-
Campioni internazionali

Data analysis: la magia di Sinner? Diamo i numeri

Anticipo, ricerca di palla, ritmo negli scambi, alte velocità e rendimento al servizio: sono queste le chiavi dell’esplosione di Jannik Sinner lungo il 2019 secondo le statistiche dell’ATP. Analizziamo i numero del 18enne altoatesino

di | 24 dicembre 2019

Jannik Sinner è nettamente il migliore under 18 del mondo. È il più giovane in Top 100, un premio a una stagione da rivelazione giocata con una maturità da veterano.

Ha bruciato le tappe: a Bergamo è diventato il più giovane italiano a vincere un Challenger, a Roma ha vinto la sua prima partita ATP contro Johnson e non ha nemmeno sfigurato contro Tsitsipas.

E non si è fermato. Ad Anversa è diventato il più precoce semifinalista ATP in cinque anni, per poi trionfare alle Next Gen Finals in finale contro il Top 20 australiano De Minaur.

E la settimana dopo, per nulla condizionato dal bagno di folla milanese, ha vinto il Challenger di Ortisei senza perdere un set.

L'OCCHIO TECNICO: GUARDA LE FOTO DEI COLPI DI SINNER
3c12219d-771b-4b85-8bc2-6c70873f3d61
Play

Risultati raggiunti grazie a principi cardine di lavoro e punti chiave. Li spiega coach Piatti: "Per me è fondamentale l’anticipo nella preparazione del colpo e la ricerca delle distanze: bisogna andare a cercare sempre la palla alla stessa altezza e in avanti. Così si prende campo”. Non a caso Sinner è migliorato molto in questo con entrambi i fondamentali. È davvero raro vedere un diciottenne tenere gli scambi a velocità elevatissime come riesce a fare l’altoatesino.

 

Lo ha fatto agli Internazionali BNL d’Italia di Roma contro Johnson (la velocità media tenuta da Sinner col diritto è stata pari a 124 km/h, mentre il suo avversario non è andato oltre i 121 km/h; differenza eclatante col rovescio: 117 a 85) e lo ha fatto contro Tiafoe a Milano, dove la velocità media del dritto di Sinner è stata pari a 122 km/h (contro 116 km/h di Tiafoe). Anche in questo caso, scarto superiore per quanto riguarda il rovescio: 120 a 104.
Anche il servizio è un ottimo fondamentale, con il quale riesce a generare grande velocità. Per esempio, contro Tiafoe a Milano la velocità di crociera della prima palla è stata pari a 199 km/h, raggiungendo anche picchi di 214 km/h. La sua palla non perde velocità nemmeno con la seconda, che nella sfida di Milano contro Kecmanovic non è mai andata sotto i 150 km/h (la media è stata pari a 159 km/h).

Complessivamente, una delle prestazioni più impressionanti con la battuta è stata quella offerta nella finale delle Next Gen Atp Finals contro Alex De Minaur, ovvero uno dei migliori ribattitori del circuito. In quel caso, l’australiano non è riuscito a rispondere nel 37% dei casi (40% con la prima, 29% con la seconda).

La velocità media della prima e della seconda palla è stata pari a 199 km/h e 162 km/h, con una resa rispettivamente del 74% e del 59%.

Nonostante tutte le statistiche che lo riguardano siano basate su pochissimi numeri, visto il numero di match disputati nel circuito ATP (21 in totale), è interessante notare che, mediamente, nel 2019 ha messo in campo il 59% di prime, ricavando il 70% dei punti.

Abbastanza bene anche con la seconda, con la quale registra un ottimo 53%. Da un punto di vista di scelte di gioco, da sinistra cerca la soluzione esterna nel 42,9% (76,7% di punti vinti) e la T nel 47,8% (resa pari al 75,7%). Da destra, invece, prova il servizio piatto nel 52,5% dei casi e lo slice esterno circa due volte su cinque (40,8%), ottenendo rispettivamente il 76% e l’80,6% dei punti.

Il rendimento è ottimo anche con la seconda palla e scende sotto il 54% solamente da sinistra quando tira al centro (avviene il 47,6% delle volte), situazione che gli garantisce solamente il 48,8% dei punti.

Che risposta!

Sinner ha già numeri eccellenti anche in risposta, specialmente sulla prima di servizio, riuscendo a generare velocità sui servizi degli avversari grazie alla sua rapidità di braccio e al suo senso dell’anticipo.

Non a caso vince il 31% dei punti sulla prima di servizio degli avversari e il 49% sulla seconda. Per esempio, alla stessa età Djokovic ha registrato rispettivamente il 28% e il 51% (dati ATP).

Ancora, Sinner quest’anno ha conquistato il 24% dei game disputati in ribattuta. In particolare, Jannik è letale quando può colpire un servizio centrale non troppo potente, come dimostra il fatto che in queste situazioni sulla seconda palla degli avversari vinca il 56,9% dei punti giocati da destra e il 72,2% quando si verifica la medesima situazione nell’altra parte del campo.

Inoltre, Sinner è bravissimo a rispondere con grande profondità senza dare modo agli avversari di guadagnare terreno. Infatti, il numero 78 del mondo registra ottimi numeri anche quando deve rispondere a una prima di servizio esterna, vincendo il 51,3% dei punti da destra e il 58,3% da sinistra (dati ATP).

Come ha avuto modo di ricordare in diverse occasioni lo stesso Sinner, si tratta di un progetto a lungo termine, motivo per cui è lecito aspettarsi qualche difficoltà di assestamento nel circuito maggiore.

D’altra parte, la consapevolezza che sta dimostrando di avere, unita a un team di altissimo profilo che lo circonda e lo consiglia sempre nel migliore dei modi, sembra suggerire che continuerà a imparare tanto e in poco tempo.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi