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Eventi Internazionali

Berrettini da urlo, ottavi contro Roger. Esce Fognini

Matteo annulla 3 match-point all'argentino Schwartzman, lo batte in cinque set e centra i suoi primi ottavi a Wimbledon: lunedì sfiderà Federer. Per la quinta volta in carriera Fabio esce al terzo turno, stoppato dallo statunitense Sandgren

di Tiziana Tricarico | 06 luglio 2019

Strepitoso Matteo Berrettini. Il romano annulla tre match-point a Schwartzman e diventa il quinto azzurro a centrare gli ottavi a Wimbledon nell’Era Open (gli altri: Panatta nel 1979, Sanguinetti nel 1998, Pozzi nel 2000 e Seppi nel 2013): lunedì sfiderà “King Roger”. Finisce ancora una volta - la quinta - al terzo turno invece l’avventura di Fabio Fognini sui campi in erba dell'All England Lawn Tennis Club: il ligure cede in tre set allo statunitense Sandgren.

Berrettini rimonta Schwartzman

Si sta confermando sempre più “erbivoro” Matteo, che in questa stagione sui prati ha vinto il titolo a Stoccarda ed è stato semifinalista ad Halle. Il 23enne romano, numero 20 del ranking mondiale e 17esima testa di serie, alla seconda presenza sui prati londinesi, si è qualificato per la prima volta al quarto turno (ottavi) grazie ad una straordinaria maratona vinta per 67(5) 76(2) 46 76(5) 63, dopo 4 ore e 19 minuti di battaglia, sull’argentino Diego Schwartzman, numero 24 Atp e 24esima testa di serie. Berrettini ha annullato tre match-point al suo avversario nel quarto set: uno nel decimo gioco e due nel dodicesimo.

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Match deciso su pochi punti

Il 26enne di Buenos Aires aveva vinto in due set l’unico precedente, disputato quest’anno negli ottavi sulla terra di Roma. Primo set scandito dai turni di servizio fino all’undicesimo gioco quando, alla terza opportunità, un nastro decisamente tricolore sulla risposta di Matteo gli ha regalato il break. Nel gioco successivo però Schwartzman ha risposto molto bene, Berrettini ha commesso un banale errore di diritto ed il set si è deciso al tie-break: l’argentino è salito 4-1, 6-3 ed ha finito per aggiudicarselo per 7 punti a 5. Seconda frazione fotocopia della prima ed ancora più legata, se possibile, ai servizi: le uniche due palle-break le ha dovute fronteggiare il 26enne di Buenos Aires nel decimo gioco. A decidere è stato ancora un tie-break, stavolta dominato dal 23enne romano che è schizzato sul 4-0 e poi lo ha chiuso per 7 punti a 2. Nella terza frazione momento di difficoltà per l’azzurro nell’ottavo gioco quando ha sbagliato ben tre diritti, ma ha cancellato la palla-break proprio con un diritto a sventaglio incrociato (4-4). Nel decimo gioco Matteo ha salvato altre due palle-break/set-point - la prima con un ace mentre sulla seconda è finito lungo il diritto dell’argentino - ne ha concessa una terza con un doppio fallo e stavolta Schwartzman non si è lasciato sfuggire l’occasione di passare in vantaggio per due set a uno. Nel quarto parziale Berrettini ancora in difficoltà nel quarto gioco: ha salvato due palle-break e poi ha agganciato l’argentino sul 2 pari. Matteo ha continuato a parlare con il suo angolo forse anche per scaricare un po’ di tensione. Nel nono gioco Berrettini ha fallito due palle-break di fila ed il sudamericano è salito 5-4: nel decimo game Matteo cancellato un match-point con un diritto sulla riga ed ha riagganciato il suo avversario sul 5 pari. Schwartzman non si è affatto disunito, si è rimesso a spingere come se nulla fosse accaduto e nel dodicesimo gioco si è procurato altri due match-point ma Berrettini ha annullato anche questi con una prima robusta e poi con una coraggiosa volée prima di rifugiarsi in un altro tie-break. Sul 4 pari Matteo ha messo a segno un primo mini-break ma lo ha restituito subito commettendo un doppio fallo ma ha giocato da campione gli ultimi due punti chiudendo per 7 punti a 5 e trascinando la sfida al quinto set. Dopo aver annullato una palla-break in avvio il romano ha strappato il servizio al 26enne di Baires scappando avanti sul 3-0. Nel settimo game Berrettini ha annullato altre due palle-break e poi è salito 5-2 e nel nono game si è preso la più dolce delle rivincite sdraiandosi sull’erba del Court 18 dopo l’errore di rovescio di Schwartzman sul secondo match-point.

