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Eventi Internazionali

Serena non c’è, Simona invece sì

L’ultima sorpresa di giornata a Parigi è arrivata al tramonto con l’uscita di Serena Williams al terzo turno del Roland Garros per mano della giovane connazionale Sofia Kenin. Vittoria complicata per Madison Keys, tutto facile invece per Simona Halep

di Tiziana Tricarico | 01 giugno 2019

SERENA, AU REVOIR - A Parigi la sorpresa - ma forse nemmeno poi così tanto - ha il volto tutt’altro che simpatico di Sofia Kenin, numero 35 Wta, che al tramonto ha eliminato Serena Williams, numero 10 del ranking e del seeding, al termine di un match dominato dalla 20enne di origini moscovite più di quanto non suggerisca il punteggio: 62 75 in un’ora e 32 minuti.
Serena dovrà dunque aspettare ancora per coronare il sogno di agganciare il record di trofei Slam (24) di Margareth Court. Almeno fino a Wimbledon. Del resto la terra rossa non è mai stata la sua superficie preferita. Posto che si possa dire questo di una che il trofeo del Roland Garros lo ha alzato al cielo per ben tre volte (2002, 2013 e 2015) ed una quarta ci è andata vicino (2016). Il problema però è che Serena non ha ancora vinto un titolo da quando è rientrata nel tour, oramai un anno fa, dopo aver dato alla luce la piccola Alexis Olympia. Certo, ha giocato due finali - Wimbledon e Us Open -, guarda caso Slam, ma in nessuna delle due è andata nemmeno vicino al successo. In più ha accusato una quantità di problemi fisici - da ultimo quello al ginocchio sinistro che l’ha costretta al forfait al terzo turno a Roma - che le impediscono di allenarsi e quindi di essere pericolosa come ai vecchi tempi. Tutti questi problemi sono stati messi impietosamente in evidenza dalla giovane connazionale.

"Miss simpatia"

”E’ un’emozione grandissima, lei è la più grande, la rispetto molto”. E meno male verrebbe da dire! Perché Sofia Kenin, nata 20 anni fa a Mosca ma trasferitasi negli States fin da piccolissima, non è che in campo abbia mostrato grande rispetto per Serena. Perché se è vero che la grinta e l’ambizione ti spingono sempre più in alto è altrettanto vero che la ragazza di Pembroke Pines, Florida, finalista agli Us Open junior del 2015, in alcune occasioni ha esagerato. Come quando non è riuscita subito a chiudere il primo set perché ha commesso un doppio fallo o quando avanti 3-1 nella seconda frazione è stata riagganciata e superata dalla Williams. Va detto che Serena ha come sempre lottato fino all’ultimo, e nel dodicesimo gioco ha avuto anche una chance di trascinare il set al tie-break ma se l’è giocata male e la Kenin ha firmato l’impresa con il secondo match-point. Per Sofia 23 vincenti a fronte di 17 errori gratuiti mentre a Serena non sono bastati 30 vincenti (24 i gratuiti) per evitare il ko. Negli ottavi la Kenin dovrà vedersela con l'australiana AShleigh Barty, numero 8 del ranking e del seeding, anche lei per la prima volta così' avanti nello Slam francese.

Simona va veloce

Dopo due vittorie non esaltanti contro Tomljanovic e Linette, entrambe superate in tre set, stavolta sono bastati appena 55 minuti a Simona Halep per raggiungere per la quinta volta gli ottavi a Parigi. La campionessa in carica, numero tre del ranking e del seeding, ha infatti liquidato per 62 61 Lesia Tsurenko, numero 27 Wta e 27esima testa di serie, che nello Slam francese puntava a ripetere il risultato dello scorso anno. C’è da dire però che la 30enne di Vladimirec, reduce da una battaglia di oltre tre ore - spalmata su due giorni - con la serba Aleksandra Krunic, non è apparsa in condizioni fisiche ottimali e nel secondo set ha anche chiesto l’intervento del trainer. E’ anche vero però che per la rumena si è trattato dell’ottavo successo in altrettanti confronti, il settimo in due set. In questa stagione, prima di Parigi, Simona ha giocato solo due tornei sul “rosso”: Madrid, dove è stata battuta in finale da Kiki Bertens, e Roma, dove è uscita di scena al secondo turno (per lei l’esordio) per mano della ceca Marketa Vondrousova. Prossima avversaria per la 27enne di Costanta, che al Roland Garros ha giocato anche le finali del 2014 e del 2017, la giovane polacca Iga Swiatek, 18 anni, numero 104 del ranking mondiale.

Madison si complica la vita

La russa Anna Blinkova, numero 117 del ranking mondiale, proveniente dalle qualificazioni, non avrebbe dovuto rappresentare un test complicato per Madison Keys, numero 14 del ranking e del seeding, ed invece la 20enne moscovita ha tenuto inchiodata alla partita la semifinalista del 2018 fino al decimo gioco del terzo set. La 24enne di Rock Island ha chiuso per 63 67(5) 64, in un’ora e 54 minuti, dopo aver sprecato l’occasione di servire per il match nel secondo parziale, aver sciupato un vantaggio di 3-0 e poi 4-1 ed essersi fatta riagguantare sul 4 pari nel set decisivo. Prossima avversaria per lei la ceca Siniakova, protagonista dell’eliminazione di Naomi Osaka.

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