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Campioni nazionali

Berrettini, un servizio che spacca tutto

Matteo Berrettini, numero 31 del ranking ATP, esordisce al Foro Italico disintegrando Lucas Pouille in poco più di un'ora di gioco mettendo a referto numeri incredibili al servizio. L'urna gli ha riservato al secondo turno Alexander Zverev, n. 4 del mondo, vincitore a Roma nel 2017, finalista l'anno scorso

di Tiziana Tricarico | 13 maggio 2019

Giornata di emozioni azzurre al Foro Italico. Ha cominciato a regalarle al pubblico della Grand Stand Arena Matteo Berrettini: il 23enne romano, numero 31 del ranking mondiale - lo scorso anno a Roma ha battuto Tiafoe prima di perdere da “Sascha” Zverev -, reduce dal successo a Budapest e finalista a Monaco di Baviera, ha regolato per 6-2 6-4, in poco più di un’ora e un quarto di partita, il francese Lucas Pouille, numero 28 Atp, capace nel 2016 di arrivare fino in semifinale dopo essere stato ripescato come lucky loser.
Matteo è stato ingiocabile al servizio con 30 punti su 34 ottenuti quando ha servito la 'prima': in compenso ha concesso e salvato un’unica palla-break e ha strappato la battuta al suo avversario due volte nel primo set (primo e settimo gioco) ed una nel secondo (terzo game). Il prossimo avversario di Matteo sarà di nuovo Alexander Zverev, nella rivincita del match di 12 mesi fa.

Poi è arrivata la vittoria a sorpresa (per noi ma non per lui, stando alle sue dichiarazioni post-partita) del 17enne Jannik Siunner, n. 262 del mondo, sullo statunitese Steve Johnson, 29 anni , n.59. Tre set tirati che l'altoatesino ha chiuso a suo favore dopo essere stato in svantaggio 1-4 nella terza partita e aver davvero esaltato con una raffica di colpi vincenti il pubblico del campo Centrale. 

Peccato per l’en plein mancato, nonostante il coraggio e la determinazione di Andreas Seppi. Il 35enne di Caldaro, numero 67 del ranking, che al Foro vanta i quarti nel 2012 - quando mise in fila Istomin, Isner e Wawrinka prima di arrendersi a Federer -, nel match che ha chiuso il programma ha ceduto per 61 36 61, in poco meno di un’ora e tre quarti di gioco, allo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 21 Atp, avversario ostico che a Roma ha raggiunto gli ottavi due anni fa. Per il 31enne di Castellon de la Plana è stato il terzo successo in altrettante sfide con l’altoatesino, il primo sulla terra.

In tabellone ci sono altri 4 azzurri
Il numero uno d’Italia Fabio Fognini, che da lunedì si andrà ad accomodare sull’undicesima poltrona mondiale (best ranking), è la decima testa di serie: per lui, che a Roma lo scorso anno ha raggiunto i quarti (stoppato da Nadal), esordio contro il francese Jo-Wilfried Tsonga, numero 93 Atp in gara con il ranking protetto. Il 34enne di Le Mans è in vantaggio per 4-1 nei precedenti ma il 31enne di Arma di Taggia, trionfatore nel Masters 1000 di Montecarlo, ha vinto proprio l’ultimo, al secondo turno di Indian Wells del 2017.

L’altro azzurro nel seeding, Marco Cecchinato, numero 19 del ranking e 16esima testa di serie, è stato sorteggiato al primo turno contro il Next Gen australiano Alex De Minaur, numero 27 Atp (il 20enne di Sydney ha vinto l’unico precedente, al primo turno di Wimbledon lo scorso anno). Lorenzo Sonego, numero 68 del ranking e in gara con una wild card ottenuta attraverso le pre-qualificazioni, che a Montecarlo ha festeggiato i suoi primi quarti in un “1000”, ha avuto in sorte il russo Karen Khachanov, numero 13 Atp ed undicesima testa di serie: uno pari il bilancio dei precedenti con successo del moscovita al secondo turno degli Us Open del 2018 e rivincita dell’azzurro al secondo turno proprio nel torneo del Principato. Sfida inedita, invece, quella tra Andrea Basso, numero 419 del ranking, che ha conquistato una wild card vincendo le pre-qualificazioni, e il croato Marin Cilic, numero 11 Atp e nona testa di serie.

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