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Eventi Internazionali

Monza, scatto al verde

La città lombarda punta a riportare un torneo del circuito maggiore in Lombardia, 15 anni dopo l'ultima edizione dell'Atp di Milano. E non sarebbe un evento come un altro: si giocherebbe prima di Wimbledon, sull'erba, e all'interno dell'autodromo...

di Redazione | 19 giugno 2019

Un torneo Atp 250, nel cuore della Lombardia, su erba (vera) e all'interno di un autodromo. Sembra un sogno ad occhi aperti, o una bizzarra idea di qualcuno troppo nostalgico. Uno che magari ricorda i tempi in cui a Milano un certo Roger Federer muoveva i suoi primi passi da campione. Uno che magari vede nei prati un buon antidoto alla graduale scomparsa del gioco di volo. Sembra una boutade, invece è tutto vero. A quindici anni di distanza dall'ultima edizione del torneo Atp di Milano (2005, successo dello svedese Soderling), una prova del circuito maggiore punta a tornare in Lombardia nell'ultima settimana di giugno del 2020. A candidarsi ufficialmente è Monza, che propone una location d'eccezione: quell'autodromo che è da quasi cent'anni un tempio della velocità conosciuto e apprezzato nel mondo. Quando l'Atp ha aperto uno slot per la settimana precedente al torneo di Wimbledon, Mito Group e Giorgio Tarantola hanno messo in moto una macchina che da tempo aveva cominciato a scaldare i motori. Sfruttando ciò che, a livello di strutture, già esiste (tribune, parcheggi e altri servizi destinati al pubblico), il piano prevede la costruzione di sei campi in erba, con il Centrale posto sul rettilineo di partenza. Si tratta di campi che si possono montare e smontare in tempi brevi, mantenendo tutte le caratteristiche necessarie affinché l'erba si mantenga costantemente nelle condizioni ideali per i giocatori.

Arriva l'australiano

Per fare in modo che ogni dettaglio sia curato alla perfezione, accanto agli addetti chiamati dall'organizzazione che si occuperanno della posa dei terreni di gioco, ci sarà anche un supervisore d'eccezione. Si tratta dell'australiano Shayne Reid, un vero guru del settore, che ha contribuito a realizzare diversi campi in erba per i match di Coppa Davis, e che ha pure lavorato a Wimbledon accanto ai 'giardinieri del tennis' più famosi del mondo. “Si tratta – sottolinea Tarantola – di un'ulteriore garanzia affinché i campi siano perfetti nel momento in cui dovranno essere utilizzati. Essere all'altezza di un evento così prestigioso significa anche mettere i giocatori nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio, e dunque per regalare spettacolo a tutti gli spettatori che interverranno”.
Sarebbe la prima volta di un torneo del circuito maggiore su erba in Italia. Sarebbe la prima volta di un torneo di tennis in un autodromo. Sarebbe una straordinaria occasione per tanti appassionati

Un evento destinato a durare

Con un budget stimato che si aggira attorno ai sette milioni di euro e grandi sponsor pronti a intervenire, l'obiettivo è mantenere la data almeno fino al 2022 (quando si festeggerà il centenario dell'autodromo), il minimo per ammortizzare un investimento tanto importante. Ma in realtà il progetto è pensato per durare molto più a lungo. Per creare un evento destinato a diventare un punto fermo per le famiglie, che possa attirare turisti e curiosi proprio nel periodo più favorevole dell'anno: a inizio estate. Le garanzie di qualità sono i nomi coinvolti nell'operazione. Da una parte la Mito Group di Roma, agenzia con una lunga esperienza alle spalle nell'allestimento di eventi di alto livello. Dall'altra Giorgio Tarantola, brianzolo, già al comando di diversi Challenger, tra cui quelli di Lugano e di Genova. Entrambi premiati, sotto la sua direzione e a distanza di dieci anni, come migliori al mondo nella categoria.

Il site check dell'Atp

Uno dei momenti più importanti nella nascita di un torneo Atp è quello del cosiddetto 'site check', quando i rappresentanti dell'Associazione dei tennisti professionisti verificano di persona che la struttura sia adeguata agli standard del circuito maggiore. Una verifica che a Monza, in vista del progetto dell'Atp 250 'Monza Open 2020', non poteva andare meglio. Accompagnati dal direttore designato Giorgio Tarantola e da Umberto Andreoletti (Direttore 'Operations' dell'Autodromo), sono sbarcati nella cittadina brianzola David Massey (Executive Vice President Atp Europe) e Ross Hutchins (Chief Player Officer), che hanno visitato l'Autodromo e tutte le aree destinate a essere utilizzate durante la manifestazione.

La sfida con Maiorca

“Una giornata che definirei perfetta – spiega entusiasta Tarantola – perché i due dirigenti Atp sono rimasti piacevolmente stupiti dalla location e dalle sue potenzialità. Entrambi avevano già potuto apprezzare il progetto sulla carta, ma associarlo a un sopralluogo del Parco di Monza e delle strutture dell'Autodromo, ovviamente, ha reso il tutto ancora più affascinante”. Tribune, uffici, sala stampa e spazi dedicati a pubblico e sponsor, sono dunque finiti sotto la lente della delegazione del sindacato dei giocatori, che entro l'estate dovrà prendere una decisione in merito all'assegnazione del torneo destinato a riempire l'ultima casella vuota nel calendario del 2020, quella della settimana prima di Wimbledon, dunque a fine giugno. “Ormai – chiosa Tarantola – siamo rimasti in due: ce la giochiamo con gli spagnoli di Mallorca, e al momento non c'è un favorito. Noi di Mito Group stiamo dando il massimo per fare in modo che il progetto del Monza Open 2020 metta in campo tutte le carte a sua disposizione. Poi aspetteremo serenamente la decisione dell'Atp”.