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Eventi Internazionali

Nadal nei quarti: fanno 13. Wawrinka torna a ruggire

Lo spagnolo, campione in carica e 11 volte vincitore al Roland Garros, domina Londero, così come Federer con l'altro argentino Mayer raggiungendo per la 54esima volta complessiva i quarti negli Slam. Roger troverà l'amico Stan, che piega 8-6 al quinto Tsitsipas dopo oltre 5 ore palpitanti. Il buio ferma Nishikori-Paire

di Gianluca Strocchi | 02 giugno 2019

NADAL E FEDEDER SI AVVICINANO AL GRANDE SCONTRO - Non hanno alcuna intenzione di perdere le buone abitudini, Rafael Nadal e Roger Federer, ovvero quelle di dominare gli avversari che si presentano al loro cospetto. E’ stato così anche in questa “domenica di mezzo” del Roland Garros, che ha visto i due campioni staccare il biglietto per i quarti di finale (13esima volta per lo spagnolo a Parigi e 12esima per l’elvetico) con identico punteggio e quindi avvicinarsi ancora di più al possibile, attesissimo, incrocio nella semifinale della parte bassa del tabellone.

RAFA NON CONCEDE SCAMPO A LONDERO - Nel decimo anniversario della clamorosa sconfitta con Robin Soderling negli ottavi su questi campi, lo spagnolo, numero 2 della classifica mondiale e del draw, nonché campione in carica (11 volte ha sollevato il trofeo dei Moschettieri), non ha concesso chance all’argentino Juan Ignacio Londero, numero 78 Atp, uno dei nomi nuovi emersi in questa stagione (ha vinto il titolo a Cordoba): 62 63 63, in poco meno di due ore e un quarto, lo score in favore del maiorchino, che ha fin qui ceduto l’unico set nel terzo turno contro David Goffin. Un match in totale controllo per Nadal, che ha strappato la battuta al rivale già al secondo game, salvando poi tre opportunità di contro-break, per poi incamerare il set all’ottavo gioco. Nel secondo l’iberico si è di nuovo portato avanti di un break, Londero con tenacia ha salvato due palle set nell’ottavo gioco, ma poi nel successivo il mancino di Manacor ha ottenuto il 63 alla quinta opportunità di chiudere il set. Copione analogo pure nel terzo, anche se lo spagnolo ha dovuto fronteggiare una palla break prima di conseguire l’1-1 e poi piazzare lui lo “strappo” che gli ha dato la tranquillità per arrivare senza patemi al traguardo, suggellando il suo successo con un dirittone dei suoi sul primo match point.

IL BUIO FERMA NISHIKORI E PAIRE - Nadal deve però attendere ancora per conoscere il nome del suo prossimo avversario: il match fra il giapponese Kei Nishikori, numero 7 del ranking mondiale e del tabellone, e il francese Benoit Paire, numero 38 Atp, è stato infatti interrotto per oscurità con il nipponico avanti due set a uno, per 62 67(8) 62, e verrà ripreso lunedì prima della sfida fra Fabio Fognini e Alexander Zverev.

PER FEDERER 54ESIMA VOLTA NEI QUARTI SLAM - Prosegue lanciata la corsa di Roger Federer al Roland Garros. Il 37enne campione svizzero, numero 3 del ranking mondiale e del tabellone, tornato a disputare questo torneo dopo quattro anni di assenza, ha raggiunto per la 12esima volta i quarti di finale in questo torneo – 54esima complessiva a livello Slam – dominando in una giornata calda e ventosa anche l’argentino Leonardo Mayer, numero 68 Atp: 62 63 63 il punteggio con cui, in ora e 42 minuti, ha sbrigato la pratica il fuoriclasse di Basilea sul “Philippe Chatrier” chiudendo al primo match point con un dritto vincente. Un’affermazione che rende Federer il terzo tennista più anziano a guadagnare un posto tra i migliori 8 nel Major parigino dopo il 40enne Pancho Gonzales nel 1968 e il 39enne Istvan Gulyas nel 1971. “Sono molto felice per questo risultato, del mio gioco e di poter passare tanto tempo qui a Parigi, davanti a un pubblico così caldo, che mi trasmette tanto affetto”, le parole a caldo, al microfono di Fabrice Santoro, di King Roger confessando di fare il tifo per “l’amico Stan Wawrinka” come suo prossimo avversario, anche per prendersi la rivincita per la sconfitta subita nel 2015.

WAWRINKA PIEGA TSITSIPAS DOPO OLTRE 5 ORE DI EMOZIONI - Desiderio esaudito, quello di Federer, visto che proprio il suo connazionale, numero 28 Atp e 26esima testa di serie, al termine di un avvincente confronto diretto fra due dei rovesci a una mano più belli in circolazione l’ha spuntata sul greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 della classifica mondiale e del seeding: 76(6) 57 64 36 86 dopo cinque ore e 9 minuti di gioco di un match che gli appassionati di tennis non dimenticheranno, per qualità e intensità. Il secondo doppio fallo è costato al Next Gen di Atene il primo set (8 punti a 6) dopo averne mancato uno lui sul 6 a 5 (passante incrociato di rovescio dello svizzero). Tsitsipas nel secondo ha avuto due chance per il 4-0, ma Stan The Man ha recuperato lo svantaggio (4-3), prima di cedere di nuovo la battuta. L’ellenico ha giocato un pessimo game sul 5-3, però in quello successivo si è procurato qualcosa come cinque 5 set point, cancellati da Wawrinka, che però al dodicesimo game è dovuto capitolare (frazione durata un’ora e un quarto). Sul 2-2 della terza partita ha mancato due palle break l’elvetico, riuscito poi a togliere il servizio all’avversario nel settimo gioco, così da conservare poi tale vantaggio per aggiudicarsi il set sul 64. L’altalena di emozioni, in primis per il pubblico del “Suzanne Lenglen”, è continuata visto che in avvio di quarta frazione è scattato avanti il 20enne di Atene (3-0) e su tale abbrivio ha pareggiato il conto, portando la sfida al quinto. Nel quale già nel primo game lo svizzero si è tratto d’impaccio da 0-40, poi sul 2-2 ha sventato altre due chance di break e addirittura tre ha annullato sul 5-5, quando Tsitsipas ha commesso quattro errori con il diritto. Opportunità che pesano come macigni sulle sorti della partita per il Next Gen ateniese (5 palle break convertite su 27 sono un dato su cui riflettere), costretto ad arrendersi per 75 di fronte a un rovescio lungolinea di Stan che rientra e tocca la linea laterale. Splendido l’abbraccio fra i due protagonisti con la standing ovation del pubblico.

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