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Eventi Internazionali

Un mercoledì da campioni

Programma di giornata pazzesco agli Internazionali BNL d'Italia: esordi per Federer, Nadal e Djokovic (contro il genietto Shapovalov). La sfida Goffin-Del Potro e quella supergiovane tra Tsitsipas e il nostro sorprendente Sinner. E Fognini che punta alla top 10...

di Enzo Anderloni | 14 maggio 2019

Guardi i tabelloni degli Internazionali BNL d’Italia, pensi ai match di domani e ti prende una vertigine: Djokovic-Shapovalov, Goffin-Del Potro, Federer-Sousa, Nadal-Chardy. E poi Tsitsipas-Sinner, Fognini-Albot. Mai vista una giornata così, non sai da dove cominciare, che cosa scegliere. Come una congiunzione astrale, di quelle che avvengono una volta ogni 100 anni, nello stesso giorno, nello stesso posto scendono in campo i più grandi campioni di un’era e gli azzurri più caldi (oltre al rovente Berrettini). E abbiamo elencato solo 7 degli oltre 30 match in programma.

Potresti pensare: la priorità è Federer, Re Roger, The Swiss maestro, il pontefice massimo da 20 Slam, il migliore di tutti i tempi. Ha quasi 38 anni, manca da Roma da tre edizioni, quando suona la sua Wilson è come se cantasse Elvis o Springsteen. Vuoi poter dire: io c’ero. Chiunque sia il suo avversario.

Poi pensi a uno dei suoi due maggiori rivali, l’attuale n.1 del mondo Novak Djokovic, 15 Slam, e al confronto con Denis Shapovalov, il biondino geniale della Next Gen, probabile McEnroe di domani, canadesino con il rovescio a una mano che svita la spalla e spacca il campo dell’altra parte: come perdersi una partita così.

Un Goffin contro Del Potro sembra niente a confronto, se non fosse il confronto tra lo stile di un belga leggero ed elegante che ha toccato il n.7 del mondo e le tremende mazzate di diritto di un idolo delle folle, non solo sudamericane, che ha vinto Slam, la prima Davis Argentina, un argento olimpico e battuto tutti i più grandi della sua epoca.

Poi c’è Rafa, 17 Slam, che non ha nel francese Chardy un avversario particolarmente temibile; ma vogliamo perdere l’occasione di goderci lo spettacolo, unico al mondo, del più forte di sempre sulla terra battuta, otto volte vincitore di questo torneo, mentre mulina il suo dirittone da 3500 giri al minuto?

 

Imperdibile Rafa, però…. Però se fossi costretto a scegliere, tra il suo match (o quello di Federer con il portoghese Sousa) e la sfida Tra Stefanos Tsitsipas e Jannik Sinner, che faresti?

Stiamo parlando del nuovo mito greco, campione delle Next Gen Atp Finals, Jesus Christ Superstar di Atene, n.7 del mondo, che ha battuto Federer agli Open d’Australia e Nadal a Madrid pochi giorni fa. Dall’altra parte del campo si trova un ragazzino altoatesino di 17 anni, una specie di piccolo Djokovic coi capelli rossi e le lentiggini, che in gennaio non era nemmeno n.500 e oggi è 262, il migliore juniores del mondo e, battendo l’altroieri lo statunitense Steve Johnson, n.59, ha dimostrato di essere già pronto a sfidare chiunque. Ha detto l’imberbe: con Tsitsipas ho un vantaggio, io conosco lui ma lui non conosce me. E’ il più giovane italiano di sempre a passare il primo turno agli Internazionali BNL d’Italia. Se guardi al futuro, questa è la partita più bella di questo mercoledì da campioni.

 

Una giornata straordinaria che resta tale anche dopo l’improvviso forfait di Serena Williams, che toglie dal cartellone un appuntamento particolare come il derby con la sorella Venus, che così va dritta agli ottavi di finale. Anche perché, oltre a tutto ben di dio di cui abbiamo parlato, in programma c’è anche un nuovo appuntamento con l’azzurro n.1, il vincitore del Masters 1000 di Monte-Carlo, quel Fabio Fognini, n.12 del mondo, che contro il moldavo Radu Albot avrà bisogno del calore del pubblico romano per continuare il suo percorso verso l’impresa che sarebbe la più bella di tutte: restituire Roma a un italiano. Siamo senza un vincitore dal 1976. Fabio oggi è un candidato autentico al titolo. Oggi più che mai prima.

Dunque, da dove cominciamo? Dalle informazioni pratiche. I biglietti rimasti non sono moltissimi, la febbre della domanda ha fatto salire i prezzi. Risultato: a ieri sera gli IBI19 hanno già superato l’incasso totale degli IBI 18, raggiungendo la bella cifra di 11.628.000 euro.

Se per stare in piedi sul prato di Lignano Sabbiadoro al prossimo concerto di Vasco tocca spendere 88 euro, lo show di domani al Foro Italico non ha prezzo. Come se sotto i pini marittimi del Foto Italico suonassero lo stesso giorno appunto Springsteen, gli U2, Paul McCarteny, Ligabue, Ed Sheeran, e Ultimo. Una Woodstock, un Live Aid delle racchette che la Federazione offre ai suoi tesserati con il 10% di sconto sui ticket in ogni ordine di posto e categoria. Presentando la tessera e un documento d’identità alla biglietteria di Largo de Bosis è previsto un “fast track”, un accesso prioritario, come per i posti sul Grand Stand e allo Stadio Pietrangeli. Dunque si evita anche la fila per accedere agli impianti.

Siete leoni del tennis? Questo può essere il vostro Mercoledì n.1 di sempre.