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Eventi Internazionali

Strepitosa Cori, la nuova Venus ha 15 anni

Clamoroso passaggio di consegne sul Campo n.1 di Wimbledon: la giovanissima Gauff n. 273 elimina la Williams 39enne, n.44 in classifica. Osaka perde per la terza volta contro Putintseva. Halep, di carattere, batte la bielorussa Sasnovich. Svitolina supera l' ostica australiana Gavrilova. Bene anche Madison Keys e Sofia Kenin.

di Enzo Anderloni | 02 luglio 2019

Spettacolare Cosi Gauff, 15enne senza paura e senza limiti. Dopo l’impresa di essersi qualificata per il primo tabellone di Wimbledon, la super-impresa di estromettere al primo turno Venus Williams, che a 39 anni è ancora n. 44 del mondo. Ma soprattutto che questo torneo lo ha conquistato 5 volte aprendo un’era nuova del tennis, dominata da lei e da sua sorella Serena. Cori, che è nata il 13 marzo del 2004 (leggi la sua storia) quando Venus aveva già conquistato due di quei titoli ai Championships (e due Us Open) ha il tennis, il fisico e la personalità per provare a raccogliere il testimone, nel tempo, che le Williams sono destinate a lasciare nel prossimo futuro.

Era impressionante oggi sul campo n.1 dell’All England Tennis Club vedere le due atlete, separate da un baratro d’età ma accomunate da un tennis e da una fisicità che sembrava unirle, madre tennistica e figlia, regina iconica ed erede designata. Persino i capelli con le treccioline di Cori rimandavano a quelli con le perline colorate che contraddistinsero per un periodo la giovane Venus. Sul campo la forza e la freschezza hanno fatto tutta la differenza del mondo. E segnato probabilmente l’inizio di una grande storia e la fine di un’altra, seppur grandissima. Segnato con un semplice punteggio, definitivo: 6-4 6-4.

 

Cade Osaka - Tre indizi fanno una prova. Tre sconfitte in due set in tre confronti diretti non sono un caso. Naomi Osaka cade ancora contro Yulia Putintseva. Cade 76 62 e perde ogni chance di rientrare numero 1 del mondo dopo i Championships. La giapponese incassa la settima sconfitta su otto contro un'avversaria fuori dalle prime 30 del mondo. Osaka avrebbe avuto bisogno di centrare almeno il terzo turno, confermando il risultato dell'anno scorso, per continuare a sperare di riprendersi il trono della WTA. Putintseva, che a Birmingham nel più recente dei precedenti aveva conquistato il primo successo contro una numero 1, eguaglia la sua miglior prestazione ai Championships.

In mattinata Elina Svitolina, n.8, e Madison Keys, n.17, erano state le prime due teste di serie di un certo peso a conquistare velocemente il secondo turno. A loro si erano aggiunte successivamente Simona Halep, n.7, e Karolina Pliskova, n.3.

 

Svitolina autoritaria - L’ucraina due volte campionessa agli Internazionali BNL d’Italia, quest’anno leggermente appannata e più in vista come compagna di vita e allenamenti di Gael Monfils che non per le gesta tennistiche, ha risolto brillantemente (7-5 6-0 in un’ora e 5 minuti) il problema Daria Gavrilova, australiana di origine russa, che ogni tanto esprime picchi di tennis da top player. Non è stato il caso di oggi e Svitolina può andarsi a godere in pace la sfida tra l’amato Gael e il connazionale “Next Gen” Ugo Humbert.

Tutto facile anche per Madison Keys, n. 16 del mondo e quartofinalista a Wimbledon nel 2015, contro la tailandese Luksika Kumkhun ( 6-3 6-2) e per l’altra statunitense ( di origini russe) Sofia Kenin, testa di serie n. 27 che ha eliminato l’australiana di Singapore Astra Sharma 6-4 6-2 .

 

Halep, che lotta - Ha dovuto invece lottare Simona Halep, subito. E tenere duro. Ma il suo esordio a Wimbledon è di quelli solidi, con la speranza che i problemi fisici che ha dovuto superare durante il match non pregiudichino il prosieguo del suo terneo.

L’attuale n.7 del mondo, ma n.1 fino allo scorso 27 gennaio, ha dovuto respingere l’assalto della bielorussa Aliaksadra Sasnovich, n. 36, una vera mina vagante sui campi in erba, che lo scorso anno si era resa protagonista dell’eliminazione di Petra Kvitova, due volte vincitrice del torneo. Lo ha fatto al termine di due set molto combattuti ( 6-4 7-5) e dopo aver dovuto far intervenire il trainer per una leggera distorsione alla caviglia sinistra, che si è procurata scivolando proprio nella fase finale del primo set.

Ha avuto problemi anche a una coscia, nella seconda partita, ma l’ha chiusa, dopo un’ora e 14 minuti, con una deliziosa controsmorzata incrociata di rovescio.

Pliskova a caccia dello Slam - Partenza molto buona sull'erba dei Championships anche per la n.3 del mondo Karolina Pliskova, reduce dal successo sull'erba di Eastbourne, dove ha battuto in finale proprio Angelique Kerber, detentrice del titolo a Wimbledon. La giocatrice ceca dal servizio molto potente, già n.1 del mondo per 8 settimane nel 2017, ha superato la cinese Zhu (6-2 7-6 in un'ora e 22 minuti). Non ha mai fatto centro nei tornei del Grande Slam Karolina, a differenza della sua attuale allenatrice Conchita Martinez che ha colto il suo unico major proprio sulla 'sacra erba' londinese nel 1994. Continuerà a provarci affrontando al prossimo round la portoricana Monica Puig, campionessa olimpica a Rio.

Il tabellone del torneo femminile