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Eventi Internazionali

L’ora del cambio campo

I giornali sono pieni delle immagini del trionfo di Rafale Nadal e Ashleigh Barty al Roland Garros mentre il resto del mondo tennistico sta già misurandosi sui campi in erba, tra Olanda, Germania e Inghilterra. E’ partita la corsa che porta sui prati di Wimbledon, per il titolo più prestigioso

di Enzo Anderloni | 10 giugno 2019

Parigi? La terra battuta? Roba vecchia, già passata. Come a un concerto rock, appena finito lo show del Roland Garros, si spengono i riflettori e la carovana si sposta in “un’altra città per giocare”. Il circuito del tennis professionistico è già tutto proiettato sull’erba inglese, con la testa ai prati di Wimbledon.

Tra due settimane infatti partirà il torneo di qualificazione (in programma sui campi del The Bank of England Sports Center di Roehampton da lunedì 24 a giovedì 27 giugno). La prova, che quest’anno sarà trasmessa per la prima volta in diretta in chiaro da SuperTennis, dara la possibilità a 16 giocatori e 16 giocatrici di accedere al tabellone principale dei Championships che prenderenno il via lunedì 1 luglio e si concluderanno con la finale maschile domenica 14 luglio (SuperTennis trasmetterà ogni sera il match più interessante della giornata a Wimbledon).

Nel frattempo vanno in scena le prime tappe di avvicinamento, con tornei di assoluto prestigio come S’Hertogenbosch (Atp e Wta) in Olanda, Stoccarda (Atp) e Nottingham (Wta) questa settimana.

La prossima sarà la volta dei grandi classici Atp del Queen’s Club a Londra (dove rivedremo, almeno in doppio, Andy Murray) e di Halle in Germania (dove Federer ha vinto 9 volte). Il circuito femminile invece si dividerà tra Birmingham e l’insolita collocazione mediterranea di Maiorca (singolare perché sempre di campi in erba stiamo parlando e non della terra battuta dove è cresciuto Rafael Nadal).

Mentre a Roehampton si giocheranno le qualificazioni di Wimbledon, uomini e donne dei circuiti ‘pro’ si riuniranno di nuovo, con l’appuntamento, anche questo un classico, di Eastbourne. Lato Atp ci sarà anche la possibilità di una scelta ‘originale’ puntando sull’erba turca di Antalya.

Si compone così un percorso “verde” che occupa sei settimane (le tre qui sopra descritte, le due dei Championships a Wimbledon e la coda americana dell’Atp Hall of Fame a Newport, una settimana in cui si gioca un Atp 250 sulla leggendaria erbetta del Newport Casino nel Rhode Island e si assiste alla cerimonia di inclusione di tre grandi del tennis nella Hall of Fame. Quest’anno toccherà alla cinese Li Na, alla francese Mary Pierce e al russo Evgeny Kafelnikov).

Chi festeggerà alla fine non è facile prevederlo. Di certo il padrone di casa nei giardini del tennis è Roger Federer dominante come Nadal sul ‘rosso’. E’ suo infatti il record assoluto di vittorie a Wimbledon (8) come le 12 di Nadal rappresentano il primato al Roland Garros. Vedremo se ci sarà qualcuno, oltre a Novak Djokovic, campione uscente, in grado di inserirsi in un albo d’oro che dal 2003 vede alternarsi solo 4 nomi: Roger, Rafa, Nole ed Andy Murray. I Fab Four dell’epoca d’oro del tennis.