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Campioni nazionali

Caruso saluta Parigi: "Djokovic? Non cala mai"

Il siciliano esce di scena al terzo turno del Roland Garros e dice: "Djokovic? Impressionante, non cala mai". Salvatore saluta Parigi con il best ranking: qualche giorno di riposo e poi di nuovo in campo ad allenarsi in vista della stagione sull'erba

di Angelo Mancuso - da Parigi | 01 giugno 2019

PARIGI - "Ho riempito il mio box per la sfida con Djokovic. Meglio tardi che mai...". Salvatore Caruso ha da poco affrontato sul "Philippe Chatrier", uno degli stadi più prestigiosi del mondo, il numero uno del mondo Novak Djokovic. Nessuna sorpresa: 63 63 62 per il campione serbo. Ma la grande soddisfazione di essersi gustato ogni istante: "Mi sono goduto ogni momento, ieri sera sono arrivati i miei genitori Enzo e Lina. Stamattina è arrivata mia sorella Rossella, mentre mio fratello Antonio era già qui a Parigi da qualche giorno". 

Quindi racconta il match: "Sono soddisfatto per come è andata, per come ho gestito l'emozione di un palcoscenico così importante davanti a tanta gente. Non vedo l'ora di tornarci. Soprattutto nei primi due set me la sono giocata quasi alla pari contro il numero uno del mondo, poi nel terzo sono un po' sceso di livello. Lui però non cala mai, è impressionante. Ecco, questo mi deve servire da insegnamento: per giocare contro avversari così forti devi salire di livello ed essere più costante, più solido in ogni momento della partita". La differenza l'hanno fatta le palle break: zero su cinque per il 26enne siciliano di Avola, 5 su 11 per Djokovic. "Lui sulle palle break è stato sempre molto bravo, niente da dire", ammette. 

Lascia Parigi con il best ranking: era numero 147, salirà al numero 121. "Mi sono cancellato dal challenger di Poznan della prossima settimana perché dopo tanti match a Parigi tra qualificazioni e tabellone principale, sei in totale, devo recuperare. Sono affaticato. Ripartirà dalla stagione seull'erba".