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"A Federer ho detto: grazie per la lezione"

Berrettini è ironico nelle dichiarazioni dopo la sconfitta con Roger Federer negli ottavi a Wimbledon.

di Roberto Cozzi Lepri, da Londra | 10 luglio 2019

L'ironia è un segno di intelligenza. A Matteo Berrettini non manca nessuna delle due. Al momento della stretta di mano, ha raccontato, ha ringraziato simpaticamente Federer per la lezione. Una prontezza di spirito non banale dopo un 61 62 62 nel primo ottavo Slam contro il tuo idolo.

Matteo ci fa piacere vederti con il sorriso perché non va dimenticato quanto di buono è accaduto in questi 10 giorni anche se la sconfitta di  oggi contro Federer è stata molto severa.
Sì, ho il sorriso perché sono contento di quello che sto facendo. Aver giocato contro di lui su questo campo nel quarto turno di Wimbledon è stato un sogno che si è realizzato. Sono qui, sto facendo il mio percorso, sto migliorando giorno dopo giorno. Ho fatto una stagione su erba molto positiva, giocando tante partite di alto livello. Ovviamente questa sconfitta mi brucia ma oggi ho giocato contro il tennis.

Di solito quando Federer inizia il match con l’attenzione vista oggi, vuol dire che rispetta il suo avversario.
Per abituarsi a giocare contro di lui bisogna affrontarlo tante volte. Questa è la sua superficie preferita, il suo campo prediletto. Tutte le condizioni migliori erano dalla sua parte. Io sono stato poco pronto. Mi fa piacere che lui mi rispetti, che mi abbia studiato e abbia giocato con tutto l’impegno che aveva per battermi. Siamo tutti qui anche un po’ per lui, per quello che ha dato al tennis e per le emozioni che ha regalato a questo sport.

Dal tuo punto di vista cosa oggi non ha funzionato?
Lui ha disinnescato bene le mie armi. Il servizio non funzionava benissimo, avevo percentuali basse, da fondo mi metteva sempre in difficoltà. Il suo servizio invece andava come una macchina. Non mi ha dato modo di fare nulla, devo solo battergli le mani e guardare avanti.

Cosa vi siete detti a rete?
Mi ha fatto i  complimenti per la stagione sull'erba ed un in bocca al lupo per il futuro. Io gli detto: “Grazie per la lezione”.
 

Prossimi appuntamenti?
Disputerò un paio di tornei sulla terra poi inizio la trasferta americana. Sarà la prima volta che andrò a giocare Montreal e Cincinnati e poi ovviamente pronti per  gli US Open.

Gli obiettivi in questa seconda parte di stagione?
Ho tanta fiducia dentro, nonostante la sconfitta di oggi. Vado in America con una consapevolezza diversa. So che ci sono tanti aspetti su cui lavorare, per fortuna non sono ancora all'apice della mia forma mentale e tennistica, quindi bisogna ancora spingere e costruire tante cose.