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Campioni nazionali

Fognini, che rabbia!

Ha giocato alla pari con Stefanos Tsitsipas, che veniva dall'aver battuto Nadal a Madrid, ma si è fatto sfuggire le due o tre occasioni per ribaltare l'inerzia del match. Ora punta sul Roland Garros, cercando di risolvere i problemi fisici che ancora lo tormentano

di Gianluca Strocchi | 19 maggio 2019

Neppure i cori da stadio del Foro Italico sono stati sufficienti a trasformarlo in gladiatore vincente. Fabio Fognini ha salutatoagli ottavi di finale gli Internazionali BNL d’Italia, dovendo inchinarsi al giocatore più “caldo” del momento, quel Stefanos Tsitsipas che una settimana fa a Madrid ha sconfitto sia Alexander Zverev che il “re del rosso” Rafa Nadal, cedendo solo in finale – svuotato di energie dopo la semifinale serale – al muro di gomma Djokovic.

Il re delle ultime Next Gen Atp Finals di Milano, numero 7 del ranking mondiale e ottava testa di serie, dopo aver stoppato nel pomeriggio il cammino del 17enne Jannik Sinner, ha fatto valere tutto il suo bagaglio tecnico-tattico anche contro il numero uno azzurro, incurante di un “Pietrangeli” gremito e tutto dalla parte del ligure: 6-4 6-3 lo score, in un’ora e 12 minuti. E’ dunque il biondo ellenico a sfidare oggi Roger Federer per un posto in semifinale al Foro Italico: sarà il terzo testa a testa fra i due, in questa stagione, dopo quello all’Australian Open negli ottavi vinto da Tsitsipas in 4 set e la finale a Dubai appannaggio d “King Roger”.

Fognini sempre costretto a rincorrere – Il 20enne di Atene è scattato come un fulmine da blocchi, strappando subito la battuta a Fognini (smorzata rimasta in rete) e salendo rapidamente sul 3-0. Un ricamo del ligure sul 2-4 fa esplodere il Pietrangeli (“Oe, oe, Fabio, Fabio”), con altro boato a salutare il contro-break (3-4) con accelerazione di rovescio di Fabio ad indurre all’errore il rivale. Quasi immediato il riaggancio (parziale di 12 punti a 3 per l’azzurro) sul 4-4, però poi il decimo game è fatale al 31enne di Arma di Taggia, che sulla palla set stecca col diritto cedendo il parziale dopo 33 minuti. Il secondo si è aperto con break ellenico al secondo gioco (dopo una caduta a terra di Fognini), e immediato contro-break del numero uno italiano, che tiene il servizio e ottiene il 2-2. Ma Tsitsipas è davvero in fiducia, gioca solido con tutti i fondamentali e non concede nulla o quasi all’azzurro, che con tre errori ha ceduto nuovamente la battuta (2-4). Fabio si è issato 0-30, ma Stefanos ha dimostrato ancora una volta la personalità da campione, piazzando quattro punti di fila e volando sul 5-2. Il ligure ha accorciato le distanze, ma il greco non ha minimamente rallentato, è salito rapidamente 40-15, convertendo il primo match point (diritto lungo di Fognini: 17 vincenti e 22 errori il suo bilancio).

Fabio: “Non ho giocato bene i punti chiave” – Ha fatto autocritica nel commentare il suo incontro Fabio, ma non è riuscito a trattenere l’amarezza, tanta era la voglia di far bene anche al Foro Italico dopo l’exploit a Montecarlo. “Ho affrontato il giocatore più in forma del circuito, in un momento di grande forma e fiducia, ma non ci sono andato molto lontano” – il commento dell’azzurro – “Ho avuto le mie occasioni, ma nei momenti che contavano ho giocato male io. In particolare sul 5-4 nel primo set ho giocato un game ridicolo, con una smorzata che non c’entrava nulla, e l’ho perso a zero. Anche nel secondo ho recuperato il break agganciandolo sul 2-2, ma poi non sono riuscito ad avere continuità e ho sbagliato quando ho avuto chance. Tsitsipas ha uno schema ben preciso, che segue in maniera chiara, sfruttandolo a dovere. E con avversari di questo calibro devi rischiare. Se proprio devo recriminare su qualcosa, è su questo aspetto, l’aver mancato le occasioni che mi sono procurato”.

 

“Spero di risolvere il fastidio alla gamba prima di Parigi” – In una serata dalla grande atmosfera (“bello sentire il proprio nome scandito in cori da stadio, giocare in casa a Roma è sempre qualcosa di unico e speciale e per questo era giusto anche un outfit dedicato, con lo skyline di Roma e il nome della città, idea dello sponsor che ho approvato con piacere”) la frustrazione della sconfitta spinge Fabio a lamentarsi dell’organizzazione: “Il direttore del torneo è questo e purtroppo dobbiamo tenercelo, sarebbe però ora di dire basta, questo è il mio pensiero e lo avevo espresso anche lo scorso anno”, le parole del ligure. Il quale ora sposta il mirino sul Roland Garros. “E’ l’obiettivo di questa parte di stagione, inutile nascondersi. Però vorrei arrivarci avendo risolto il problema alla gamba, perché continua a darmi fastidio, anche stasera sono sceso in campo con un’infiltrazione. Per tale ragione in questo momento non vorrei giocare Ginevra, ne parlerò insieme con il mio team” – conclude Fognini – “e domani prenderemo una decisione in tal senso”.