-
Eventi Internazionali

Fed Cup: dal 2020 fase finale a gironi ad aprile

Saranno coinvolte 12 nazioni, divise in quattro gruppi da tre. Ogni incontro si giocherà al meglio delle tre partite, due singolari e un doppio. Sedici squadre giocheranno i preliminari, sulla distanza classica. L'Italia nella prima edizione giocherà nei raggruppamenti zonali

di Alessandro Mastroluca | 27 giugno 2019

Dopo la Coppa Davis, dal 2020 cambia anche la Fed Cup. Il World Group ai disputerà in due turni, con i preliminari a febbraio e le fasi finali, a gironi, ad aprile. La prima edizione della nuova Fed Cup si disputerà dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Sports Arena di Budapest, che ospiterà le finali fino al 2022.

 

Ma come funzionerà il World Group della nuova Fed Cup? A febbraio si giocheranno otto preliminari in due giorni, al meglio delle cinque partite: quattro singolari e un doppio. Nella prima edizione, a queste sfide parteciperanno: le due semifinaliste della Fed Cup 2019, Romania e Bielorussia; tutte le squadre, vincenti e perdenti, che hanno disputato i play off per il World Group 2019 (Repubblica Ceca, Canada, Usa, Svizzera, Lettonia, Germania, Belgio, Spagna); le quattro vincitrici dei play-off del World Group II (Russia, Giappone, Gran Bretagna, Slovacchia) e le due meglio classificate tra le perdenti di questi ultimi spareggi, al momento Kazakistan e Brasile. Dal 2021, con il sistema a regime, giocheranno i preliminari le otto vincitrici dei play off e le squadre classificate tra il terzo e il decimo posto nell'edizione precedente.

04ee8a7e-3794-4683-89f2-3ae4bb5f00bf
Play

Le otto nazioni vincitrici si uniranno, nel 2020, alle finaliste di quest'anno, Australia e Francia, dall'Ungheria, in qualità di nazione ospitante, e a una quarta nazione che riceverà una wild card, ancora da confermare. Le dodici qualificate per la fase a gironi saranno suddivise in quattro gruppi da tre: le vincenti si sfideranno nelle semifinali. Le finaliste avranno un posto assicurato nella fase a gironi del 2021. Tutti gli incontri fra le nazioni si giocheranno al meglio delle tre partite, due singolari e un doppio.

 

Il nuovo formato prevede anche premi di 12 milioni di dollari per le giocatrici che prendono parte alle fasi finali e sei milioni per le nazioni che vi si qualificano. Il comunicato dell'ITF sottolinea che non ci saranno modifiche agli incontri delle categorie inferiori in cui sarà impegnata l'Italia, che giocherà i raggruppamenti regionali della Fed Cup zona Europa-Africa a febbraio. Le squadre partecipanti saranno suddivise in tre raggruppamenti in altrettante sedi, ciascuno con gironi all'italiana: le 3 vincenti e suppongo la migliore seconda dei tre gironi, alle quali si uniranno le 2 vincenti dei due gruppi Asia/Oceania e le 2 vincenti dei due gruppi America (in totale 8 nazioni) sfideranno ad aprile le 8 perdenti dei play off di qualificazione alle finali di Budapest in un tabellone classico ad eliminazione diretta. Chi vince l'anno successivo gioca le qualificazioni play off per le finali in sede unica. Per le nazioni che disputano questi incontri, è previsto un prize money di 4.9 milioni di dollari.

 

“Il lancio della nuova Fed Cup porterà alla creazione di un festival del tennis che eleverà la principale competizione femminile a squadre a un nuovo livello, pur restando fedele al cuore storico della Fed Cup” ha detto il presidente dell'ITF David Haggerty. “Abbiamo consultato e ascoltato la WTA e il suo Player Council per essere sicuri che il nuovo formato rappresenti gli interessi delle giocatrici. Abbiamo promesso alle federazioni durante il meeting annuale del 2018 che avremmo introdotto riforme in grado di far crescere l'audience globale della competizione e garantito un investimento maggiore nel futuro di questo sport. Crediamo che la nuova Fed Cup sia in grado di mantenere le promesse”.

 

La Fed Cup, ha detto Billie Jean King, ambasciatore globale della manifestazione, “è evoluta da quando ho fatto parte della prima nazionale che l'ha vinta nel 1963, ma è sempre stata fedele alle sue radici. Queste sono riforme storiche che riflettono l'impegno dell'ITF nello sbloccare il notevole potenziale della Fed Cup. È un onore essere parte di questa evoluzione del più grande evento a squadre nel tennis femminile”.