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Eventi Internazionali

Non perdete il 'Filo': Fabbiano, un ragazzo che viene dalla gavetta

Filippo Volandri, ex azzurro del tennis italiano e attuale commentatore di Sky, fa il punto sull'impresa di Thomas Fabbiano, n.89 del mondo, a Wimbledon contro una nuova star del tennis come il greco Stefanos Tsitsipas, n.6.

di Filippo Volandri | 02 luglio 2019

La grande impresa di Thomas Fabbiano è la notizia della prima giornata a Wimbledon. Una vittoria che conta non solo per il tennis italiano ma per tutto il movimento internazionale. E’ riuscito a battere non solo uno dei primi 10 al mondo, ma addirittura quello stesso Tsitsipas che tutti pensavamo potesse invece mettere il bastone tra le ruote a tutti i favoriti per la vittoria, si chiamassero Djokovic, Federer o Nadal. 
Questa prima giornata di match ai Championships ha messo in evidenza un fatto tecnico importante: si scambia molto di più in campo di quanto ci si potrebbe normalmente aspettare sull'erba. Forse hanno inciso anche il sole e il caldo di questi giorni che l'hanno reso meno scivolosa, favorendo dunque quei giocatori che prediligono lo scambio da fondo a scapito di quelli a cui invece piace chiudere sotto rete.

Questo è stato fondamentale per Thomas: il greco è un avversario che viene molto a rete, invece in campo oggi si scambiava molto.

Fabbiano è stato bravissimo a rispondere sempre con i piedi sulla riga, giocando benissimo in controbalzo. Ha comandato il gioco mettendo in grossa difficoltà Tsitsipas, e finendo per vincere una partita davvero importante.

Un giocatore maturo e intelligente

Thomas è un ragazzo che viene dalla fatica, è uno che è partito da dietro le quinte. Per queste imprese ha bisogno di stare bene fisicamente e giocare il suo miglior tennis. Ora forse ha trovato la continuità che gli mancava in passato. Già lo scorso anno qui aveva battuto Wawrinka in tre set, in una partita spezzata in due giorni da un'interruzione dovuta alla pioggia.
E’ un ragazzo maturo e intelligente, imprenditore di se stesso. Dopo tanta gavetta ha trovato una identità di gioco importante. Il suo pregio principale è la velocità di gambe, sta con i piedi sulla riga di fondo e ha un ottimo tempo sulla palla. E’ una cosa naturale per lui, con quei colpi quasi piatti che sono molto fastidiosi per i rivali. La statura e il servizio invece non gli consento di poter conquistare uno o due punti gratuiti a game. Cosa che invece aiuta tanti giocatori di vertice. Questo è il punto debole ma ci sta lavorando tanto.

Il tennis italiano cresce alla velocità della luce

Dopo tanti anni di gavetta, gestirà bene questa vittoria. I tornei minori servono a costruire pilastri importanti per poter avere quelle basi solide necessarie a gestire successi e tornei come questi. I recenti successi dei vari Fognini, Berrettini e Cecchinato, e l’impresa di Fabbiano sono la conferma che il tennis italiano sta crescendo alla velocità della luce negli ultimi tre anni. Merito anche del grande lavoro e dell’attenzione che la Federazione sta dedicando a tutti i suoi talenti.
Ora sulla strada di Fabbiano ci sarà Ivo Karlovic, un gigante di oltre due metri. E’ un giocatore che ha un gran servizio, gioca in slice e non ti dà ritmo. Non è divertente giocarci contro. Ma Thomas ha imparato a rispondere da vicino, dovrà essere bravo a prendere l’iniziativa.

E’ difficile fare un pronostico, non resta che incrociare le dita e fare il tifo per il nostro piccolo (un metro e 73) ma grande Fabbiano!

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