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Campioni nazionali

Basso, l’emozione della prima volta

Non ce l’ha fatta il genovese opposto a un gigante come Marin Cilic, n.10 del mondo e vincitore gli Us Open nel 2014: bloccato all’inizio, ha però giocato un secondo set alla pari. Un’esperienza importante che potrebbe rappresentare una svolta

di Gianluca Strocchi | 14 maggio 2019

Da un lato la soddisfazione per la “prima volta” agli Internazionali BNL d’Italia (quindi anche in un main draw di un Masters 1000), dall’altro il rammarico per non essere stato capace di dare il meglio di sé. Sono le due facce della medaglia della giornata particolare vissuta da Andrea Basso, la grande sorpresa delle pre-qualificazioni, in cui aveva compiuto un percorso netto, superando in finale anche il talento emergente Jannik Sinner e meritandosi la wild card per il tabellone principale, dove però ha trovato semaforo rosso di fronte a Marin Cilic. Sulla Grandstand Arena il croato ha dominato il primo set (6-1, con unico game del mancino ligure conquistato sul 3-0 con due ace e un paio di altre accelerazioni), poi però nel secondo, dopo un toilet-break per schiarirsi un po’ le idee, il 25enne genovese è partito avanti 2-0, ha incassato una serie di quattro giochi consecutivi del croato (dopo aver mancato una chance del 3-1), ma ha saputo riagganciare il rivale e issarsi sul 5-4, dove però è finita la sua corsa, visto che il 30enne di Medjugorje ha piazzato il break decisivo sul 5-5 chiudendo al dodicesimo game dopo un’ora e 38 minuti.

Basso: "All'inizio frenato dall'emozione" - “All’inizio ho faticato terribilmente ad entrare in partita, l’emozione mi ha giocato un brutto scherzo e ho sprecato tante occasioni” - ammette Basso facendo autocritica - “poi nel secondo mi sono un po’ sciolto riuscendo a fare partita con Cilic. Ho lottato, recuperato un break e sono stato anche 5-4, però sul 5-5 ho giocato un game disastroso e contro un avversario di una caratura del genere non te lo puoi assolutamente permettere e questo equivale a una condanna sicura. Il rimpianto è proprio quello di non essere riuscito ad esprimermi come avrei voluto. Detto questo, mi porterò dentro per sempre questa esperienza”

“Splendido avere il pubblico tutto dalla mia” - Andrea, grande appassionato di calcio e tifoso della Sampdoria, analizza con lucidità il momento chiave del match. “Il contesto era qualcosa di speciale, giocare a Roma, in uno stadio semipieno, con tutto il pubblico dalla mia parte e questa era una sensazione splendida. Purtroppo non avevo un buon feeling con la palla nel primo set e questo lo si è visto poi nei momenti chiave della partita. Devo dire che dal punto di vista mentale sono rimasto attivo e anche tennisticamente non sono stato così lontano da Cilic, visto che l’ho brekkato sia a inizio secondo set che in seguito. Chiaro che non posso avere l’abitudine a certi palcoscenici”.

“Faro’ di tutto per misurarmi in futuro in contesti del genere” - In ogni caso, questo debutto romano può rappresentare una svolta per la carriera del ligure, figlio di un maestro di tennis e seguito ora da coach Inserra dopo aver lavorato per un lungo periodo con Diego Nargiso. “Come suol dirsi, l’appetito vien mangiando e quindi farò tutto il possibile per provare a confrontarmi in futuro anche in altre occasioni con competizioni di questa importanza. Certo, vedere che altri italiani con cui hai giocato varie volte stanno scalando la classifica è uno stimolo in più per mettersi alla prova e dare il meglio di sé. Rimanere a Roma ad allenarmi? No, ora torno a casa, mi rilasso un paio di giorni” - conclude Basso – “e riprendo la mia normale attività facendo tesoro delle emozioni ed esperienze che ho vissuto in queste ultime settimane”.