-
Eventi Internazionali

Wimbledon: Nadal, ko tecnico a Tsonga

Lo spagnolo eguaglia le 51 vittorie a Wimbledon di Bjorn Borg. Federer batte Pouille: è il primo con 350 successi negli Slam. Sfiderà Berrettini. Querrey batte Millman e litiga con un tifoso. Nishikori completa la vittoria numero 400 in carriera

di Alessandro Mastroluca | 07 luglio 2019

Una vittoria per aggiungere un pezzo di storia. Roger Federer è il primo giocatore a raggiungere le 350 vittorie negli Slam. Il 75 62 76 a Lucas Pouille lo rende il giocatore con più ottavi di finale in carriera a Wimbledon, davanti a Jimmy Connors. "E' bello, ma va anche detto che un tempo, all'epoca dei dilettanti, non giocavano tutti gli Slam perché viaggiare dall'altra parte del mondo costava troppo. Solo negli ultimi vent'anni tutti hanno cominciato a giocare sempre gli Slam. Comunque è un bel traguardo da raggiungere" ha detto Federer dopo il match. "Oggi è stata dura, soprattutto nel primo set. Lucas ha avuto l'occasione di farmi il break, è stato importante togliergli il servizio alla fine del set e poi vincere un po' di game di fila" ha aggiunto lo svizzero che ha vinto sei giochi consecutivi dal 55 al 75 40. "Il terzo set è stato molto equilibrato, posso aver avuto qualche occasione in più ma è sempre bello vincere un tiebreak al terzo set perché sai che, se lo perdi, potresti dover giocare altre tre ore".

Nel primo set, Pouille tiene il ritmo da fondo e attacca il rovescio di Federer che fatica a trovare ritmo da sinistra. Lo svizzero, che colpisce involontariamente un ballboy con cui si scusa subito, alza il livello quando il punto conta di più. A Pouille non bastano due smash per trasformare la palla break del possibile 6-5, e le conseguenze si vedono. Federer inizia una serie di quattro giochi di fila e in breve sale 75 40. Lo svizzero di rovescio recupera la fluida scioltezza che gli era mancata nel primo set. Pouille mette in campo meno di una prima su due e si fa condizionare dalla tensione. Invece di muovere Federer, il punteggio lo preoccupa e come chi deve recuperare una perdita alla roulette rischia sempre di più. Cerca il vincente ad ogni occasione, rinuncia alla costruzione del punto. E la partita evolve in un monologo elegante, ispirato, completo.

Nadal avanza senza problemi

Elementare il successo di Nadal. Con l'89% di punti con la prima, esacerba la distanza che lo separa dalla versione attuale di Jo-Wilfried Tsonga e chiude 63 62 62.  Diventano 51 le vittorie a Wimbledon dello spagnolo che raggiunge Bjorn Borg all'ottavo posto nella classifica all-time. Ha vinto più di tutti quest'anno, 35 successi nel 2019, e raggiunge gli ottavi di uno Slam per la 45ma volta, dietro solo a Roger Federer e Novak Djokovic.

Al suo 14mo Wimbledon, è in corsa nella seconda settimana per la nona volta come Andre Agassi, Tomas Berdych, Tim Henman, Lleyton Hewitt, Ivan Lendl e Tim Mayotte. "E' un risultato molto importante, mi dà sensazioni positive" ha detto Nadal a caldo dopo il match. "Ma da domani mi rimetto al lavoro. Sono molto felice di come ho giocato in questa prima settimana. Oggi sono stato aggressivo sia di dritto sia di rovescio contro Jo, un avversario che non vorresti mai affrontare nei primi turni di un torneo".

L'importanza della giornata si evidenzia anche per il parterre de rois nel Royal Box. Presenti tra gli altri diversi giocatori di cricket, il ct della nazionale inglese Gareth Southgate, il sei volte campione olimpico di ciclismo Sir Chris Hoy, il presidente della IAAF Sebastian Coe e un applauditissimo Mo Farah, quattro ori olimpici nel mezzofondo in carriera.

