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Eventi Internazionali

Fognini galattico: Nadal annientato

A Montecarlo Fabio batte nettamente il "signore della terra" centrando la sua prima finale in un Masters 1000. Domenica si giocherà il trofeo del Principato con il serbo Lajovic.

di Tiziana Tricarico | 08 luglio 2019

IMPRESA AZZURRA - Ci voleva un gran match per battere il “signore della terra” a Montecarlo e Fabio Fognini è riuscito a giocare la partita perfetta. Senza sbavature, concentrato dall’inizio alla fine. Sfoderando un tennis scintillante e vario nonostante un vento impossibile è diventato il primo tennista italiano ad approdare alla sfida per il titolo 42 anni dopo Corrado Barazzutti. Nelle semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters", terzo “1000” stagionale, dotato di un montepremi di 5.207.405 euro, in corso sulla terra rossa del Country Club del Principato di Monaco, il 31enne di Arma di Taggia, numero 18 del ranking mondiale e 13esimo favorito del seeding, ha sconfitto per 64 62, in un’ora e 35 minuti di partita, lo spagnolo Rafael Nadal, numero 2 del ranking mondiale e campione in carica, 11 volte trionfatore a Montecarlo e re indiscusso della terra battuta. Per il ligure, approdato per la prima volta in finale in un “1000”, si è trattato del quarto successo in 15 sfide contro il maiorchino, il terzo sul “rosso”.

La partita perfetta

Nonostante le condizioni di gioco quasi proibitive a causa del forte vento lo spettacolo non è di certo mancato soprattutto grazie ad un Fognini in versione de luxe. La cronaca. Rafa è partito di nuovo male, come nei quarti contro Pella, perdendo il servizio in avvio ma Fabio gli ha restituito immediatamente il favore. Lo spagnolo ha brekkato nuovamente l’azzurro, stavolta a zero, anche nel quarto gioco salendo 3-1. Il ligure però si è rimesso immediatamente in carreggiata (3-3) ed ha continuato a spingere governando le folate di vento - soprattutto quando ha giocato dal lato mare - molto meglio del suo rivale. Nel nono game disastro di Nadal che con tre errori gratuiti ha ceduto a zero la battuta. Nel gioco successivo Fognini si è procurato un set-point grazie ad un nastro molto tricolore che ha reso imprendibile il suo colpo, ma ha poi legittimato il successo nel primo parziale intercettando con una volée di diritto in allungo un passante micidiale del marocchino (6-4). In avvio di seconda frazione Fabio ha continuato a pressare lo spagnolo con continui cambi di ritmo, Rafa ha accusato la pressione (aveva vinto tutti gli ultimi 25 set sul rosso del Principato) ed ha perso il servizio nel primo ed ancora nel terzo gioco con Fognini che ne ha approfittato per salire 4-0 con il settimo game di fila, lasciando letteralmente fermo Nadal con il rovescio lungolinea. Per la prima volta forse Nadal è sembrato incapace di reagire sulla sua superficie preferita ed i giochi di fila per Fabio sono diventati otto (5-0). Nel sesto game Fognini è arrivato al triplo match-point ma Rafa ha rifiutato il “bagel” infilando cinque punti consecutivi. Nadal ha accorciato ancora le distanze (5-2) ma nell’ottavo gioco, al quarto match-point, Fognini ha siglato l’impresa con un diritto lungolinea. 

Una svolta alla stagione

Con la prima finale raggiunta in carriera in un Masters 1000 (primo azzurro nella storia), il ligure ha dato una svolta ad un 2019 fin qui abbastanza deludente. In più è già sicuro di rientrare nei top 15 del ranking e di riprendersi la leadership azzurra scavalcando Cecchinato. Quella di domenica contro Lajovic per Fabio sarà la finale numero 19 in carriera (8 i titoli vinti, l’ultimo sul cemento di Los Cabos la scorsa estate), la prima da quella raggiunta a Chengdu lo scorso settembre. E pensare che nel Principato aveva rischiato di uscire al primo turno contro Rublev. "Senza dubbio una grande vittoria, sono molto felice, c'era tanto vento era difficile. Ma sono contento di aver battuto Nadal qui davanti alla mia famiglia, ai miei amici", ha commentato a caldo Fabio seguito dal box oltre che dalla famiglia e dalla moglie Flavia Pennetta anche dal capitano dell’Italdavis Corrado Barazzutti (”Fabio dalla fine del primo set è stato praticamente ingiocabile”) e da Francesca Schiavone (a Montecarlo per allenare la Wozniacki). "Con Rafa devi rischiare, sulla terra ha pochissimi rivali. Ora devo riposare e preparare al meglio questa finale che sarà difficile. Se me lo avessero detto a inizio settimana avrei riso, e invece mi sto giocando un titolo in un Masters 1000, la finale più importante in carriera. Speriamo di festeggiare una bella Pasqua”.

Prima finale "1000" anche per Lajovic

E' un serbo l'avversario di Fognini nella finale nel Principato, ma non è Novak Djokovic. Si tratta invece di Dusan Lajovic, numero 48 Atp, “giustiziere” di Lorenzo Sonego nei quarti, che nella semifinale della parte alta ha sconfitto a sorpresa per 75 61, in un’ora e 35 minuti di gioco, il russo Danil Medvedev, numero 14 del ranking mondiale e 10 nel seeding, protagonista nei quarti proprio dell’eliminazione di Nole. Il 23enne moscovita, che si era aggiudicato in maniera piuttosto netta l’unico precedente, disputato lo scorso anno negli ottavi del torneo di casa (veloce indoor), è sembrato in pieno controllo del match fino al 5-1 del primo parziale poi ha subito un parziale incredibile - e forse spiegabile solo dal fatto di aver chiuso in riserva di energie la sfida di venerdì con il numero uno del mondo - di dieci giochi consecutivi dal 23enne di Belgrado che non solo ha chiuso per 7-5 il primo set ma è volato sul 4-0 nel secondo. Con Medvedev che è riuscito solo a rendere un po’ meno duro il punteggio. Per Lajovic, protagonista di una settimana da sogno dove non ha ancora perso un set, si tratta della prima finale in carriera, per giunta in un Masters 1000. "Il vento rendeva molto difficile giocare” - ha detto il serbo - "non mi rendo conto ancora di quello che sono riuscito a fare ma sono davvero contento”. Tra Fognini e Lajovic non ci sono precedenti.

RISULTATI SABATO - semifinali: Lajovic (SRB) b. (10) Medvedev (RUS) 75 61, (13) Fognini (ITA) b. (2) Nadal (ESP) 64 62.