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Roland Garros, rivivi la cronaca della finale

Rafa nella storia con il dodicesimo trionfo a Parigi, confermandosi una volta di più il miglior giocatore su terra battuta di sempre: nel remake della sfida di dodici mesi fa l'austriaco, numero 4 del ranking Atp, lotta ma deve cedere in 4 set dopo tre ore intense. Per lo spagnolo è il 18° titolo Slam

di Gianluca Strocchi | 10 giugno 2019

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IL “RE DELLA TERRA” SI CONFERMA - La dodicesima è realtà, per una pagina di storia che rimarrà impressa negli annali. Un record che molto difficilmente qualcuno riuscirà a battere, quello messo a segno da Rafa Nadal, capace di cogliere l’ennesimo trionfo al Roland Garros: nella riedizione della finale 2018, sul campo “Philippe Chatrier”, il campione spagnolo, numero 2 del ranking mondiale e del tabellone, ha superato per 63 57 61 61, in tre ore di gioco, l’austriaco Dominic Thiem, numero 4 Atp e del seeding, conquistando lo Slam numero 18 in carriera, 82esimo titolo complessivo su 118 finali disputate.

A PARIGI IL 13° TESTA A TESTA NADAL-THIEM - Rafa Nadal e Dominic Thieme si ritrovano uno di fronte all’altro a distanza di dodici mesi con in palio la Coppa dei Moschettieri. Si tratta del 13esimo confronto diretto fra i due, con il mancino spagnolo in vantaggio per 8 a 4 nei precedenti, ma l’austriaco ha vinto il più recente, in aprile, nelle semifinali di Barcellona.

L’AUSTRIACO SALE 3-2 E SERVIZIO, POI RAFA CAMBIA MARCIA Comincia a servire il maiorchino – a caccia del 12° trionfo a Parigi – e tiene a 30 il game di apertura, pronta la replica di Thiem, che pareggia (1-1) nonostante un doppio fallo iniziale, sfruttando soprattutto le accelerazioni di diritto.

E’ un inizio di match di grande intensità, praticamente su tutti gli scambi. Il 25enne di Wiener Neustadt recupera dal 40-0 Nadal, che però con una smorzata di diritto e un ace esterno sale sul 2-1. Incitato ad ogni punto da Nicolas Massu, che ha aiutato Dominic ad avere più convinzione nel suo tennis, Thiem con un devastante diritto a sventaglio si procura la prima palla break (lo spagnolo era 30-0) e la converte, sfondando la difesa dell’avversario ancora con un diritto a uscire, per chiudere con lo smash a rimbalzo (3-2).

Nadal non fa una piega, continua a lavorare ai fianchi il rivale, che paga un po’ lo sforzo precedente e deve incassare l’immediato contro-break (diritto stretto di Rafa).

E’ da applausi il settimo game, durato dieci minuti, in cui il 33enne di Manacor salva una palla-break (risposta sbagliata di Thiem su servizio a uscire) e riesce a issarsi sul 4-3 dopo alcuni punti pesanti sul piano fisico.

L’austriaco sembra perdere la pazienza, fa scelte azzardate per accorciare gli scambi e puntualmente lo spagnolo lo punisce, con un altro break che lo manda a servire per il set. E altri tre errori di Thiem consegnano la prima frazione a Nadal: 63 in 56 minuti.

THIEM NON MOLLA E PAREGGIA I CONTI - Nel secondo set Thiem - 21esima finale in carriera, quindicesima sulla terra, con 9 vinte e 6 perse - riparte deciso, specie al servizio: due ace nel gioco di apertura e un altro nel terzo, a cui si aggiungono uno schiaffo al volo e uno sventaglio di diritto per ottenere il 2-1.

Però lo spagnolo tiene a zero i suoi primi tre turni e il quarto a quindici, cedendo solo il primo punto (4-4). Con il servizio lavorato al corpo Nadal mette in difficoltà la risposta del rivale, che non riesce a spingere come vorrebbe a inizio scambio.

Dominic è comunque incisivo alla battuta e sale sul 5-4, subito riagguantato dal maiorchino, con un game praticamente perfetto, impreziosito da uno stop volley di diritto e da un diritto anomalo imprendibile.

L’austriaco gioca più vicino al campo rispetto alla prima frazione, spinge a tutta i colpi, si assicura almeno il tie-break, poi con un paio di risposte potenti di diritto costringe lo spagnolo all’errore, si procura due set point e sfrutta il primo quando Rafa mette lungo il rovescio: 75 in 46 minuti la seconda partita.

LO SPAGNOLO DETTA LEGGE NEL TERZO SET – La terza frazione (dopo un toilet break del maiorchino) inizia nel modo peggiore per Thiem, che paga un calo di tensione e cede a zero il servizio. Nadal è implacabile, macina punti con grande lucidità e strappa di nuovo il servizio all’avversario, che in pochi minuti si trova sotto 3-0.

Forte del doppio break di vantaggio, Rafa vola sul 5-1, con un diritto inside out si procura il primo set point, che concretizza grazie a un rovescio in rete dell’allievo di Nicolas Massu: 61 per lo spagnolo il terzo in 24 minuti.

NADAL IMPLACABILE: CHIUDE IN 4 SET - Thiem a fine set esce per qualche minuto dal “Philippe Chatrier” e al rientro si procura una palla break, annullata con un diritto lungo linea da Nadal, che libera un “Vamos” dei suoi, consapevole di quanto pesasse quel punto, e poi con altri due punti parte in vantaggio anche nel quarto.

Il gioco successivo vede l’austriaco sotto pressione e costretto a soluzioni rischiose per tentare di uscire dalla ragnatela del “signore della terra”: un paio di errori di diritto costano dunque il break a Dominic (0-2).

Il quale nel terzo gioco, grazie a un vincente di diritto e a un rovescio da applausi, si procura una chance del contro-break, sventata dall’iberico con una prima slice a uscire, sulla quale il viennese manda in rete il rovescio. E con una risposta in rete, in questo caso di diritto, per Thiem sfuma anche una seconda opportunità di break, con Nadal che poi viene a prendersi i successivi due punti, per il 3-0, con altrettante volée.

Non manca l’orgoglio all’austriaco, incitato a gran voce dalla fidanzata Kiki Mladenovic – all’ora di pranzo ha trionfato nel doppio femminile con l’ungherese Timea Babos – e dal pubblico che vorrebbe altre emozioni e spettacolo: Dominic recupera da 0-40, accorciando sull’1-3.

Tuttavia la marcia dello spagnolo, capace di coprire il campo come nessun altro sul “rosso”, non conosce esitazioni o rallentamenti: con il passare dei minuti l’esplosività di Thiem viene meno e aumentano gli errori nel tentativo di cercare soluzioni vincenti, come il diritto largo che regala il 5-1 a Nadal.

Non si fa pregare il campione di Manacor per chiudere la pratica: con un attacco costringe Dominic a mettere in corridoio il passante di rovescio procurandosi due match point, sul primo mette lungo di diritto ma sul secondo (risposta lunga dell’austriaco) può crollare a terra, liberando tutta la sua gioia e le lacrime. E’ la 93esima partita vinta al Roland Garros a fronte di appena due sconfitte. Chapeau, di fronte al “re della terra”.