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Eventi Internazionali

ROGER E NOLE SUL VELLUTO... ROSSO

Masters 1000 Madrid: Federer dopo tre anni torna sul "rosso" e travolge Gasquet. Anche Djokovic senza fatica agli ottavi, dove approdano soffrendo Thiem e Cilic. Pella sgambetta Medvedev e sfiderà Wawrinka, Ferrer rinvia il passo d'addio piegando in tre set Bautista Agut e regalandosi Sascha Zverev

08 maggio 2019

MENO DI UN'ORA IN CAMPO PER IL RITORNO DI FEDERER SULLA TERRA - Convincente, persino più facile del previsto, anche per lo stesso diretto interessato. La prima uscita di Roger Federer sulla terra battuta dopo tre anni di assenza (ultima apparizione proprio agli Internazionali BNL d’Italia del 2016, quando sofferente alla schiena cedette a Dominic Thiem) è durata appena 52 minuti: tanto è bastato al 37enne fuoriclasse di Basilea, numero 3 della classifica mondiale e quarta forza del seeding, per sbarazzarsi con un secco 62 63 del francese Richard Gasquet, numero 39 Atp, nel secondo turno del “Mutua Madrid Open”, quarto torneo ATP World Tour Masters 1000 stagionale, con un montepremi di 6.536.160 euro, in svolgimento sui campi in terra battuta della "Caja Magica". Nel match clou serale il campione elvetico - tre volte vincitore nella capitale spagnola: 2006, 2009 e 2012 – non ha concesso palle break all’avversario, piazzando anche sette ace, ma soprattutto convertendo tutte le tre opportunità per strappare la battuta al 32enne di Beziers, sconfitto per la 18esima volta su 20 confronti diretti. Negli ottavi Federer, giovedì, attende il vincente della sfida fra l’ungherese Marton Fucsovics, numero 36 Atp, e l’altro francese Gael Monfils, numero 18 del ranking mondiale.

ANCHE DJOKOVIC IN SCIOLTEZZA SU FRITZ – Ingresso in scena senza problemi, direttamente al secondo turno (i primi 8 del seeding sono esentati dal primo), anche per Novak Djokovic, numero 1 del mondo, a segno nel 2011 e nel 2016 in questo torneo. Nel match di apertura del programma sul Centrale il 31enne di Belgrado, tre settimane dopo la sfida andata in scena a Montecarlo (ottavi), ha riservato il medesimo trattamento allo statunitense Taylor Fritz. Il 21enne statunitense, numero 57 del ranking mondiale, che dopo aver passato le qualificazioni aveva eliminato il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 46 Atp, ha raccolto stavolta sei game contro Nole (64 62 lo score, in un’ora e cinque minuti esatto), tre in più di quelli racimolati nel Principato, quando venne sconfitto 63 60. Il serbo ha così migliorato il suo record a Madrid - 25 match vinti e 8 persi – in attesa di esami più probanti sulle sue condizioni di forma dopo i dubbi emersi nei precedenti “1000” stagionali. Il prossimo sarà con il vincente del match di secondo turno fra l’argentino Diego Schwartzman, numero 25 Atp, e il francese Jeremy Chardy, numero 47 del ranking.

ANCHE THIEM E CILIC NEGLI OTTAVI – Tra chi si è già guadagnato un posto negli ottavi di finale c’è anche Dominic Thiem, numero 5 della classifica mondiale e del seeding, reduce dal trionfo a Barcellona battendo in semifinale anche Nadal (mercoledì contro il Next Gen Felix Auger-Aliassime l’esordio per Rafa, alle prese da domenica con un virus intestinale): l’austriaco, che a Indian Wells in marzo ha conquistato il suo primo “1000”, l’ha spuntata per 67(2) 63 1-0 ritiro sul 21enne gigante americano Reilly Opelka (210 centimetri), numero 58 Atp, promosso dalle qualificazioni. Il 25enne di Wiener Neustadt attende giovedì il vincente tra Fabio Fognini, numero 12 del ranking e decima testa di serie, e l’australiano John Millman, numero 48 Atp. Affermazione in rimonta per il croato Marin Cilic, numero 11 della classifica mondiale e nono favorito del seeding, che dopo i 4 match point annullati all’esordio allo slovacco Martin Klizan viene fuori alla distanza anche con il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 48 Atp, imponendosi per 46 63 64. Il 30enne di Medjugorje può ora godersi da spettatore interessato il match fra il rientrante Juan Martin Del Potro, numero 8 del ranking e settima testa di serie, e il serbo Laslo Djere, numero 32 della classifica mondiale.