 

Nel primo set, Tsonga paga il 48% di prime in campo. Certo non la resa che si sarebbe augurato. Nadal, aveva detto, "vede il gioco prima degli altri, ha una mano eccezionale. Sull'erba gioca un tennis diverso. Ma dovrò essere focalizzato su di me, sul mio gioco". Tsonga non trova le contromisure al servizio di Nadal che perde solo quattro punti nei primi sette turni di battuta. E questo mette ancora più pressione su Tsonga, che vede presto allontanarsi la possibilità di diventare il quinto giocatore a battere Nadal almeno cinque volte.

Nadal, ha spiegato il coach del francese, Thierry Ascione, all'Equipe, "risponde da lontano e questo ti apre gli angoli esterni, però in risposta colpisce talmente forte e riprende il centro così velocemente che non è facile servire bene contro di lui". Lo spagnolo chiude il primo set con un gran dritto, che sull'erba gioca con particolare sicurezza e attenzione in diagonale per prendere campo e poi sfondare in lungolinea.

Tsonga, capace di imporsi nel 2011 nell'unico precedente sull'erba, non inverte lo scenario. Anzi si incarta in un doppio fallo con seconda lunga di un metro e più che regala il break del 4-2. Nadal veleggia così verso la nona vittoria in tredici incontri, il primo da Shanghai 2015.

A Tsonga servirebbero energia e convinzione per costruire un'efficace transizione verso rete, punto dopo punto. Nadal, però, porta sul Centrale un'esibizione paradigmatica di tennis percentuale e adattamento alle condizioni. Perde due punti con la prima nei primi due set e firma due break in apertura di terzo che spengono ogni possibilità di reazione del francese. E' malinconico l'applauso che Tsonga riceve quando salva due match point al servizio ed evita almeno l'1-6 nel terzo. Il tempo non mente. Il punteggio nemmeno.

 

Vittoria numero 400 per Kei Nishikori che raggiunge gli ottavi per la quarta volta a Wimbledon ed eguaglia così il record di presenze per un giapponese, uomo o donna, al quarto turno ai Championships: le quattro di Ai Sugiyama (1996, 2003, 2004, 2006). Nishikori ha dominato 64 63 62 Steve Johnson che in cinque confronti diretti ha vinto solo un set.

Subito un break in avvio, dall'1-3 nel primo set Nishikori sfrutta al massimo la capacità di incidere in risposta, anche con il rovescio lungolinea, di colpire in anticipo e neutralizzare i punti forti dello statunitense.

Nishikori affronterà Mikhail Kukushkin che ha eliminato Jan-Lennard Struff, cui non sono stati di sufficiente aiuto 26 ace. Kukushkin, sempre sconfitto nei tre precedenti incontri, chiude 63 76 46 75 e raggiunge per la prima volta gli ottavi a Wimbledon. E' l'unico kazako (di nascita o acquisito) ad essersi spinto almeno una volta al quarto turno di tutti gli slam

L'incontro è stato sospeso nel terzo turno perché una donna di sessant'anni si è sentita male sulle tribune del campo 12. "Ha ricevuto immediata assistenza medica" si legge in un comunicato dell'organizzazione, "è stata rianimata e poi trasportata in ospedale. Il gioco è stato sospeso e il campo evacuato così da garantire lo spazio adeguato per il trattamento". 

Avanza agli ottavi anche Sam Querrey, che batte John Millman per la terza volta in tre confronti, il primo nel circuito maggiore. Ventisette ace hanno fatto la differenza nel 76 76 63 dello statunitense che ha polemizzato nel teso tiebreak del secondo set con un tifoso australiano fin troppo partecipe. "Puoi fare il tifo ma non fare lo stupido" gli dice. Querrey estrae due servizi dei suoi per salvare due set point e di fatto chiude la partita con il break in apertura del terzo.