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Campioni nazionali

Sinner va veloce, si qualifica a Lione

Battuto il francese Lamasine nell'ultimo turno di qualificazioni. Dopo Budapest e gli Internazionali BNL d'Italia, l'azzurro giocherà il terzo torneo ATP nelle ultime quattro settimane. Esordirà al primo turno contro Mikhail Kukushkin

di Alessandro Mastroluca | 20 maggio 2019

Quattro break e l'81% di punti con la prima. Così Jannik Sinner ha dominato Tristan Lamasine 64 63 e centrato la qualificazione a Lione, il terzo torneo ATP nell'ultimo mese dopo Budapest e gli Internazionali BNL d'Italia. Un dato particolarmente significativo alla luce dello specifico lavoro per modificare il movimento al servizio dell'azzurro, che su questo al Foro Italico si è allenato anche subito dopo il match vinto al primo turno contro Steve Johnson. 

Al primo turno è stato sorteggiato contro Mikhail Kukushkin, che ha vinto le ultime cinque partite contro un avversario fuori dai primi 200 del mondo. Un confronto stilisticamente non semplice perché il kazako gioca molto piatto, praticamente senza rotazione sulla palla da entrambi i lati e toglie punti di riferimento. Diventa difficile contro un avversario così entrare in ritmo nello scambio. Perciò sarà ancora più importante la resa con i colpi di inizio gioco, servizio e risposta.

L'azzurro al primo turno aveva eliminato il francese Antoine Hoang 64 57 61. In quell'occasione ha difeso cinque volte il servizio nei sei turni di battuta in cui ha concesso palle break e completato l'undicesimo successo su 15 partite finite al terzo set, a tutti i livelli, nel 2019.

Sinner aveva già sconfitto Lamasine, ventiseienne dal dritto esplosivo ma dal tennis troppo discontinuo, in semifinale al Challenger di Bergamo. Ne aveva disinnescato subito i punti forti. Aveva tolto punti di riferimenti col dritto, preso campo con la risposta e vinto tutti i game lottati del secondo set. Avrebbe poi conquistato il suo primo titolo Challenger in carriera.

In quel match ha lasciato intravedere, dunque, i primi segni di quel suo tennis fatto di velocità e decontrazione, equilibrio e timing naturale sulla palla che lo avrebbero reso il terzo italiano più giovane a vincere un match nel circuito ATP, a Budapest contro Mate Valkusz.

Seguito da Andrea Volpini del team di Riccardo Piatti, Sinner si è allenato più volte con Borna Coric e Novak Djokovic. A Roma ha scambiato con Roger Federer, Jo-Wilfried Tsonga e più volte con Denis Shapovalov, reggendo anche il palleggio. L'azzurro è la rivelazione di questo avvio di stagione. Il più giovane in top 300 ha scelto, di concerto con il team, una programmazione ambiziosa, con l'obiettivo di costruire una classifica che possa permettergli di entrare nelle qualificazioni degli Slam. L'esordio nel main draw di Lione, così come il match poi perso contro Stefanos Tsitsipas a Roma, può dargli la misura del suo livello attuale e delle prospettive di miglioramento per il 2019.