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Eventi Internazionali

Fabbiano abbatte il gigante. Seppi che peccato: KO al 'quinto'

Per il secondo anno di fila Thomas approda al terzo turno a Wimbledon grazie al successo in cinque set sul croato Karlovic alto due metri e 11. Nulla da fare per Andreas Seppi, sconfitto al quinto da Pella, n. 26 del mondo. Giovedì tornano in campo Fognini e Berrettini

di Tiziana Tricarico | 03 luglio 2019

Che maratoneta Tommy! Ancora una vittoria in cinque set per Thomas Fabbiano, che per il secondo anno consecutivo approda al terzo turno di Wimbledon, terzo Slam della stagione, in corso sui campi in erba dell'All England Lawn Tennis Club. Nulla da fare, invece, per Andreas Seppi, che non ha concretizzato un vantaggio di due set a uno ed un break nel quarto.

 

THOMAS ABBATTE UN ALTRO “GIGANTE” - Al secondo turno di Melbourne, lo scorso gennaio, gli era toccato affrontare lo statunitense Opelka, una delle “torri” del tour con i suoi 211 centimetri di altezza. E lo aveva battuto in cinque set. Adesso a Londra dall’altra parte della rete c’era un nuovo “Golia” per “Davide”. E Thomas Fabbiano, numero 89 Atp (un metro e 73) si è ripetuto superando ancora in cinque set - 63 67(6) 63 67(4) 64 lo score, in tre ore e 7 minuti - il croato Ivo Karlovic, numero 80 del ranking mondiale, anche lui alto due metri e 11 centimetri, mai affrontato in carriera, bissando il terzo turno dello scorso anno. Al 40enne di Zagabria, alla 15esima partecipazione allo Slam londinese dove vanta i quarti raggiunti esattamente dieci anni fa, non sono bastati 38 ace (contro 8 doppi falli, due dei quali nello sciagurato ultimo game). Il 30enne di San Giorgio Ionico, semifinalista la scorsa settimana ad Eastbourne, ha dimostrato di potersi esprimere davvero bene sui prati e dopo i 5 set con Tsitsipas all’esordio ha dato un’altra dimostrazione di carattere e grinta, chiudendo con 54 vincenti (contro 13 gratuiti). Intendiamoci, se Thomas avesse chiuso in tre set non avrebbe rubato nulla. E del resto fino alla metà abbondante del quinto parziale set non ha concesso nemmeno una palla-break (alla fine sarà stata l’unica). 

CHE BATTAGLIA - Nella prima frazione il pugliese è stato bravissimo ha sfruttare la prima chance di break nell’ottavo gioco costringendo Karlovic all’errore di rovescio: poi ha chiuso il parziale nel game successivo (6-3) al primo set-point grazie ad un errore di diritto del croato. Karlovic ancora in difficoltà nel settimo gioco della seconda frazione quando ha cancellato due palle-break con altrettante seconde incisive prima di chiudere il gioco in proprio favore con due ace consecutivi. A decidere il set è stato il tie-break con Thomas che sul 6-5 ha risposto per chiudere ma ancora una volta Karlovic si è salvato con la seconda e due punti più tardi grazie ad un errore di diritto di Fabbiano ha pareggiato il conto dei set (7-6). Grande reazione del pugliese che ha iniziato il terzo parziale come se nulla fosse accaduto volando subito 3-0 grazie ad un break al secondo gioco (rovescio vincente dell’azzurro) e difendendo con autorità il vantaggio fino al 6-3, quando un altro errore di diritto ha condannato il croato. Quarta frazione estremamente equilibrata decisa anche questa dal tie-break, vinto, manco a dirlo da Karlovic che, sotto 3-0, si è aggiudicato sette degli ultimi otto punti chiudendolo per 7 a 4 con due errori di diritto consecutivi del pugliese. Quinto set fotocopia di quello precedente con Thomas bravissimo a cancellare con un passante di rovescio incrociato, atterrato negli immediati dintorni della riga laterale, la prima (!) palla-break concessa nel match prima di salire 5-4. Nel decimo game il croato con una volée di rovescio in rete e due doppi falli consecutivi ha concesso due match-point all’azzurro che poi ha annullato con altrettanti ace. Sul terzo però ha sotterrato in rete la volée di diritto consegnando a Thomas la seconda vittoria di fila al quinto set.

SECONDA QUALIFICAZIONE AL 3° TURNO CONSECUTIVA - Venerdì al terzo turno Fabbiano affronterà lo spagnolo Fernando Verdasco, numero 37 Atp, alla 17esima presenza sui court di Church Road dove nel 2013 ha raggiunto i quarti, che ha recuperato due set ed un break di svantaggio al britannico Kyle Edmund, numero 30 del ranking e del seeding. Il 35enne madrileno si è aggiudicato in tre set l’unico precedente con l’azzurro, disputato a febbraio al primo turno sul cemento di Dubai.

