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Tsitsipas, ancora disco rosso con Auger-Aliassime

Il 18enne talento canadese vince il duello Next Gen nei quarti al Queens’ con il greco, come già a Indian Wells: troverà il veterano Lopez, che rimonta Raonic. Medvedev primo russo nell’Era Open in semifinale in questo torneo, dove trova Simon

di Gianluca Strocchi | 21 giugno 2019

DISCO ROSSO PER TSITSIPAS AL QUEEN’S – E’ ancora presto per parlare di tabù, fatto sta però che Stefanos Tsitsipas ha perso due volte su due contro Felix Auger-Aliassime nel circuito pro, dopo esser stato battuto anche nella semifinale degli US Open junior del 2016. E’ stato infatti appannaggio del 18enne canadese l’atteso testa a testa fra i due migliori Next Gen del momento, che valeva l’ingresso nelle semifinali del "Fever-Tree Championships", torneo ATP 500 con un montepremi di 2.081.830 euro in corso sui campi in erba dello storico Queen's Club di Londra, uno dei tradizionali appuntamenti in avvicinamento a Wimbledon.

 

AUGER-ALIASSIME FA SUO IL TESTA A TESTA NEXT GEN - Se l’era cavata in qualche modo nel doppio turno di giovedì, per recuperare il ritardo determinato dalla pioggia dei giorni precedenti, superando prima Kyle Edmund e poi Jeremy Chardy, piegato 46 76(0) 76(4) con il francese che ha servito per il match sul 5-4 nel secondo set, ma il 20enne ateniese non è riuscito a prendersi la rivincita con il ragazzo di Montreal - a sua volta giovedì aveva eliminato Grigor Dimitrov (vincitore dell’edizione 2014) e Nick Kyrgios - che sta bruciando uno dopo l’altro record di precocità (dodici mesi fa era fuori dai top-150 Atp) ed è arrivato già al numero 21 della classifica mondiale, con tre finali inanellate nel 2019 (Rio de Janeiro e Lione sulla terra, Stoccarda sull’erba la settimana scorsa, fermato solo da un super Matteo Berrettini). Auger-Aliassime, che aveva vinto in due set (64 62) lo scorso marzo al primo turno di Indian Wells, si è ripetuto imponendosi per 75 62, in un’ora e 38 minuti di gioco, sul greco, in virtù del sesto posto nel ranking mondiale (in questa stagione ha fatto centro a Marsiglia e poi Estoril) per la prima volta in vetta al seeding in un torneo “500”. Tsitsipas, campione delle ultime Next Gen ATP Finals a Milano nel novembre scorso, sta probabilmente anche pagando i ritmi forsennati fin qui sostenuti nel 2019 visto che era al 45esimo incontro, 32 dei quali vinti (nessuno ha vinto più del 20enne di Atene). Chissà che tirare un po’ il fiato non gli faccia bene in vista dei Championships…

 

LOPEZ RIMONTA RAONIC – Non ci sarà però in semifinale il possibile derby canadese sette giorni dopo quello saltato nel medesimo turno a Stoccarda per il forfait di Milos Raonic. Il quale, numero 18 Atp e sesta testa di serie, nonché finalista in questo torneo tre anni fa, si è visto sbarrare la strada dal veterano spagnolo Feliciano Lopez, 38 anni il prossimo 20 settembre, che ha alzato il trofeo sui prati londinesi due anni fa, al quale gli organizzatori hanno assegnato una wild card (è numero 113 Atp), protagonista pure in doppio questa settimana al fianco del rientrante Andy Murray. Il mancino di Toledo, che a fine stagione dovrebbe appendere la racchetta al chiodo e passare a tempo pieno dall’altra parte, come direttore del Masters 1000 di Madrid, si è imposto in rimonta sull’ex numero 3 del mondo, che a Wimbledon 2016 ha raggiunto la sua unica finale Slam, con il punteggio di 46 64 76(5) dopo due ore e 16 minuti. Sarà il primo incrocio fra Lopez e Auger-Aliassime, con in palio un ambito pass per la finale. 

 

SIMON FERMA LA CORSA DELL’AMICO MAHUT - E’ in odore di pensione, tennisticamente parlando, anche il 37enne Nicolas Mahut, che dopo l’emozionante congedo dal Roland Garros sui prati londinesi, da numero 191 Atp, si è tolto la soddisfazione di superare le qualificazioni e sgambettare a sorpresa poi Frances Tiafoe e Stan Wawrinka. Ma a fermare la corsa del francese che ama il serve and volley, non a caso tra i migliori doppisti in circolazione, è stato il connazionale e amico Gilles Simon (risiedono entrambi a Boulogne-Billancourt), numero 38 del ranking. Il tennista nato a Nizza, un altro che non è più un ragazzino (35 primavere il prossimo 27 dicembre) ma è stato capace di eliminare il sudafricano Kevin Anderson, numero 8 Atp e secondo favorito del seeding, al rientro nel circuito dopo l’infortunio al gomito destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione su terra, ha saputo cogliere il settimo successo in nove derby con Mahut spuntandola con il punteggio di 76(5) 57 76(3) dopo tre ore e 20 minuti sul filo dell’equilbrio.

 

MEDVEDEV IMPONE L’ALT A SCHWARTZMAN – Simon sarà chiamato a misurarsi sabato con il russo Daniil Medvedev, numero 13 della classifica mondiale e quarta testa di serie. Il 23enne di Mosca si è sbarazzato con un doppio 62, in poco più di un quarto d’ora di gioco, dell’argentino Diego Schwartzman, numero 23 Atp, che al secondo turno come Davide contro Golia aveva saputo mettere al tappeto il campione in carica, il croato Marin Cilic, numero 15 Atp e quinto favorito del tabellone, a segno in questo torneo anche nel 2012, ma dopo la grande emozione della conquista della Coppa Davis con la sua Croazia a fine 2018 in questa stagione fin qui ancora lontano dai suoi standard di rendimento. Per Medvedev si tratta della sesta semifinale raggiunta quest’anno, dove ha vinto il titolo a Sofia (cemento indoor) e perso in finale a Brisbane (cemento) e Barcellona (terra). E’ il primo russo nell’Era Open (da aprile 1968) a raggiungere il penultimo atto in questo storico torneo, che si disputa al Queen’s Club dal 1890. Simon si è aggiudicato l’unico confronto diretto fra i due, nel 2017, sulla terra rossa di Lione, al primo turno.

 

RISULTATI VENERDI’ – Quarti: (8) Felix Auger-Aliassime (CAN) b. (1) Stefanos Tsitsipas (GRE) 75 62, (wc) Feliciano Lopez (ESP) b. (6) Milos Raonic (CAN) 46 64 76(5), (4) Daniil Medvedev (RUS) b. Diego Schwartzman (ARG) 62 62, Gilles Simon (FRA) b. (q) Nicolas Mahut (FRA) 76(5) 57 76(3).