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Tsitsipas lascia Nadal senza terra

Terzo torneo sul ‘rosso’ e zero titoli per il fuoriclasse spagnolo che a Madrid deve arrendersi al n.1 degli emergenti. Il 20enne greco, che non gli aveva mai strappato un set, se la vedrà in finale con Djokovic, che ha battuto l’austriaco Thiem in due set, entrambi conclusi al tie-break

13 maggio 2019

Madrid saluta calorosamente Rafa ma incorona Stefanos. Davanti a re Juan Carlos, Nadal ha combattuto con tutta la sua solita caparbia determinazione ma ha dovuto inchinarsi al nuovo mito del tennis mondiale, il 20enne Tsitsipas. Il vincitore delle Next Gen Atp Finals 2018 a Milano ha colto il suo primo successo sul più forte giocatore di sempre sulla terra battuta, proprio sulla superficie più congeniale al suo avversario.

L’ha attaccato appena ha potuto. Ha cercato di limitarne il dinamismo insistendo spesso con pesantissimi attacchi di diritto indirizzati quasi “al corpo”, indirizzati nelle stesso angolo del campo in cui si trovava lo spagnolo anche questi pareva in difficoltà e scopriva l’angolo opposto. Quasi a impedirgli di esprimere la sua fisicità nel classici e inimitabili recuperi che lo hanno reso in alcuni momenti della carriera praticamente imbattibile sulla terra rossa. Pero il primo set Nadal ha reagito rabbiosamente e dominato nel secondo. Ha lottato all’inizio del terzo ma da 2-2 si è strappare due volte la battuta e non è riuscito a recuperare (6-4 2-6 6-3 il punteggio finale)

E così, nonostante l’enorme supporto del pubblico della Caja Magica, domani la finale del "Mutua Madrid Open", quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 6.536.160 euro, la giocheranno il Next Gen greco (che è già sicuro di salire almeno al n.7, suo best ranking) e Novak Djokovic, numero uno del mondo e del tabellone.

Dopo il via libera nei quarti per il ritiro del croato Marin Cilic, numero 11 Atp e nona testa di serie, Nole ha superato per 76(2) 76(4), in due ore e 22 minuti, l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 Atp e del tabellone, che ieri aveva eliminato in rimonta Roger Federer, numero 3 della classifica mondiale e quarta testa di serie, annullando anche due match-point nel tie-break del secondo set.

Per il 31enne di Belgrado sarà la finale numero 107 in carriera, la seconda in questa stagione dopo il trionfo agli Australian Open, suo 73esimo trofeo vinto.

Un messaggio importante lanciato da Nole, che non aveva messo in fila tre successi da Melbourne (eliminato al terzo turno a Indian Wells, negli ottavi a Miami e nei quarti a Montecarlo). E ora Djokovic può davvero ambire di eguagliare il record di 33 titoli “1000” di Rafael Nadal