Lunedì Matteo sfiderà "King Roger"

Dopo la tradizionale domenica di riposo a Wimbledon, Berrettini tornerà in campo lunedì per giocarsi un posto nei quarti con lo svizzero Roger Federer, numero 3 del ranking mondiale e secondo favorito del seeding, alla 21esima partecipazione ai The Championships dove ha trionfato 8 volte (2003-2007, 2009, 2012 e 2017). Tra Matteo e “King Roger” non ci sono precedenti.

Fognini ko con Sandgren

Il ligure, numero 10 Atp e 12esima testa di serie, dopo aver superato in cinque set sia lo statunitense Tiafoe che l’ungherese Marton Fucsovics, è andato a sbattere contro un altro americano Tennys Sandgren, numero 94 del ranking mondiale, alla seconda partecipazione allo Slam british dove per la prima volta dove non aveva vinto mai neppure un match. Il 27enne di Gallatin, nel Tennessee, si è imposto per 63 76(12) 63, in due ore e 27 minuti di partita, dimostrando di esaltarsi negli appuntamenti importanti (era esploso lo scorso anno agli Australian Open raggiungendo i quarti). Fabio, all'undicesima apparizione sui prati di Church Road, si è dunque fermato di nuovo al terzo turno come già era accaduto nel 2010, 2014, 2017 e lo scorso anno: ha chiuso con dieci vincenti più del suo avversario (42 contro 32) ma anche con più del doppio dei gratuiti (37 contro 18).

Partita dura

Nei due precedenti, entrambi disputati sul rosso, Sangren si era già rivelato avversario piuttosto ostico per l’azzurro, anche se aveva sempre perso. Oggi ha approfittato di un Fognini un po’ discontinuo, innervosito dal fatto di giocare sul Court 14 e probabilmente anche un po’ stanco mentalmente per le due maratone precedenti. La cronaca. Fabio ha fallito due opportunità di strappare il servizio al suo avversario in avvio (sulla prima si e fidato del giudice di sedia e non ha chiamato il falco, che invece ha dimostrato che la palla dell’azzurro aveva pizzicato la linea) ed ha finito per concedere lui il break al secondo game, riprendendoselo però immediatamente in quello successivo e riagganciando poi il suo avversario sul 2 pari. Con un doppio fallo nell’ottavo gioco Fognini ha concesso altre due palle-break e poco dopo anche il break con errore di diritto: lo statunitense ha ringraziato e poco dopo ha archiviato il primo parziale con un ace (6-3). Il ligure ha accusato il colpo e in avvio di seconda frazione ha dovuto salvare una palla-break nel gioco d’apertura e tre nel terzo. Nel sesto game è stato l’americano a dover recuperare da 0-40. Ancora Fabio in difficoltà nell’undicesimo gioco: con una volée di rovescio ha cancellato una prima palla-break ma poi con un doppio fallo e un errore di diritto ha spedito Sandgren a servire per il secondo set: il 27enne di Gallatin, però, non ne ha approfittato e con due rovesci sbagliati di fila ha rimesso in corsa Fognini. A decidere è stato un tie-break tiratissimo: Fabio ha annullato un set-point con una volée di diritto non proprio semplicissima, Tennys a sua volta uno con una prima robusta, Fognini “grazie a un filo d’erba” ha avuto un secondo set-point, stavolta sul servizio, ma se lo è visto cancellare da un passante incrociato dell’americano, e ne ha sprecato un terzo spedendo lungo il diritto. Sandgren ha fallito il suo secondo set-point, Fabio il quarto, l’americano si è visto annullare il terzo con un ace ma poi con un grandissimo passante incrociato seguito da un errore gratuito dell’azzurro ha archiviato il tie-break per 14 punti a 12 portandosi in vantaggio per due set a zero. Con un doppio fallo un Fognini un po’ scoraggiato ha concesso il break anche nel sesto gioco del terzo set con Sandgren che ha allungato poi sul 5-2. Nel nono gioco Fabio ha salvato da campione i primi due match-point ma sul terzo il suo diritto è finito in rete e Tennys ha potuto festeggiare il suo primo successo sull’azzurro e soprattutto gli ottavi ai The Championships.

