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Campioni nazionali

Matteo: "Ho lavorato per vivere queste emozioni"

L'azzurro ha sconfitto Baghdatis, all'ultimo match in carriera. "E' una sensazione strana, mi sono fatto regalare una sua maglietta" ha detto. Ha raggiunto così per la prima volta il terzo turno a Wimbledon

di Roberto Cozzi Lepri, da Londra | 05 luglio 2019

 

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Non è facile affrontare un giocatore se sai che può essere l'ultima partita della sua carriera. Matteo Berrettini ha interpretato bene il match contro Marcos Baghdatis, che ha lasciato il campo per l'ultima volta non prima di aver regalato tutto il possibile ai tifosi, comprese due paia di scarpe. Al suo settimo Slam, Berrettini ha eguagliato il suo miglior risultato in un major. 

Matteo partiamo dalla tua prestazione. Sarai molto soddisfatto immagino, sei stato praticamente perfetto.

Sono molto contento della mia prestazione: servizio solido tanti aces, rispondevo molto bene. Gli ho fatto sentire il mi opeso tennistico senza dargli il tempo di emergere.   Il tie break del secondo det l’ho giocato molto aggressivo mentre nel terzo ho cercato di cambiare  nuovamente marcia perché Baghdatis  sembrava stanco ma  da un giocatore della sua esperienza ci si può aspettare sempre di tutto. Sono stato bravo.

Per te seconda partecipazione ai Championships e prima volta al terzo turno: come ti senti?


Sembra una situazione  normale, è  giusto invece rendersi contro che sto facendo tutto abbastanza velocemente.  Sto giocando bene, questa è la strada che sto percorrendo e quella che mi sono  messo in testa qualche anno fa quando ho deciso di fare il tennista.

Cosa ti ha detto il tuo Vincenzo Santopadre negli spogliatoi?

Bravo Matteo,  ci stiamo togliendo tante belle soddisfazioni.

Nell’anno d’oro di Baghdatis, il 2006, tu avevi 10 anni e stavi iniziando a giocare a tennis. Cosa si prova ad affrontarlo nella sua ultima partita?

Sì avevo 10 anni, pazzesco! Nel nostro sport ci sono queste belle storie. Oggi gli ho detto che è stato un onore giocare contro di lui, tutto il pubblico tifava per lui.  Mi ricordo ancora le sue partite, le  battaglie contro i grandi del tennis. Mi sono fatto regalare una sua maglietta, è stato strano mettere fine alla sua  carriera ma questo è il tennis e ho lavorato per vivere queste emozioni .
 
Tra te ed il quarto turno c’è Schwartzman, che partita ti aspetti?

E’ un giocatore molto ostico, a  Roma quest’anno mi ha battuto. Ma ci ritroveremo su una superficie diversa,  vengo da un periodo positivo , ho tanta fiducia , so che posso metterlo in difficoltà. Adesso festeggio la vittoria, domani mi allenerò con l'obiettivo di affrontare questa nuova sfida con la stessa serenità con cui ho giocato fin qui, continuando a cavalcare l’onda positiva.