-
Eventi Internazionali

Ma che bella Muguruza!

Garbiñe sembra aver ritrovato a Parigi quello smalto delle annate 2016 e 2017 che sembrava perduto: più che convincente il successo in due set sull’ucraina Svitolina che proietta la francese negli ottavi. Avanti anche Sevastova, che annulla 5 match-point a Mertens, e la finalista del 2018 Sloane Stephens

di Tiziana Tricarico | 31 maggio 2019

SORRIDE MUGURUZA - Per il sesto anno di fila la Muguruza approda negli ottavi dello Slam francese. Al terzo turno Garbiñe, numero 19 del ranking e del seeding, ha regolato con un doppio 63, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, l’ucraina Elina Svitolina, numero 9 del ranking e del seeding. Dopo un primo set caratterizzato da ben 7 break di fila nei primi 7 giochi, dal 3 pari la 25enne nata a Caracas ha infilato quattro giochi consecutivi: nella seconda frazione la Muguruza è stata indietro di un break (3-2) ma ancora ha infilato una striscia di quattro game archiviando la pratica al secondo match-point. Eppure il bilancio dei precedenti vedeva la fiancè di Gael Monfils avanti 5-3 dopo essersi imposta nelle ultime tre sfide ma la spagnola aveva vinto proprio l’unica sfida (completata) sulla terra, disputata guarda caso in questo stesso torneo nel secondo turno delle qualificazioni del 2012 (le due si sono affrontate anche sulla terra di Roma nella semifinale di due anni fa ma la spagnola si ritirò per un infortunio dopo pochi game).

Del resto Parigi ed il Roland Garros occupano un posto speciale nel cuore di Garbiñe: è sulla terra francese che la spagnola ha fatto vedere per la prima volta di non essere solo una buona tennista ma una campionessa liquidando in due set niente meno che Serena Williams al secondo turno del 2014. Ed è all’ombra della Tour Eiffel che ha alzato al cielo il suo primo trofeo Major, nell’edizione del 2016, superando in finale ancora Serena. Chissà che la brezza parigina non la spinga di nuovo verso l’élite mondiale, lei che dopo essere stata numero uno per 8 settimane tra agosto e ottobre del 2017 ha perso inesorabilmente terreno fino a rischiare di uscire anche dalle top 20.

 

5 match-point 5

Ad Elise Mertens non sono bastati cinque opportunità - tre nel dodicesimo gioco ed altre due nel diciottesimo - per raggiungere per il secondo anno di fila gli ottavi di finale a Parigi. La 23enne belga di Leuven, numero 20 del ranking e del seeding, ha finito infatti per cedere per 67(3) 64 11-0, dopo una battaglia di tre ore e 18 minuti, alla lettone Anastasija Sevastova, numero 12 Wta e dodicesima testa di serie, che ha così confermato l’esito dell’unico precedente disputato due anni fa al primo turno sull’erba di Majorca (altra battaglia). Per la 29enne di Lepaja si tratta della prima volta in carriera negli ottavi del Roland Garros in sette partecipazioni.

Come complicarsi la vita

Chiedere a Sloane Stephens per informazioni. Al solito si è complicata non poco la vita la 26enne di Plantation, numero 7 del ranking e del seeding, finalista dodici mesi fa, che ha fallito ben 4 match-point nel decimo gioco del secondo set prima di riuscire a chiudere nel decimo gioco del terzo (dopo essere stata avanti 4-0…) la sua sfida con la slovena Polona Hercog, numero 71 wta: 63 57 64, in oltre due ore e mezza di partita, lo score con il quale l’americana ha raggiunto per la sesta volta gli ottavi al Roland Garros (dal 2012 al 2015 e nel 2018 le altre). Sloane con la terra parigina ha un conto aperto: lo scorso anno stava infatti dominando la finale prima della rimonta della Halep.

CLICCA QUI PER IL TABELLONE FEMMINILE