doppio maschile a Wimbledon.

Cabal aveva giù vinto un major, ma in doppio misto nel  2017 all'Australian Open con Abigail Spears. Farah si unisce così a Ivan Molina, campione del Roland Garros 1974 sempre nel misto con Martina Navratilova: è il terzo colombiano con un titolo Slam nell'era Open..

 

Cabal e Farah, che giocano insieme dal 2011 e in coppia hanno disputato 29 degli ultimi 31 major, erano arrivati in finale in uno Slam in coppia solo all'Australian Open del 2018 quando persero in tre set da Oliver Marach e Mate Pavic. Mai oltre il terzo turno a Wimbledon prima di quest'anno, sono riusciti a conquistare il quarto titolo del 2019 dopo i successi a Barcelona (su Jamie Murray/Bruno Soares), agli Internazionali BNL d'Italia a Roma (su Raven Klaasen/Michael Venus) e a Eastbourne (su Maximo Gonzalez/Horacio Zeballos), il quindicesimo in carriera. 

Per la seconda volta, hanno raggiunto le dieci vittorie consecutive nel circuito maggiore: ci erano riusciti solo nel 2016, con i titoli back to back a Buenos Aires e Rio de Janeiro prima della semifinale di Acapulco.

Hanno chiuso in lacrime, invece, Mahut e Roger-Vasselin che avevano già giocato una finale in doppio a Wimbledon nel 2016, ma da avversari. Sfuma il loro sogno di diventare la terza coppia tutta francese a vincere Wimbledon in doppio, dopo Arnaud Clement/Michael Llodra nel 2007 and Mahut/Pierre-Hugues Herbert nel 2016.

A Snigur, seconda campionessa ucraina ai Championships under 18 dopo Kateryna Bondarenko nel 2004, piace attaccare su tutti i punti. “Odio giocare sulla terra battuta, perché devo giocare scambi lunghi, usare molto lo slice” ha detto dopo la semifinale, come riporta il sito dell'ITF. Forte di una notevole tenuta mentale, di uno spirito competitivo già molto sviluppato, ma con un servizio decisamente debole per pensare di andar lontano senza cambiarlo radicalmente, alla sua prima finale Slam è diventata la prima ucraina a vincere un major junior dopo il successo di Marta Kostyuk all'Australian Open 2017. Snigur, che ha contribuito al titolo dell'Ucraina alla Junior Fed Cup 2016 e al terzo posto del 2017, ha già vinto tre titoli ITF: l'anno scorso al $15,000 di Antalya (in finale su Zeynep Sonmez), quest'anno al W15 di Sharm El Sheikh (su Oona Orpana) e al W25 di Kashiwa (su Riza Ozaki).

 

Il trionfo di Snigur

Nella finale del torneo junior femminile, successo un po' a sorpresa di Daria Snigur, che ha sconfitto 64 64 la sedicenne Alexa Noel, col suo tennis tutto tagli. Ha giocato quattro tornei sull'erba da junior in carriera, ma le sono bastati a capire che è la sua superficie migliore. Quest'anno ha vinto a Roehampton e conquistato il primo Slam junior a Wimbledon, sempre in finale su Noel.  Numero 17 del ranking junior prima del torneo, è allenata da Larisa Savchenko, che a Wimbledon raggiunse i quarti nel 1994.