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Eventi Internazionali

Zverev e Del Potro, buona la prima a Parigi

Sascha è costretto al quinto set per piegare Millman dopo oltre 4 ore di lotta, l'argentino prende le misure a Jarry, poi detta legge e chiude in 4. Ok Khachanov e Monfils, Karlovic vince la "sfida fra nonnetti" con Lopez. Prosecuzione amarissima per Chardy: alla ripresa sul 5-5 al quinto raccoglie solo due punti contro Edmund

28 maggio 2019

ZVEREV DA MONTAGNE RUSSE: MILLMAN CEDE AL 5° - Sicuramente il suo tennis è ancora lontano dai livelli dello scorso anno e del 2017, però non si può certo dire che ad Alexander Zverev manchi la voglia di combattere in campo. Qualche giorno fa nella finale di Ginevra, interrotta un paio di volte per pioggia, il 22enne di Amburgo l’aveva spuntata al tie-break del terzo annullando due match point al cileno Nicolas Jarry (a caccia del suo primo titolo), e oggi all’esordio al Roland Garros, in una giornata piena di umidità, il tedesco con sangue russo nelle vene, numero 5 del ranking mondiale e del tabellone, è stato costretto a una maratona di oltre 4 ore per avere ragione del coriaceo australiano John Millman, numero 56 Atp. Dopo aver incamerato le prime due frazioni, Sascha – lo scorso anno capace di raggiungere i quarti al Bois du Boulogne, suo miglior risultato Slam - ha un po’ perso il filo di fronte a un avversario che non regala nulla, cedendo i successivi due set nonostante un break di vantaggio nel quarto. Ma poi, dopo aver sfogato tutta la sua frustrazione schiantando il telaio della racchetta, ha ritrovato concentrazione ed efficacia, finendo per imporsi con il punteggio di 76(4) 63 26 67(5) 63 dopo 4 ore e 8 minuti, l’incontro di primo turno più lungo come durata da inizio torneo. Prossimo ostacolo per Zverev sarà il Next Gen svedese Michael Ymer, numero 148 della classifica mondiale, proveniente dalle qualificazioni.

 

DELPO CARBURA E SUPERA JARRY - Un primo set quasi di rodaggio, per trovare le giuste sensazioni sul “Suzanne Lenglen” e prendere le misure a un avversario mai affrontato prima, ma in forma come conferma la gà citata finale raggiunta la settimana scorsa a Ginevra. Juan Martin Del Potro, numero 9 della classifica mondiale e ottava testa di serie, ha esordito in modo positivo al Roland Garros: 36 62 61 64 il punteggio con cui, in due ore e 7 minuti, l’argentino ha superato il cileno Nicolas Jarry, numero 58 Atp. La Torre di Tandil, semifinalista nello Slam parigino lo scorso anno e nel 2009, al secondo turno troverà il giapponese Yoshihiko Nishioka, numero 72 del ranking mondiale, che ha prevalso in cinque set sullo statunitense Mackenzie McDonald, numero 66 Atp.

 

KARLOVIC VINCE LA SFIDA FRA “NONNETTI” CON LOPEZ - Avanza anche il russo Karen Khachanov, testa di serie numero 10, che ha regolato in tre set (61 61 64) il tedesco Cedrik-Marcel Stebe. E’ stata invece appannaggio di Ivo Karlovic la sfida fra “nonnetti” del circuito, sommando gli anni dei due protagonisti la più “vecchia” nell’Era Open a Parigi e settima in assoluto a livello Slam: il 40enne croato ha sconfitto per 76(4) 75 67(7) 75, in tre ore e 6 minuti di gioco, il 37enne spagnolo Feliciano Lopez. Sono stati 35 gli ace messi a segno dal gigante di Zagabria (65 punti conquistati a rete), numero 94 Atp, fermo quasi due mesi prima del Roland Garros (da Houston), diventando il più anziano giocatore a vincere un turno in questo torneo in 46 anni, dopo che il 41enne Istvan Gulyas c’era riuscito nel 1973.

 

CHARDY, PROSECUZIONE DA INCUBO - E’ durato appena due game invece il sogno di Jeremy Chardy di regalarsi una giornata da protagonista davanti al suo pubblico, nello Slam di casa, come era accaduto nelle giornate precedenti prima a Nicolas Mahut e poi e Pierre-Hugues Herbert. Anzi, una speranza che si è trasformata in un incubo. Nella prosecuzione dell’incontro interrotto per oscurità lunedì sera sul 5-5 al quinto set il francese ha infatti raccolto appena due punti contro il britannico Kyle Edmund, numero 28 del seeding, che l’ha spuntata per 76(1) 57 64 46 75 e si giocherà un posto al terzo turno con l’uruguaiano Pablo Cuevas, numero 47 della classifica mondiale.

 

SINGOLARE MASCHILE. Primo turno: (9) Fabio Fognini (ITA) b. Andreas Seppi (ITA) 63 60 36 63, Federico Delbonis (ARG) b. Guillermo Garcia-Lopez (ESP) 61 36 63 62, Taylor Fritz (USA) b. Bernard Tomic (AUS) 61 64 61, (18) Roberto Bautista Agut (ESP) b. Steve Johnson (USA) 63 64 62, (30) Dusan Lajovic (SRB) b. Thiago Monteiro (BRA) 63 64 64, (q) Elliot Benchetrit (FRA) b. Cameron Norrie (GBR) 63 60 62, (q) Mikael Ymer (SWE) b. (q) Blaz Rola (SLO) 60 63 76(5), (5) Alexander Zverev (GER) b. John Millman (AUS) 76(4) 63 26 67 (5) 63, (28) Kyle Edmund (GBR) b. Jeremy Chardy (FRA) 76(1) 57 64 46 75, (23) Fernando Verdasco (ESP) b. Daniel Evans (GBR) 63 67(4) 63 62, (wc) Antoine Hoang (FRA) b. Damir Dzumhur (BIH) 64 06 76(5) 63, Adrian Mannarino (FRA) b. (q) Stefano Travaglia (ITA) 67(5) 63 36 62 62, (14) Gaël Monfils (FRA) b. Taro Daniel (JPN) 60 64 61, (10) Karen Khachanov (RUS) b. (q) Cedrik-Marcel Stebe (GER) 61 61 64, (wc) Grégoire Barrère (FRA) b. Matthew Ebden (AUS) 63 57 75 61, Martin Klizan (SVK) b. Mikhail Kukushkin (KAZ) 36 57 64 62 63, (22) Lucas Pouille (FRA) b. Simone Bolelli (ITA) 63 64 75, Jordan Thompson (AUS) b. (q) Alejandro Davidovich Fokina (ESP) 63 62 76(3), Ivo Karlovic (CRO) b. Feliciano Lopez (ESP) 76(4) 75 67(7) 75, Yoshihito Nishioka (JPN) b. Mackenzie McDonald (USA) 67(7) 60 46 62 63, (8) Juan Martin Del Potro (ARG) b. Nicolas Jarry (CHI) 36 62 61 64.