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Campioni nazionali

Fabbiano: "Qualche ko in più, devo avere pazienza"

Stavolta nella battaglia tra Davide contro Golia ha vinto quest'ultimo , ma Thomas rilancia e promette: "Devo lavorare di più sul servizio"

26 maggio 2019

PARIGI - Pollicino contro l'Orco o Davide contro Golia, scegliete voi. Lo scorso gennaio Thomas Fabbiano, 29 pugliese alto 170 cm aveva tirato uno scherzetto niente male a Reilly Opelka, gigante made in USA di 211 cm, mettendolo alla porta agli Australian Open in cinque tiratissimi set. Tra i due correvano 41 cm di differenza.

Erano invece "solo" 28 quelli tra lo stesso Fabbiano e Marin Cilic, lungagnone croato dall'ace facile nato a Medjugorje, avversario dell'azzurro. Questa volta niente impresa da ricordare, il Roland Garros di Thomas si è chiuso al primo turno (63 75 61 per Cilic) e c'è ben poco da recriminare, se non per quel secondo parziale in cui il tennista di San Giorgio Jonico è andato a servire per il set. "Ho giocato due buoni set - ha sottolineato - i primi due, ho avuto qualche un paio di chance come quando sono andato a servire per il secondo set. C'è un po' di rammarico perché tutte le volte che sono andato avanti ho fatto dei disastri al turno di battuta sprecando tutto. Devo migliorare sotto questo aspetto lavorando ancora sul servizio".

Quindi sulla stagione: "Dopo il terzo turno agli Australian Open ho scelto di giocare solo tornei Atp scartando i challenger. Gioco contro avversari di livello molto alto e quindi ho qualche difficoltà in più. Mi piace però confrontarmi a questi livelli, devo avere pazienza e portare avanti questa scelta nel modo giusto".
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