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Eventi Internazionali

Berrettini super: va al n. 37

Matteo conquista Budapest battendo il serbo Krajinovic sette giorni dopo il successo di Fognini (e i quarti di Sonego) a Monte-Carlo. E’ il secondo titolo a soli 23 anni

28 aprile 2019

Continua a parlare italiano il trofeo di Budapest. Per il secondo anno consecutivo infatti è stato un azzurro a firmare l’albo d’oro dell'"Hungarian Open", torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 524.340 euro conclusosi sulla terra rossa della capitale ungherese. Dopo Marco Cecchinato nel 2018, stavolta è toccato a Matteo Berrettini: in finale il 23enne romano, numero 55 Atp (ma grazie a questo risultato salirà al numero 37, best ranking), ha battuto in rimonta per 46 63 61, in un’ora e 41 minuti di partita, il serbo Filip Krajinovic, numero 105 Atp, proveniente dalle qualificazioni. 

Per Matteo - quasi incredulo dopo l’ultimo errore del suo avversario - è il secondo titolo in carriera, su due finali disputate: in precedenza si era infatti imposto lo scorso luglio a Gstaad, in Svizzera, sempre sulla terra.

La cronaca. Non ci sono precedenti tra Berrettini e Krajinovic. La giornata è abbastanza ventosa, ed anche un po’ freddina, ma Matteo è partito molto determinato, ha ottenuto 12 punti consecutivi al servizio e nei primi quattro turni ha concesso un solo “quindici”: al contrario il serbo ha dovuto annullare una palla-break già nel secondo gioco.

Nel nono game, però, qualcosa è cambiato improvvisamente: la percentuale di prime di Berrettini è scesa vertiginosamente (ci si è messo anche un doppio fallo), Krajinovic ha infilato un paio di risposte micidiale centrando il break e nel gioco successivo ha archiviato il primo set (6-4). Matteo però non si è innervosito: nella seconda frazione grande equilibrio fino al sesto gioco quando il 23enne romano alla quarta palla-break complessiva, la terza nel game, è riuscito finalmente a togliere la battuta al serbo (4-2).

Nell’ottavo gioco Krajinovic ha salvato due set-point evitando il doppio break ma in quello successivo Matteo ha pareggiato il conto dei set (6-3). In avvio di frazione decisiva, grazie ad uno splendido rovescio, Berrettini ha tolto nuovamente il servizio al suo avversario. Nel quinto game al termine di uno scambio asfissiante, durante il quale il 27enne Sombor ha colpito ben tre righe, Matteo ha tolto ancora la battuta al suo avversario salendo 4-1 e chiudendo poi 6-1 con il quarto gioco consecutivo.

”Sono molto felice per questo successo. Faccio i complimenti al mio avversario perché io so quanto sia difficile rientrare dopo un infortunio. Sono davvero soddisfatto perché non ero arrivato qui con grandi ambizioni: voglio ringraziare il mio coach Vincenzo Santopadre, mio fratello Jacopo e tutti quelli che mi hanno supportato in questa settimana. Dedico questa vittoria a mio padre” - ha detto Matteo durante il discorso di premiazione, aggiungendo poi: ”L’anno scorso qui mi sono storto una caviglia, stavolta è andata decisamente meglio”.

Con il successo di Berrettini a Budapest prosegue dunque lo straordinario momento positivo del tennis italiano, che a febbraio ha visto Cecchinato fare centro a Buenos Aires, appena una settimana fa Fabio Fognini diventare in quel di Monte-Carlo il primo azzurro a conquistare un trofeo "1000" e mercoledì scorso l’assegnazione delle ATP Finals a Torino per il quinquennio 2021-2025