-
Eventi Internazionali

Amanda prima “millennials” nei quarti di uno Slam

Sia Anisimova che Halep non sono state tenere con le rispettive avversarie degli ottavi. La baby statunitense di origini russe ha lasciato tre game alla Bolsova diventando la prima “millennials” nei quarti di uno Slam: la rumena, campionessa in carica, ne ha concesso soltanto uno alla giovane Swiatek

di Tiziana Tricarico | 03 giugno 2019

SFIDA BLOCKBUSTER - Sono in rotta di collisione Amanda Anisimova e Simona Halep: 17 anni e le stimmate da predestinata la statunitense di origini russe, 27 anni e campionessa in carica la rumena già regina del tennis mondiale. E considerando il trattamento rifilato alle loro avversarie degli ottavi, mercoledì si annunciano scintille nella prima sfida tra le due.

ANISIMOVA DA RECORD - Amanda è dunque diventata la prima “millennials” (uomo o donna) a centrare i quarti in uno Slam (per giunta appena il terzo disputato: aveva perso al primo turno agli Us Open dello scorso anno ma già agli Australian Open era arrivata negli ottavi), la seconda teen-ager ad approdare tra le migliori otto al Roland Garros dopo la ceca Marketa Vondrousova. La statunitense di origini russe, numero 51 Wta, ha impiegato 69 minuti per regolare 63 60 la spagnola Aliona Bolsova, 21 anni, numero 137 del ranking mondiale, proveniente dalle qualificazioni, mettendo a segno la bellezza di 33 vincenti (contro 22 errori non provocati) ed annullando tutte e 8 le palle-break concesse. La 17enne nata a Freehold, New Jersey, fin qui non ha ancora perso un set: non ha avuto un tabellone complicato a dire la verità ma al secondo turno a rispedito a casa la bielorussa Aryna Sabalenka, numero 11 del ranking e del seeding, con grande autorità. Qurest’anno propro sulla terra rossa, quelle di Bogotà, ha conquistato il suo primo titolo nel circuito maggiore.

 

Tanta voglia di bis

Simona, numero tre del ranking e del seeding, da parte sua ha impiegato 45 minuti ber sbarazzarsi per 61 60 della polacca Iga Swiatek, numero 104 Wta. Per la 27enne di Costanza 17 vincenti contro appena 5 gratuiti mentre per la 18enne di Varsavia 13 vincenti ma ben 18 errori non procurati. Resta comunque un ottimo torneo per Iga, vincitrice del titolo Junior a Wimbledon lo scorso anno, che venerdì scorso a Parigi ha festeggiato il compleanno regalandosi poi un paio di giorni dopo il suo primo ottavo Slam. Da parte sua la Halep, dopo due vittorie non esaltanti nei primi due turni contro Tomljanovic e Linette, entrambe superate in tre set, negli ultimi due match ha concesso tre game a Tsurenko ed uno a Swiatek, restando in entrambi i casi ampiamente al di sotto dell’ora dii partita. Che tradotto significa aver risparmiato energie per le fasi calde. In questa stagione, prima di Parigi, Simona ha giocato solo due tornei sul “rosso”: Madrid, dove è stata battuta in finale da Kiki Bertens, e Roma, dove è uscita di scena al secondo turno (per lei l’esordio) per mano della ceca Marketa Vondrousova.

CLICCA QUI PER IL TABELLONE FEMMINILE