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Auger-Aliassime sempre più in rampa di lancio

Il 18enne canadese centra la terza semifinale stagionale a Lione dove ora sfida Basilashvili. Stop nei quarti invece per l’altro Next Gen Shapovalov, che cede a Paire: il francese si gioca un posto in finale con Fritz, che sorprende Bautista Agut, numero 2 del seeding

05 giugno 2019

QUARTI CON SORPRESE A LIONE – Felix Auger-Aliassime conferma di essere uno dei talenti emergenti del circuito in una giornata all’insegna delle sorprese all'“Open Park Auvergne-Rhone-Alpes", torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 524.340 euro in svolgimento sui campi in terra battuta di Lione. I quarti di finale sono infatti stati fatali ad alcuni dei protagonisti più accreditati, come il canadese Denis Shapovalov e lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, ma non al 18enne di Montreal.

AUGER-ALIASSIME SFIDA BASILASHVILI – Il precoce Next Gen dell’Ontario, numero 28 Atp e quarta testa di serie, ha superato infatti in tre set (64 26 64 lo score) lo statunitense Steve Johnson, numero 59 Atp, centrando la terza semifinale stagionale. Augier-Aliassime sulla terra battuta ha già raggiunto la sua prima finale (a febbraio nell'ATP 500 di Rio de Janeiro, battuto dal serbo Laslo Djere), per poi inanellare pure una semifinale nel Masters 1000 di Miami (stoppato da John Isner), dov'era partito dalle qualificazioni. Nella parte alta del draw Felix venerdì sfida il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 18 del ranking mondiale e primo favorito del seeding, che ha regalato un dispiacere al pubblico francese con il doppio 64 inflitto a Jo-Wilfried Tsonga, numero 85 Atp (in tabellone con il ranking protetto), così da prendersi la rivincita per il ko nel 2017, proprio a Lione, in semifinale. Si tratta della seconda semifinale nel 2019 (ottava in carriera) per il 27enne di Tbilisi, che aveva ceduto al giovane canadese negli ottavi proprio a Miami.

PAIRE STOPPA SHAPOVALOV, FRITZ STENDE BAUTISTA - Deve invece ancora trovare il necessario feeling sul “rosso”, indispensabile in vista del Roland Garros ormai prossimo, Denis Shapovalov. Il 20enne mancino nato a Tel Aviv, numero 23 del ranking mondiale e terzo favorito del tabellone, arrivato a due punti dalla sconfitta già mercoledì al secondo turno contro il francese Ugo Humbert, numero 61 Atp (sul 62 5-4 30 pari), prima di imporsi in rimonta, ha ceduto di misura, per 63 46 76(4) dopo 1 ora e 55 minuti, al genio e sregolatezza del francese Benoit Paire, numero 51 della classifica mondiale, recente vincitore del titolo a Marrakech. Il 30enne di Avignone si giocherà un posto in finale con lo statunitense Taylor Fritz, numero 46 Atp, che a sua volta ha sorpreso lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 21 del ranking e seconda testa di serie, superato per 67(6) 63 64 in due ore e 4 minuti. In parità il bilancio dei precedenti (1 a 1), con affermazione del californiano nel 2017 al primo turno di Indian Wells e successo del francese lo scorso anno sull’erba di Stoccarda, al primo turno.

RISULTATI: Quarti: (1) Basilashvili (GEO) b. Tsonga (FRA) 64 64, (4) Auger-Aliassime (CAN) b. Johnson (USA) 64 26 64, Paire (FRA) b. (3) Shapovalov (CAN) 63 46 76(4), Fritz (USA) b. (2) Bautista Agut (ESP) 67(6) 63 64.