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Campioni nazionali

Gatto-Monticone: "Non volevo più uscire dal campo"

L'azzurra si è emozionata e commossa dopo la sconfitta contro Serena Williams. "E' stata gentilissima, si è anche scattata un selfie con me" ci racconta

di Roberto Cozzi Lepri, da Londra | 02 luglio 2019

L'emozione non ha voce, ma si libera con qualche lacrima di commozione, di rivincita. Giulia Gatto-Monticone non ha certo sfigurato contro Serena Williams sul Centrale di Wimbledon. Un pomeriggio speciale, nel campo dove tutti vorrebbero giocare almeno una volta nella vita. Un pomeriggio che è un premio e un punto di partenza. 

Giulia partiamo dalla fine,  gli applausi del Central Court di Wimbledon.
Emozione fortissima e indelebile, mi è anche scappata  qualche lacrima.  Non volevo più uscire dal quel campo, è stato davvero fantastico.

Come hai vissuto la vigilia del match contro Serena?
Sono stata sempre piuttosto tranquilla perché forse sono occasioni che non mi capiteranno mai più in carriera.  Ero decisa a godermi tutto, ogni attimo, ogni punto.  Penso di esserci riuscita , magari non totalmente perché comunque all’inizio l’emozione e la tensione hanno giocato un ruolo dominante.

Cosa vi siete dette a rete, finito il match?
L’ho ringraziata, le ho detto che è una delle  giocatrici più forti di tutti i tempi ed è stata gentilissima nel farsi un selfie con me.

Prossimi impegni e obiettivi?
L’obiettivo era entrare nella Top 150 del ranking mondiale e credo di esserci molto vicina. Adesso mi godrò qualche giorno di riposo a casa e poi andrò a giocare al WTA di Losanna e subito dopo gli Internazionali Femminili di Palermo. Poi un tour tra tornei negli Stati Uniti prima degli US Open.