-
Eventi Internazionali

Berrettini che peccato!

Matteo Berrettini spreca una buona occasione per giocare il primo quarto di finale in carriera agli IBI giocando al di sotto delle sue possibilità. Diego Schwartzman, folletto argentino di Buenos Aires, fa il compitino e porta a casa l'incontro in due parziali.

30 maggio 2019

E’ stata una cattiva giornata, un match strano, non mi sentivo a mio agio”. Matteo Berrettini fa fatica a nascondere la delusione. E forse non ci prova nemmeno. Lo sa benissimo di aver fallito una bella occasione di essere protagonista agli Internazionali BNL d’Italia.

Del resto i presupposti per una giornata da incorniciare c’erano tutti: il sole tornato a splendere su Roma, l’iniezione di fiducia per il successo contro Zverev, un avversario sulla carta possibile ed un tabellone parecchio invitante. E poi la Grand Stand Arena gremita, palcoscenico invitante per una bella impresa: ed invece Matteo Berrettini è uscito dal campo a testa bassa, sconfitto da Diego Schwartzman.
Il 23enne romano, numero 33 del ranking mondiale, reduce dal successo a Budapest e dalla finale di Monaco di Baviera, ha ceduto negli ottavi per 63 64, in un’ora e 37 minuti, al 26enne di Buenos Aires, per di più costretto agli straordinari (in mattinata aveva sconfitto 76 61 lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, numero 88 Atp, promosso dalle qualificazioni).
Il servizio soprattutto ha tradito Matteo, che nei primi due match era stato quasi ingiocabile nei turni di battuta: ma anche la risposta ha funzionato maluccio. E a dirla tutta l’azzurro è sembrato un po’ scarico contro un avversario come Schwartzman, davvero poco propenso ai regali.

La cronaca. Berrettini è partito tutto sommato abbastanza deciso contro un avversario mai affrontato in carriera e nel terzo gioco si è procurato subito due palle-break che però non ha sfruttato. I dieci minuti abbondanti di stop per soccorrere uno spettatore che aveva accusato un malore hanno però permesso a Schwartzman di schiarirsi le idee mentre Matteo ha incominciato a mostrare un certo nervosismo. Tant’è che alla ripresa ha giocato un pessimo game di servizio, condito da un paio di gratuiti ed un doppio fallo, finendo per concedere il break. Il 26enne di Buenos Aires ne ha approfittato ed ha allungato sul 4-1. Incredibile ma vero, altra sospensione, stavolta molto più breve, per soccorrere una spettatrice. Nel sesto gioco Berrettini ancora in difficoltà ma dopo aver salvato una palla-break ha evitato il peggio. Con la risposta, però, il romano non è riuscito a dare fastidio al sudamericano che ha incamerato il primo parziale per 6-3. Certo che se Schwartzman gioca così… Nel quarto gioco della seconda frazione, dopo tre turni di fila tenuti dall’argentino a zero, Matteo si è trovato avanti 30-0 ma Schwartzman ha infilato quattro punti di fila (2-2). Non contento il sudamericano ha strappato ancora il servizio all’azzurro con un fantastico passante di diritto in corsa (3-2). Nel sesto gioco l’argentino ha offerto una prima palla per il contro-break ma l’attacco debole di Matteo è stato frustrato dal passante di rovescio del tennista di Baires. Con una bella stop-volley di diritto Berrettini se n’è procurata una seconda e stavolta Schwartzman gli ha dato una mano con un doppio fallo. Matteo ha tirato un sospirone, ha tenuto il servizio salendo 4-3 ed ha incitato il pubblico - un po’ freddino forse - a sostenerlo.
Nel gioco successivo Schwartzman è stato costretto a salvare una palla-break prima di riagganciare l’azzurro sul 4 pari. Poco dopo un Berrettini scarico ha ceduto di nuovo la battuta ed al cambio campo ha sfogato la frustrazione - cosa strana per lui - scaraventando la racchetta. E’ servito a poco: Schwartzman ha tenuto il servizio di nuovo recuperando da 0-30 ed il torneo di Matteo è finito qua. ”Non pensavo alla possibile testa di serie al Roland Garros. Semplicemente non ho giocato come so. Devo accettarlo: anche questo fa parte del percorso di crescita di un giocatore”.

Resta il fatto che probabilmente è stata una bella occasione sprecata. E lo sa benissimo.