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Eventi Internazionali

Djokovic, un rullo compressore

Nole non lascia scampo ad Alexander Zverev raggiungendo, senza cedere un set, per la nona volta la semifinale al Roland Garros. L'austriaco domina il russo Khachanov nei quarti e per il quarto anno di fila centra il penultimo atto dello Slam parigino, confermando la sua solidità sul "rosso"

07 giugno 2019

DJOKOVIC E THIEM A PASSO SPEDITO - Nessuna sorpresa, Novak Djokovic e Dominic Thiem si contenderanno venerdì un posto nella finale del Roland Garros. E’ questo il verdetto dei due quarti di finale della parte alta del tabellone maschile andati in scena in contemporanea sulla terra parigina, con 24 ore di ritardo rispetto al programma originario, per via della giornata cancellata per pioggia ieri.

NONA SEMIFINALE A PARIGI PER NOLE - Il serbo numero 1 del mondo ha dunque raggiunto per la nona volta il penultimo atto dello Slam su terra, dove mancava dal 2016, quando alzò al cielo la Coppa dei Moschettieri. Nei Major si tratta della semifinale numero 35 per Nole, che ci è arrivato senza lasciare per strada alcun set (75 62 62 lo score odierno, in due ore e 12  minuti), proseguendo lanciato nel suo proposito di entrare nella storia mettendo le mani sul Grande Slam (ha trionfato in Australia, così come aveva fatto del resto nel 2018  a Wimbledon e US Open). Si ferma nei quarti invece, proprio come dodici mesi fa, Alexander Zverev, che solo per un set è riuscito a fare match pari con Djokovic, poi in grado di cogliere la terza affermazione su cinque sfide fra i due.
Dopo aver mancato due palle break consecutive nel terzo gioco, e un’altra nel quinto game, la quarta chance è però quella buona per il 22enne di Amburgo: un rovescio lungo linea del serbo in corridoio consente al tedesco di togliergli la battuta, issandosi 5-4. Sascha arriva a due punti dal set (30-15), ma il numero uno del mondo non concede più nulla, lo lavora ai fianchi con scambi da oltre 20 colpi e piazza il contro-break immediato (5-5). Nole mette il pilota automatico e incamera la prima frazione grazie a uno smash lungo e a un doppio fallo del 22enne di Amburgo, che aveva appena annullato due palle set con altrettanti attacchi. Un altro doppio fallo costa il break subito in apertura di secondo parziale a Zverev, con Djokovic a volare 3-0 con un parziale di sei game a zero. Il settimo è sfumato di poco, visto che il 32enne di Belgrado non è riuscito a convertire un’opportunità per il 4-0 pesante. Non ne ha minimamente risentito, comunque, l’andatura di Nole, che ha archiviato sul 62 il set (ancora doppio fallo sul set point), in poco più di un’ora e mezzo. Trend che è proseguito anche nella terza partita, nella quale il campione di Belgrado ha strappato la battuta nel sesto game, volando sul 5-2. Sascha con un ace ha cancellato il primo match point, ma sul secondo un’accelerazione in lungo linea del rivale lo ha indotto a mettere lungo il tentativo di difesa col rovescio.

L'AUSTRIACO NON LASCIA SCAMPO A KHACHANOV - Dominic Thiem è per il quarto anno consecutivo nelle semifinali del Roland Garros. L’austriaco, numero 4 del ranking mondiale e del seeding, ha avuto vita facile sul “Suzanne Lenglen” contro il russo Karen Khachanov, numero 11 Atp e decima testa di serie: 62 64 62 il punteggio con cui, in un’ora e 47 minuti, si è sbarazzato del moscovita, al primo quarto di finale in uno Slam.

Thiem è scattato subito avanti di un break, mettendo le cose in chiaro, per poi chiudere agevolmente la frazione 62 con un dritto stretto da posizione decentrata. Nel secondo l’austriaco ha tolto il servizio al russo sul 4-4 per poi mettere in cassaforte un prezioso 64. E l’inerzia non è cambiata neppure nella terza partita, visto che il 23enne di Mosca ha commesso doppio fallo sulla palla break, regalando il 3-2 all’avversario. Con un Khachanov davvero troppo falloso il 25enne di Wiener Neustadt è andato spedito alla meta, chiudendo il discorso con un servizio vincente al centro, appena toccato dal russo, che comunque potrà consolarsi con l’ingresso in top ten: da lunedì Karen sarà numero 9 della classifica mondiale, proprio davanti all’azzurro Fabio Fognini.

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