Venerdì terzo turno amaro anche per Fabbiano

E’ finita al terzo turno la corsa di Fabbiano a Wimbledon. Il 30enne di San Giorgio Ionico, numero 89 del ranking mondiale, ha ceduto per 64 76(1) 64, in due ore e 19 minuti di partita, allo spagnolo Fernando Verdasco, numero 37 Atp, alla 17esima presenza sui court di Church Road dove nel 2013 ha raggiunto i quarti. Il 35enne mancino madrileno ha così confermato l’esito dell’unico precedente, disputato a febbraio al primo turno sul cemento di Dubai. Resta comunque l’ottimo torneo disputato dal pugliese, che con la semifinale raggiunta la scorsa settimana ad Eastbourne aveva dimostrato di avere trovato il feeling giusto con il tennis sui prati. Allo Slam british lo ha confermato imponendosi in cinque set prima sul greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking e 7 del seeding, e poi sul croato Ivo Karlovic, numero 80 Atp (al gigante di Zagabria non sono bastati 38 ace).

Il percorso degli italiani a Wimbledon

“The Championships”
Grand Slam
Wimbledon (Londra), Gran Bretagna
1 - 14 luglio, 2019
£38.000.000 - erba

SINGOLARE
Primo turno
(q) Marcel Granollers (ESP) b. Lorenzo Sonego (ITA) 76(4) 64 64
(11) Daniil Medvedev (RUS) b. Paolo Lorenzi (ITA) 63 76(2) 76(2)
Ivo Karlovic (CRO) b. (q) Andrea Arnaboldi (ITA) 64 64 76(4)
Thomas Fabbiano (ITA) b. (7) Stefanos Tsitsipas (GRE) 64 36 64 67(8) 63
Andreas Seppi (ITA) b. Nicolas Jarry (CHI) 63 67(8) 61 62
(20) Gilles Simon (FRA) b. (q) Salvatore Caruso (ITA) 76(7) 63 62
(12) Fabio Fognini (ITA) b. Frances Tiafoe (USA) 57 64 63 46 64
(25) Alex De Minaur (AUS) b. Marco Cecchinato (ITA) 60 64 76(5) 
(17) Matteo Berrettini (ITA) b. Aljaz Bedene (SLO) 36 63 62 76(3)

Secondo turno
Thomas Fabbiano (ITA) b. Ivo Karlovic (CRO) 63 67(6) 63 67(4) 64
(26) Guido Pella (ARG) b. Andreas Seppi (ITA) 64 46 46 75 61
(12) Fabio Fognini (ITA) b. Marton Fucsovics (HUN) 67(6) 64 76(3) 26 63
(17) Matteo Berrettini (ITA) b. (wc) Marcos Baghdatis (CYP) 61 76(4) 63

Terzo turno
Fernando Verdasco (ESP) b. Thomas Fabbiano (ITA) 64 76(1) 64
Tennys Sandgren (USA) b. (12) Fabio Fognini (ITA) 63 76(12) 63 
(17) Matteo Berrettini (ITA) b. (24) Diego Schwartzman (ARG) 67(5) 76(2) 46 76(5) 63 

DOPPIO
Primo turno
(5) Jean-Julien Rojer/Hpria Tecau (NED/ROU) b. Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) 64 63 61
Fabrice Martin/Hugo Nys (FRA/MON) b. Lorenzo Sonego/Roberto Carballes Baena (ITA/ESP) 63 64 63

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. (wc) Ryan Peniston (GBR) 61 57 86
Mats Moraing (GER) b. Federico Gaio (ITA) 62 75
Blaz Rola (SLO) b. (5) Stefano Travaglia (ITA) 67(9) 62 64
(6) Thiago Monteiro (BRA) b. Roberto Marcora (ITA) 76(5) 76(3) 
Christopher Eubanks (USA) b. Luca Vanni (ITA) 76(9) 36 63
Go Soeda (JPN) b. Filippo Baldi (ITA) 64 36 61
(7) Jiri Vesely (CZE) b. Simone Bolelli (ITA) 64 62
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. Ze Zhang (CHN) 46 75 61
(22) Gianluca Mager (ITA) b. Aleksandr Nedovyesov (KAZ) 63 57 64
Yannick Hanfmann (GER) b. Alessandro Giannessi (ITA) 75 75
Alex Bolt (AUS) b. Jannik Sinner (ITA) 26 75 12-10
Stefano Napolitano (ITA) b. (15) Matthias Bachinger (GER) 75 16 64
Daniel Elhai Galan (COL) b. (32) Lorenzo Giustino (ITA) 76(2) 63

Secondo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. Hiroki Moriya (JPN) 67(0) 64 62
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. John-Patrick Smith (AUS) 36 63 64
Enzo Couacaud (FRA) b. (22) Gianluca Mager (ITA) 63 64
Yuichi Sugita (JPN) b. Stefano Napolitano (ITA) 46 63 64

Terzo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. Evgeny Karlovskiy (RUS) 64 63 36 46 63
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. (8) Brayden Schnur (CAN) 63 62 61