-
Eventi Internazionali

Fognini infiamma Montecarlo: batte Coric e torna in semifinale

Fantastico Fabio Fognini. Il ligure dà una svolta ad una stagione fin qui abbastanza deludente e dopo sei anni torna in semifinale a Montecarlo, la terza in carriera in un “1000”. Sabato sfiderà Rafa Nadal, 11 volte trionfatore nel Principato.

di Tiziana Tricarico | 30 aprile 2019

UN FOGNINI DA URLO - Il ligure ritrova dopo sei anni la semifinale a Montecarlo, la terza in carriera in un “1000”. In più rientra nei top 15 del ranking e si riprende la leadership azzurra scavalcando Cecchinato. Nei quarti del “Rolex Monte-Carlo Masters", terzo “1000” stagionale, dotato di un montepremi di 5.207.405 euro, in corso sulla terra rossa del Country Club del Principato di Monaco, il 31enne di Arma di Taggia, numero 18 del ranking mondiale e 13esimo favorito del seeding, ha battuto in rimonta per 16 63 62, dopo quasi due ore di lotta, il croato Borna Coric, numero 13 Atp e nono favorito del seeding.

Vittoria sofferta

Un unico precedente, favorevole all’azzurro che si è imposto in tre set lottati nei quarti di Umago nel 2014, quando il ragazzo di Zagabria aveva solo 17 anni.

La cronaca. Fognini è partito piuttosto male cedendo la battuta a zero già nel secondo gioco ad un Coric scappato avanti 3-0. Nel sesto game il ligure ha ceduto ancora la battuta e poco dopo il croato ha incamerato il primo parziale (6-1). Dopo la fine del set Fabio ha chiesto l’intervento del trainer e si è fatto fasciare il braccio destro giusto sopra il gomito. In avvio di seconda frazione il ligure ha perso subito la battuta ed il 22enne di Zagabria è salito 2-0: lì però è iniziata una nuova partita per Fabio che ha vinto tre giochi di fila (contro-break al quarto game) ed è passato a condurre per 3 a 2.

Il croato, che in tutto il primo set aveva commesso un solo errore gratuito, ha cominciato a sbagliare parecchio e Fognini ne ha approfittato per strappargli ancora la battuta nell’ottavo gioco e per pareggiare il conto dei set (6-3) in quello successivo. In avvio di terza frazione ancora un game per l’azzurro, il quarto consecutivo, che ha brekkato di nuovo il croato ed ha poi proseguito la sua striscia positiva annullando una chance per il contro-break al suo avversario (2-0). Fabio ha continuato a giocare con intelligenza variando molto i colpi, come i due micidiali drop-shot che gli hanno consentito di salire 3-1. Un Fognini “on fire” non si è distratto ed ha concesso solo le briciole ad un avversario, che pure ci ha provato fino all’ultimo, archiviando la pratica per 6-2. 

E ora Nadal

”Spero di essermi messo alle spalle il periodo difficile” - ha commentato a caldo l’azzurro -. "Oggi ho avuto un po' di fortuna ma non guasta: Coric mi ha aiutato col break nel secondo set e ha giocato malino fino alla fine del parziale ma nel terzo sono stato superiore e ora ho la chance di giocare con Rafa. Sto giocando bene, sono passato dal poter perdere al primo turno con Rublev alla semifinale: sto ritrovando il mio gioco. Ora non ho nulla da perdere: contro Nadal ci ho più perso che vinto, posso dargli fastidio ma bisogna tenere alto il livello per tutta la partita. E’ la mia seconda semifinale qui dopo quella del 2013: speriamo di prendere meno sberle”. Sabato Fabio, che nel Principato aveva già raggiunto le semifinali appunta nel 2013 - quando fu fermato solo da Djokovic -, troverà dall’altra parte della rete lo spagnolo Nadal, 11 volte trionfatore a Montecarlo e re indiscusso della terra battuta. Il 32enne Mancino di Manacor è in vantaggio per 11 a 3 nei precedenti, ma due dei tre successi dell’azzurro sono arrivati proprio sul “rosso”. 

Sonego eliminato ai quarti

In mattinata era invece terminato nei quarti lo splendido torneo di Lorenzo Sonego. Nel match che ha aperto il programma sul Centrale, intitolato a Ranieri III, il 23enne torinese, numero 96 del ranking mondiale, promosso dalle qualificazioni (primo qualificato ad arrivare così avanti a Montecarlo dal portoghese Frederico Gil, nel 2011), ha ceduto per 64 75, in pocio più di un’ora e tre quarti di gioco, al serbo Dusan Lajovic, numero 48 Atp, che a sorpresa aveva eliminato l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 del ranking e 4 del seeding.

La cronaca. Giornata ventosa con i due giocatori, al primo confronto diretto in carriera, che per i primi game si sono studiati. Il primo a concedere una palla-break è stato Lajovic nel sesto gioco ma l’ha annullata. La stessa cosa non è riuscita a Sonego nel game successivo, complice forse anche un momento di distrazione per una chiamata di fallo di piede sulla prima di servizio sulla seconda palla-break. Il serbo, dotato di un tennis più potente anche se meno brillante, ne ha approfittato per allungare 5-3 e poi archiviare il parziale nel decimo gioco (6-4).

Il 23enne torinese ha accusato il colpo di un primo set perso soprattutto per mancanza di esperienza e ha ceduto la battuta anche in avvio di seconda frazione con il 23enne di Belgrado che è salito 2-0. Nel quarto game Lajovic - il cui servizio in kick è stato abbastanza problematico da gestire per l’azzurro - ha annullato con un pizzico di fortuna (e di linea) la palla per il contro-break. Nel sesto gioco, però, a Sonego è riuscito a strappare il servizio al serbo che ha spedito fuori il diritto al termine di uno scambio estenuante (3-3). Nel decimo game il rovescio ha tradito Sonego proprio su un break-point che era anche set-point e Lajovic si è salvato (5-5). Nell’undicesimo game sono arrivate due palle-break per il serbo che, sfruttando molto bene il vento a favore, ha buttato il piemontese fuori dal campo e gli ha strappato ancora la battuta grazie ad un drop-shot. Nel gioco successivo Sonego ha annullato con coraggio il primo match-point ma sul secondo Lajovic non ha sbagliato la volée centrando la sua prima semifinale in carriera in un Masters 1000. 

Per Sonego resta la soddisfazione di una settimana da incorniciare: dopo essersi qualificato, si è imposto nel derby tricolore di primo turno contro Andreas Seppi, numero 46 Atp, ha eliminato il russo Karen Khachanov, numero 12 del ranking mondiale e ottava testa di serie del torneo (primo top-20 battuto in carriera), ha sconfitto negli ottavi il britannico Cameron Norrie, numero 56 Atp. Il piemontese, grazie a questo risultato ha la possibilità di entrare per la prima volta in carriera tra i primi settanta del ranking.