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Non perdete il ‘Filo’ - Serena deve cambiare: guardi Roger

Il punto di Filippo Volandri, Direttore tecnico del settore maschile del Centro Federale di Tirrenia e commentatore di Sky, sulla finale del torneo femminile di Wimbledon dominata da Simona Halep: la rumena in meno di un’ora ha sconfitto in due set Serena Williams. Grande chiusura con la finale maschile tra Djokovic e Federer.

di Filippo Volandri | 14 luglio 2019

La finale del torneo femminile di Wimbledon ha incoronato Simona Halep. La rumena ha giocato una partita super e questo successo le darà la consapevolezza da oggi in avanti di essere lei la giocatrice da battere e di poter tornare la numero 1 al mondo. Dall’altra parte abbiamo visto anche che l’emotività ha giocato ancora una volta un brutto scherzo a Serena. Appena sente odore del 24esimo Slam in carriera o di un successo importante va nel panico. Era già accaduto nella semifinale degli US Open con la Vinci, o nella finale persa lo scorso anno qui con la Kerber o ai quarti degli Australian Open con la Osaka a gennaio. E’ la giocatrice più forte di tutti i tempi ma è troppo emotiva. E’ una parte mentale che forse deve resettare e mettere a posto. Nei primi 5 game non era praticamente in campo, poi quando ha provato a fare qualcosa era troppo poco e troppo tardi. Al terzo colpo che faceva lo sbagliava. Ha avuto una percentuale di prime palle abbastanza buona ma ha avuto problemi con i colpi da fondo. La Halep invece ha preparato bene il match, rispondendo molto vicina alla linea di fondo sulla prima di Serena, con colpi molto profondi a spingere l’avversaria fuori dal campo per cercare di muoverla e colpirla col lungolinea. Le chiavi del successo della rumena sono state il servizio, che ha funzionato benissimo, e la risposta.

Una vittoria che dà fiducia ad Halep

Onore e merito dunque alla Halep che ha fatto una partita strepitosa, superando bene l’impatto emotivo del match contro Serena e sul Centrale. E’ stata senza dubbio una vittoria molto importante per la rumena perché ottenuta su una superficie che non è la sua preferita e questo le darà la consapevolezza da ora in avanti di poter portare a casa tutti i tornei dell’anno. Le darà molta fiducia in se stessa, può tornare ad essere la numero 1 del mondo anche perché fisicamente è gran forma. Serena invece deve cercare di modificare il suo gioco. Gli esempi non le mancano, basta guardare Federer e Nadal come sono cambiati negli anni. Dovrebbe cercare di essere più propositiva, scende troppo poco a rete. Ha capacità e potenza da fondo campo per venire a rete, ma deve imparare a giocare più volee. Anche la parte atletica diventa fondamentale, lei è cresciuta solo nella seconda settimana del torneo dopo aver giocato gare e invece deve essere in forma dal primo giorno.

Djokovic-Federer: il serbo leggermente favorito

L’attenzione di tutti sarà poi rivolta al pomeriggio di domenica quando sul Centrale si sfidano Novak Djokovic e Roger Federer. Credo che Nole sia leggermente favorito, ma di fronte ha un Federer che ha dimostrato di saper fare tutto, di avere un piano A B e C. E’ un avversario che sa cambiare pelle a seconda delle situazioni. Djokovic arriva più fresco alla sfida, ha speso meno contro Bautista Agut mentre Federer aveva dichiarato di essere esausto al termine del match contro Nadal. Se fossero arrivati al quinto set probabilmente avrebbe perso. Lo svizzero quindi dovrà cercare di vincere in 3 o 4 set altrimenti saranno dolori. Per contro il serbo ha dimostrato di aver alzato il livello di gioco dalle semifinali. Mi aspetto che Nole faccia una partita in risposta, deve prendere in mano l’iniziativa e portare lo scambio dalla sua parte, cercando di allungarlo. Federer al contrario dovrà giocare molto col serve and volley e accorciare gli scambi. Con Nole poi la palla poi gli tornerà indietro una frazione di secondo prima e dovrà essere ancora più veloce in uscita dal servizio. Con Nadal ha sofferto gli scambi lunghi e li deve evitare assolutamente perché Djokovic è il migliore a fare il muro con i piedi sulla riga rimandando indietro ogni palla.