ANDREAS CEDE A PELLA - Non ce l’ha fatta Seppi, numero 73 Atp, sconfitto per 64 46 46 75 61, in tre ore e 37 minuti di partita, dall’argentino Guido Pella numero 26 del ranking e del seeding, non esattamente uno specialista del tennis su erba ma che comunque con questa vittoria è riuscito a bissare il terzo turno di dodici mesi fa. Il 35enne di Caldaro, che in tredici precedenti partecipazioni a Wimbledon vanta come miglior risultato gli ottavi nel 2013 quando fu stoppato da Del Potro (oltre a tre terzi turni), dopo l’esordio vittorioso contro il cileno Nicolas Jarry, numero 53 del ranking, ha ceduto nettamente alla distanza al 29enne mancino di Bahia Blanca, alla quarta partecipazione al torneo.

 

TROPPE OCCASIONI SPRECATE - Confronto inedito tra i due. Prima frazione che ha seguito i servizi fino al decimo gioco quando Andreas ha concesso al suo avversario due palle-break che erano altrettanti set-point: l’altoatesino ha cancellato la prima ma sulla seconda ha sbagliato la volée di rovescio. Nel secondo parziale Pella ha salvato tre palle-break in avvio: nell’ottavo game è stato l’azzurro a dover risalire da 0-40, riuscendoci grazie ad un ace, un diritto vincente e a tre “regali” dell’argentino. Nel gioco successivo è stato proprio Pella a cedere la battuta con un errore di rovescio e poco dopo Andreas ha pareggiato il conto dei set (6-4). Nella terza frazione Seppi ha salvato una palla-break nel secondo gioco grazie ad un errore di rovescio dell’avversario e poi è stato il 29enne mancino di Bahia Blanca a cedere ancora il servizio alla quinta palla-break con un errore di diritto e Andreas, dopo aver cancellato due opportunità per il contro-break ha allungato sul 3-1. Il vantaggio è stato sufficiente a Seppi per portare a casa il terzo set senza rischiare più nulla.

Nella quarta frazione l’altoatesino ha piazzato il break già al terzo gioco, complice un doppio fallo del sudamericano. Lo ha restituito subito ed altrettanto velocemente se lo è ripreso, difendendolo stavolta e salendo 4-2 (bello il drop-shot!). Pella però non ha mollato, anzi ha riagganciato e superato l’azzurro (5-4) e nel dodicesimo gioco, con un doppio fallo, Andreas ha perso servizio e quarto set. In avvio di frazione decisiva Seppi ha fallito una palla-break e poi ha finito per perdere lui il servizio per due volte di fila con l’argentino che è salito 4-0. L’altoatesino ha provato a dare fondo alle ultime energie: ha evitato il “bagle” salvando due match-point ma ha incassato comunque un 6-1 troppo severo per l’impegno profuso.

 

Alla fine la delusione per l'azzurro era forte. Andreas però non è uno che che cerca scuse: "Credo di aver giocato un  buon tennis nel secondo, terzo e metà del quarto set; poi purtroppo sono stato un po’ discontinuo a fondo campo e nel  servizio. Gli ho dato la possibilità di rientrare e lui l’ha sfruttata. Una volta che è ‘scappato’ 4 a 0 al quinto era molto difficile recuperare. E’ una sconfitta che fa molto male perché alla fine la partita l’ho persa io, non l’ha vinta lui. Mi aspettavo qualcosa in più da questo Wimbledon ma così va il tennis. Purtroppo adesso mi dovrò fermare per diverse settimane per sottopormi alle infiltrazioni all’anca. Tornerò per gli US Open”. E noi saremo lì a sostenerlo. 

 

Giovedì in campo gli altri due azzurri approdati al secondo turno, Fabio Fognini e Matteo Berrettini.


FOGNINI c. FUCSOVICS - Il ligure, numero 10 Atp e 12esima testa di serie, all'undicesima apparizione sui prati di Church Road dove ha raggiunto quattro volte il terzo turno (2010, 2014, 2017 e lo scorso anno), ha superato all’esordio per 57 64 63 46 64, dopo quasi tre ore e mezza di battaglia, lo statunitense Frances Tiafoe, numero 38 del ranking mondiale, alla terza presenza nel main draw londinese dove lo scorso anno è approdato al terzo turno. Prossimo ostacolo per il 32enne di Arma di Taggia sarà l’ungherese Marton Fucsovics, numero 51 Atp, alla quarta partecipazione ai The Championships dove ha vinto finalmente il suo primo match: uno pari il bilancio dei precedenti.

