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Eventi Internazionali

Non perdete il ‘Filo’: un match che serve a Berrettini per crescere

Il punto di Filippo Volandri, Direttore tecnico del settore maschile del Centro Federale di Tirrenia e commentatore di Sky, sulla sconfitta di Matteo Berrettini in tre set contro Roger Federer negli ottavi a Wimbledon. Anche Nadal e Djokovic conquistano i quarti: lo spagnolo è parso il più in forma finora.

di Filippo Volandri | 09 luglio 2019

Quella sull’erba dell’All England Lawn Tennis Club è stata per Matteo Berrettini una giornata che gli servirà comunque per accumulare esperienza. Il 23enne romano, numero 20 del ranking mondiale, ha perso in tre set dopo poco più di un’ora contro un mito come Roger Federer. E soprattutto ha pagato lo scotto di giocare sul Centrale. Matteo non aveva mai giocato su palcoscenici così importanti e in questi ottavi la tensione emotiva si è fatta sentire: Roger infatti è il padrone di casa su questi campi.
Non è riuscito a giocarsi e godersi la partita contro un rivale che peraltro ammira. Ha pagato la poca esperienza di giocare a questi livelli. Il Centrale poi è un campo molto molto particolare, con punti di riferimento visivi e di sensazioni completamente diversi dai campi secondari.

La miglior partita di Federer fino a questo momento

Berrettini non è riuscito a gestire l’emozione e il suo tennis ne ha risentito. Federer da parte sua ha invece giocato la sua miglior partita finora in questo torneo. E’ andato velocissimo come sa fare lui, ha alzato la traiettoria caricando la palla sul rovescio di Matteo, spingendolo fuori dal campo e mettendolo in crisi. Sul dritto la sua palla andava alta sopra la rete per metterlo in difficolta. Roger ha preparato molto bene la gara tatticamente e l’ha giocata benissimo. Matteo invece l’ha preparata bene ma non è riuscito ad esprimersi al meglio. Anche i suoi punti di forza, servizio e dritto, non hanno funzionato. Ha avuto percentuali davvero basse. Poi contro uno come Roger se non metti la prima di servizio – dove ha avuto il 45% - fargli punto con la seconda è quasi impossibile.
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A Matteo per crescere serve solo giocare tanti match

Questa sconfitta comunque può insegnare tante cose a Matteo. Non si deve preoccupare. Anche due anni fa ebbe la wild card agli Internazionali BNL d’Italia e al primo turno perse nettamente contro Fognini disputando una partita pessima. Oggi invece è nei primi 20 del mondo. Le cose vanno fatte con molta calma e razionalità. Matteo finora ha bruciato le tappe e ha fatto un grande torneo. Tutti vorremmo vederlo nella top 10 ATP ma queste cose si costruiscono giocando centinaia di partite come queste e lui ancora non le ha. Migliorerà solo giocando tante gare.

Nadal il più in forma del torneo

In questi ottavi di Wimbledon abbiamo ammirato un Rafa Nadal in grande forma. Lo spagnolo ha travolto Sousa in tre set, ha fatto davvero spavento. L’ho visto indemoniato: ha giocato palle di dritto che invece erano sul suo rovescio, è stato velocissimo con i piedi. Sembra in grande forma. Però tra lui, Djokovic e Federer è quello che ha il tabellone più duro. Querrey ai quarti è un avversario difficile. Djokovic invece non ha faticato contro Humbert e ai quarti trova Goffin contro cui non dovrebbe avere grossi problemi, mentre Federer se la dovrà sudare con Nishikori.
In campo femminile la testa di serie numero 1 Barty è stata eliminata, quindi chiunque può vincere. Se Serena, che non è neanche al 50% della forma, migliorerà nei prossimi match potrebbe diventare la favorita.