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Campioni nazionali

"Non ho rischiato nei momenti chiave del match"

Fognini analizza la sconfitta negli ottavi a Parigi con Zverev, tra sogni e rimpianti: "Peccato, ho avuto le mie occasioni. Il click è scattato dopo Monte Carlo, non avevo mai conquistato un torneo così importante. Dopo ho perso solo con giocatori che mi stanno davanti in classifica, Thiem a Madrid, Tsitsipas a Roma e qui con Sascha"

di Angelo Mancuso - da Parigi | 03 giugno 2019

PARIGI - Qualche rimpianto e il sogno top ten lì, sempre a portata di mano. Nonostante la sconfitta negli ottavi contro Zverev, Fognini può comunque varcare la fatidica soglia. Con Del Potro eliminato negli ottavi da Khachanov, l'ingresso fra i primi 10 del mondo può diventare realtà già martedì se Wawrinka dovesse battere Federer. Nella classifica live l'azzurro è al momento al decimo posto: ha superato Isner, assente a Parigi, e lo precede proprio Khachanov. L'unico a poter insidiare il decima posizione del ligure è appunto Wawrinka, che però dovrebbe addirittura vincere il torneo per scavalcare l'azzurro. Fognini sarebbe il terzo italiano dell'era open nella top ten dopo Adriano Panatta, numero 4 nel 1976, l'anno della conquista degli Internazionali d'Italia e del Roland Garros, e Corrado Barazzutti, salito fino al numero 7 nel 1978.

FOGNINI: "TROPPO PRUDENTE SULLE PALLE BREAK" - Parlavamo di rimpianti. Ci sono eccome, perché di chance Fabio ne ha avute contro il giovane tedesco, numero uno annunciato quando i vari Nadal, Federer e Djokovic si faranno da parte. Una sconfitta in quattro set e una partita che poteva concludersi in maniera diversa. Quattro palle break avanti di un set e 2-2 nel secondo, una sul 4-4 e ancora un'altra sul 5-5 del quarto parziale, che avrebbero quanto meno potuto allungare la contesa. "Probabilmente in quelle circostanze sono stato troppo prudente - racconta il 32enne ligure - non ho rischiato, non sono andato a prendermi il punto". Potrebbe aver inciso il ricordo della sfida vinta contro lo stesso Zverev il mese scorso a Monte Carlo, quando il tedesco qualcosina aveva regalato. "No, questa era una partita completamente diversa, qui si gioca al meglio dei cinque set e la differenza è sostanziale. Ripeto, peccato perché di occasioni ne ho avute, avrei dovuto sfruttarle meglio. Ma vanno fatti i complimenti al mio avversario, oggi quando tirava la prima la sentivo, facevo fatica a rispondere. Dopo quelle quattro palle break nel secondo set ho perso un po' la misura dei colpi e lui mi è scappato. Ho ritrovato il ritmo giusto nel quarto, che ho perso per dei dettagli. E quando giochi un match così equilibrato contano tanto".

"NESSUN TORNEO PRIMA DI WIMBLEDON" - Non cerca scuse per il problema alla gamba destra: anche oggi si è fatto trattare per il dolore accusato già nel turno precedente. "Non penso sia nulla di grave, ora mi fa un po' male, farò dei controlli. Ora torno a casa e mi riposo, poi andrò a Wimbledon una settimana prima, ma non giocherò tornei prima di Londra. Sapete che non amo l'erba". E allora è tempo di bilanci della stagione sulla terra rossa. "Il click è scattato dopo Monte Carlo, non avevo mai conquistato un torneo così importante. In Australia avevo giocato bene, poi per due mesi quasi non ho vinto più una partita anche se in allenamento mi sentivo bene. Dopo Monte Carlo ho perso tre partite con giocatori che mi stanno davanti in classifica, Thiem a Madrid, Tsitsipas a Roma e qui a Parigi con Zverev".