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Djokovic e Zverev sul velluto, Del Potro a fatica

Tutto facile per Nole contro Laaksonen e per Sascha contro Mikael Ymer, mentre Thiem, finalista lo scorso anno al Roland Garros, soffre contro il kazako Bublik, che manca due chance per portare al 5° set la sfida. Al quinto "Palito" piega il giapponese Nishioka, Schwartman fuori nel derby argentino con Mayer

30 maggio 2019

THIEM SOFFRE ANCHE CON BUBLIK - Tanti lo considerano il terzo incomodo, soprattutto alla luce della finale raggiunta dodici mesi fa, però Dominic Thiem non sta convincendo sino in fondo in questa edizione del Roland Garros. Dopo le sofferenze all’esordio, in cui ha impiegato quattro set per avere ragione della wild card statunitense Tommy Paul, l’austriaco numero 4 del ranking mondiale e del tabellone ha faticato anche al secondo turno, nell’incontro di apertura sul Centrale “Philippe Chatrier”.

EDMUND KO CONTRO CUEVAS - Il 25enne di Wiener Neustadt ha infatti rischiato seriamente il quinto set contro il kazako Alexander Bublik, numero 91 Atp, giocatore sicuramente atipico. Il quale, perso il primo set, ha servito per il secondo sul 5-3, ma con una sciagurata volée ha incassato il contro-break, poi nel “gioco decisivo” è salito sul 5 a 2, prima di cedere 4 punti di fila, cancellare un set point con una gran prima di servizio e uno smash di rimbalzo e incamerare la frazione grazie a un doppio fallo di Thiem sul 7 a 6. E anche nella quarta partita il 21enne russo naturalizzato kazako non ha sfruttato due opportunità per allungare la contesa al quinto, prima di alzare bandiera bianca con il punteggio di 63 67(6) 63 75 dopo due ore e mezza. A contendergli un posto negli ottavi di finale Thiem troverà sabato l’uruguaiano Pablo Cuevas, numero 47 Atp, che ha posto fine all’avventura parigina del britannico Kyle Edmund, numero 30 della classifica mondiale e 28esima testa di serie, che si è ritirato per infortunio al ginocchio sinistro quando era sotto 76(3) 63 2-1.

DJOKOVIC FACILE AL TERZO TURNO - Tutto facile, intanto, per il numero uno del mondo Novak Djokovic. Il serbo, vincitore degli ultimi tre Slam, ha disposto agevolmente dello svizzero Henri Laaksonen (61 64 63), numero 104 Atp, ripescato come lucky loser, proseguendo lanciato la sua corsa. Al terzo turno Nole troverà sulla sua strada Salvatore Caruso, una delle più belle rivelazioni del torneo parigino, dove ha centrato le prime due vittorie a livello Slam.

ZVEREV SUL VELLUTO - Poca fatica anche per il tedesco Alexander Zverev, numero 5 della classifica mondiale e del seeding. Dopo il tribolato debutto contro John Millman, piegato 63 al quinto, il 22enne di Amburgo ha superato senza problemi lo svedese Mikael Ymer, numero 148 del ranking, proveniente dalle qualificazioni: 61 63 76(3) lo score in favore di Sascha, che ha risparmiato un po’ di energie in vista dei prossimi impegni, lui che lo scorso anno ha raggiunto i quarti su questi campi, suo miglior piazzamento in un Major.

DELPO CON IL CUORE SU NISHIOKA - Chi tra i big ha tremato più di tutti è stato però Juan Martin Del Potro, numero 9 Atp e ottava testa di serie, rientrato solo a Madrid dopo un lungo stop conseguente alla frattura della rotula lo scorso ottobre. Proprio una torsione al ginocchio destro, determinata da una scivolata a metà primo set, ha fatto temere il peggio per il 30enne argentino, che per un po’ è stato dubbioso se proseguire o meno, poi ancora una volta ha stretto i denti e gettato il cuore oltre l’ostacolo, riuscendo a prevalere in cinque set sul giapponese Yoshihito Nishioka, numero 72 Atp: 57 64 62 67(5) 62 il punteggio in favore di Palito, dopo tre ore e 46 minuti palpitanti, per la gioia del pubblico del “Simonne Mathieu”.

FUORI VERDASCO, PROSEGUE LA FAVOLA HOANG - Prosegue la favola di Antoine Hoang: il 23enne francese, numero 146 della classifica mondiale, in gara grazie a una wild card della sua Federazione, dopo aver estromesso il bosniaco Damir Dzumhur, numero 52 Atp, si è qualificato per il terzo turno battendo in quattro set, per 64 36 76(5) 75, lo spagnolo Fernando Verdasco, numero 27 del ranking e 23esima testa di serie. Hoang, ambidestro che solo a 17 anni ha deciso di impugnare la racchetta con la mano destra, debuttante assoluto al Roland Garros, sarà protagonista di una sfida tutta francese con il connazionale Gael Monfils, numero 17 Atp.

A MAYER IL DERBY CON SCHWARTZMAN - Capolinea anche per l’argentino Diego Schwartzman, numero 20 del ranking  e 17esima testa di serie, che nella prosecuzione del match interrotto ieri sera ha finito per cedere per 46 63 64 75 nel derby con il connazionale Leonardo Mayer, numero 68 Atp. Il quale, nella parte bassa del tabellone, si giocherà un posto negli ottavi con il 37enne francese Nicolas Mahut. E chissà che un sorrisino di compiacimento non scappi sul volto di Roger Federer.

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