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Campioni nazionali

Fognini, un talento da esibizione

Dopo la prima convocazione in Laver Cup, Fabio Fognini sarà protagonista di un'esibizione in Arabia Saudita. Il nuovo torneo vedrà al via otto giocatori, tra loro anche Medvedev e Wawrinka. Si giocherà a Diriyah: montepremi deluxe da 3 milioni di dollari

di Alessandro Mastroluca | 28 novembre 2019

Fabio Fognini, un talento da esibire. L'azzurro sarà protagonista insieme a David Goffin, John Isner, Daniil Medvedev, Stan Wawrinka del primo grande evento tennistico in Arabia Saudita. Un anno dopo la sfida poi cancellata tra Nadal e Djokovic, dal 12 al 14 dicembre si giocherà infatti un'esibizione con otto giocatori a Diriyah, sito patrimonio dell'UNESCO, in uno stadio da 15 mila posti costruito per l'occasione.

 

Il torneo, sponsorizzato dal colosso petrolifero Saudi Aramco, ha un montepremi di tre milioni di dollari e completa un mese in cui Diriyah si è trasformata nella capitale sportiva della nazione. Ha infatti ospitato il gran premio di Formula E, il campionato mondiale di automobilismo per auto elettriche, il mondiale di pugilato dei pesi massimi tra Andy Ruiz Jr e Anthony Joshua.

"Il Medio Oriente ha fame di tennis e credo che dovremmo giocare più spesso in questa regione. Aiuterebbe il tennis a svilupparsi e darebbe più opportunità ai giocatori" ha detto Fabio Fognini come riporta Sport 360, testata in lingua inglese di riferimento in un tutto il Medio Oriente. "Sono contento che gli organizzatori mi abbiano scelto per giocare in questa nuova sede" ha aggiunto Fognini. La decisione arriva dopo il debutto dell'azzurro lo scorso settembre in Laver Cup, l'esibizione tra i team dell'Europa e del Resto del Mondo in cui Roger Federer è coinvolto come protagonista in campo e come organizzatore. Con il titolo vinto a Montecarlo, il primo per un italiano in un Masters 1000, Fognini è diventato ancor più un pezzo pregiato del tennis azzurro da esibire nel mondo.

Il torneo nasce da un'idea della Saudi General Sport Authority (GSA), convinta che il tennis possa diventare uno sport popolare in Arabia. L'organizzazione è affidata alla BSG Sports Group, compagnia con trent'anni d'esperienza che partecipa all'organizzazione dell'ATP 500 di Amburgo, dei WTA International di Barcellona e Linz.

 

"E' una grande occasione per portare il tennis in Arabia Saudita" ha detto il presidente del BSG Peter-Michael Reichel. "Dal punto di vista del convolgimento sul web, è molto promettente. Qui c'è un merxato emergente per il tennis, e noi abbiamo un progetto di lungo periodo: nel giro di 2-3 anni vorremmo organizzare un torneo ATP e uno WTA". Questo aspetto, sottolinea, dimostrerebbe come la nazione sia aperta ai cambiamenti anche se la condizione femminile è un tema sensibile e le restrizioni alla libertà delle donne hanno fatto crescere le polemiche per la decisione di giocare in Arabia Saudita la Supercoppa italiana e spagnola di calcio.

Anche Maria Sharapova, ha rivelato Reichel a Sport Business Insider, testata che si occupa di economia dello sport con sede a Dubai, sarebbe interessata a partecipare a un eventuale torneo WTA in Arabia Saudita.

 

Reichel vorrebbe anche arrivare a creare una sorta di stagione mediorientale, avvicinando la Diriyah Cup al Mubadala Tennis Championships, l'esibizione di Abu Dhabi che quest'anno si giocherà dal 19 al 21 dicembre. Ci saranno Rafael Nadal, Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Gael Monfils. Il primo giorno Sharapova sfiderà anche la giovane rivelazione della stagione, Amanda Anisimova.

 

Gli organizzatori hanno anche provato ad avvicinare Roger Federer, che però ha avviato la stagione delle esibizioni con il tour in Sudamerica. E da rockstar dello sport ha attratto 42 mila persone per la sfida a Città del Messico contro Alexander Zverev: nei selfie sembrano quasi padre e figlio.

 

“Per questa esibizione c'è un tabellone molto competitivo, sarà interessante” ha detto Fognini a Sport 360. “Io sono come sono, nel bene e nel male. Mostro in campo le mie emozioni, può essere una debolezza o una forza, ma credo che alla gente piaccia venirmi a vedere anche per questo”.

 

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La prima edizione della Diriyah Cup conferma come il tennis, per quanto sport ormai globale, possa ancora trovare nuovi mercati. Lo conferma anche l'annuncio dell'apertura di una nuova sede della Rafa Nadal Academy in Kuwait, ospitata all'interno del nuovissimo Shaikh Jaber Al Abdullah Al Jaber Al Sabah International Tennis Complex, che prevede un'arena multi-uso da 5 mila posti e un campo secondario da 1500 spettatori. Il centro si trasformerà nell'accademia tennistica più grande del Medio Oriente. “A Mallorca, abbiamo lavorato perché giocatori di tutto il mondo si allenassero bene, conoscessero l'importanza del lavoro duro, del sacrificio e dell'umiltà – ha detto Toni Nadal nella conferenza stampa di presentazione a Kuwait City –, cercheremo qui di fare lo stesso”.

 

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