BERRETTINI c. BAGHDATIS - Ha impiegato quasi tre ore ma alla fine ha chiuso positivamente la pratica-esordio a Church Road Berrettini, offrendo una bella prova di carattere. Il 23enne romano, numero 20 del ranking mondiale e 17esima testa di serie, alla seconda presenza sui prati londinesi (dodici mesi fa superò Sock prima di cedere a Simon), ha battuto in rimonta per 36 63 62 76(3) lo sloveno Aljaz Bedene, numero 85 del ranking mondiale, che nelle sei precedenti partecipazioni nel “Tempio” vanta il terzo turno nel 2017. Matteo, che in questa stagione sui prati ha vinto il titolo a Stoccarda ed è stato semifinalista ad Halle al secondo turno troverà il cipriota Marcos Baghdatis, numero 135 del ranking mondiale e in gara grazie ad una wild card (per il 34enne di Limassol è la 14esima partecipazione: miglior risultato la semifinale del 2006), che ha già annunciato che Wimbledon sarà il suo ultimo torneo. Tra i due non ci sono precedenti.
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RISULTATI
“The Championships”
Grand Slam
Wimbledon (Londra), Gran Bretagna
1 - 14 luglio, 2019
£38.000.000 - erba

SINGOLARE
Primo turno
(q) Marcel Granollers (ESP) b. Lorenzo Sonego (ITA) 76(4) 64 64
(11) Daniil Medvedev (RUS) b. Paolo Lorenzi (ITA) 63 76(2) 76(2)
Ivo Karlovic (CRO) b. (q) Andrea Arnaboldi (ITA) 64 64 76(4)
Thomas Fabbiano (ITA) b. (7) Stefanos Tsitsipas (GRE) 64 36 64 67(8) 63
Andreas Seppi (ITA) b. Nicolas Jarry (CHI) 63 67(8) 61 62
(20) Gilles Simon (FRA) b. (q) Salvatore Caruso (ITA) 76(7) 63 62
(12) Fabio Fognini (ITA) b. Frances Tiafoe (USA) 57 64 63 46 64
(25) Alex De Minaur (AUS) b. Marco Cecchinato (ITA) 60 64 76(5)
(17) Matteo Berrettini (ITA) b. Aljaz Bedene (SLO) 36 63 62 76(3)

Secondo turno
Thomas Fabbiano (ITA) b. Ivo Karlovic (CRO) 63 67(6) 63 67(4) 64
(26) Guido Pella (ARG) b. Andreas Seppi (ITA) 64 46 46 75 61 
(12) Fabio Fognini (ITA) c. Marton Fucsovics (HUN)
(17) Matteo Berrettini (ITA) c. (wc) Marcos Baghdatis (CYP)

Terzo turno
Thomas Fabbiano (ITA) c. Fernando Verdasco (ESP)

DOPPIO
Primo turno
Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) c. (5) Jean-Julien Rojer/Hpria Tecau (NED/ROU)
Lorenzo Sonego/Roberto Carballes Baena (ITA/ESP) c. Fabrice Martin/Hugo Nys (FRA/MON)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. (wc) Ryan Peniston (GBR) 61 57 86
Mats Moraing (GER) b. Federico Gaio (ITA) 62 75
Blaz Rola (SLO) b. (5) Stefano Travaglia (ITA) 67(9) 62 64
(6) Thiago Monteiro (BRA) b. Roberto Marcora (ITA) 76(5) 76(3)
Christopher Eubanks (USA) b. Luca Vanni (ITA) 76(9) 36 63
Go Soeda (JPN) b. Filippo Baldi (ITA) 64 36 61
(7) Jiri Vesely (CZE) b. Simone Bolelli (ITA) 64 62
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. Ze Zhang (CHN) 46 75 61
(22) Gianluca Mager (ITA) b. Aleksandr Nedovyesov (KAZ) 63 57 64
Yannick Hanfmann (GER) b. Alessandro Giannessi (ITA) 75 75
Alex Bolt (AUS) b. Jannik Sinner (ITA) 26 75 12-10
Stefano Napolitano (ITA) b. (15) Matthias Bachinger (GER) 75 16 64
Daniel Elhai Galan (COL) b. (32) Lorenzo Giustino (ITA) 76(2) 63

Secondo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. Hiroki Moriya (JPN) 67(0) 64 62
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. John-Patrick Smith (AUS) 36 63 64
Enzo Couacaud (FRA) b. (22) Gianluca Mager (ITA) 63 64
Yuichi Sugita (JPN) b. Stefano Napolitano (ITA) 46 63 64

Terzo turno
Andrea Arnaboldi (ITA) b. Evgeny Karlovskiy (RUS) 64 63 36 46 63
(18) Salvatore Caruso (ITA) b. (8) Brayden Schnur (CAN) 63 62 61

 

SINGOLARE MASCHILE

QUALIFICAZIONI MASCHILI