PELLA SGAMBETTA MEDVEDEV E SFIDERA’ WAWRINKA - Buona la prima anche per lo svizzero Stan Wawrinka, numero 34 del ranking e finalista nella capitale spagnola nel 2013, che si è sbarazzato con un perentorio 62 63 del francese Pierre-Hugues Herbert, numero 41 Atp, passato attraverso le qualificazioni, sempre più competitivo anche in singolare dopo aver deciso di mettere da parte per un po’ il doppio (anche in questo caso è una sfida inedita). Il 33enne di Losanna si giocherà un posto negli ottavi con l’argentino Guido Pella, che ha confermato una volta di più il suo buon momento di forma eliminando per 62 16 63 il russo Daniil Medvedev, numero 14 Atp e dodicesima testa di serie, recente finalista a Barcellona.

FERRER RIMANDA L’ADDIO E SI REGALA ZVEREV – Roger o Nole non sono comunque gli unici motivi di interesse di una giornata assai gustosa per gli appassionati. L’onore del Centrale intitolato a Manolo Santana spettava anche a David Ferrer, che in questo torneo chiude la sua carriera dopo ben 19 stagioni da grande protagonista nel tour: ebbene il 37enne spagnolo, ex numero 3 del mondo e attualmente numero 144 Atp, in tabellone con una wild card (ha raggiunto nove volte i quarti di finale a Madrid), spinto dal sostegno del pubblico ha lottato come un leone per rimandare il commiato definitivo riuscendo ad imporsi per 64 46 64, dopo due ore e 36 minuti di gioco, sul connazionale Roberto Bautista Agut, numero 21 Atp. Ferrer si è così regalato la sfida al secondo turno con Alexander Zverev, numero 4 della classifica mondiale e terzo favorito del tabellone. Non sarà troppo contento il 22enne di Amburgo, che sta attraversando un periodo di crisi di risultati, avanti sì 4 a 3 nel bilancio dei testa a testa ma sconfitto nell’ultimo, meno di due mesi fa sul cemento di Miami (26 75 63).

ESORDIO ANCHE PER THIEM ASPETTANDO NADAL - Debutta anche Dominic Thiem, numero 5 della classifica mondale e del seeding, reduce dal trionfo a Barcellona battendo in semifinale anche Nadal (mercoledì contro il Next Gen Felix Auger-Aliassime l’esordio a Madrid per Rafa, alle prese con un virus intestinale da domenica): l’austriaco, che a Indian Wells in marzo ha conquistato il suo primo “1000”, deve vedersela per la prima volta con il 21enne gigante americano Reilly Opelka (210 centimetri), numero 58 Atp, promosso dalle qualificazioni.

RISULTATI MARTEDI’ Secondo turno: (1) Novak Djokovic (SRB) b. (q) Taylor Fritz (USA) 64 62, (9) Marin Cilic (CRO) b. Jan-Lennard Struff (GER) 46 63 64, (4) Roger Federer (SUI) b. Richard Gasquet (FRA 62 63, (5) Dominic Thiem (AUT) b. (q) Reilly Opelka (USA) 67(2) 63 1-o rit.

Primo turno: Jeremy Chardy (FRA) b. (q) Albert Ramos Vinolas (ESP) 62 46 75, Diego Schwartzman (ARG) b. (16) Marco Cecchinato (ITA) 60 46 61, Marton Fucsovics (HUN) b. David Goffin (BEL) 64 75, (10) Fabio Fognini (ITA) b. Kyle Edmund (GBR) 64 63, John Millman (AUS) b. Steve Johnson (USA) 76(5) 76(5), (LL) Adrian Mannarino (FRA) b. João Sousa (POR) 75 57 61, Lucas Pouille (FRA) b. (13) Borna Coric (CRO) 63 75, (q) Hubert Hurkacz (POL) b. Alex De Minaur (AUS) 63 64, (wc) David Ferrer (ESP) b. Roberto Bautista Agut (ESP) 64 46 64, (q) Hugo Dellien (BOL) b. Gilles Simon (FRA) 46 61 76(4), Stan Wawrinka (SUI) b. (q) Pierre-Hugues Herbert (FRA) 62 63, Guido Pella (ARG) b. (12) Daniil Medvedev (RUS) 62 16 63.