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Campioni internazionali

Anisimova come Sharapova: contratto da 100 milioni

La statunitense di origine russa è l'erede designata di "Masha". Ha il suo stesso agente e ha firmato un contratto simile a quello di "Masha", con lo stesso sponsor.

di Alessandro Mastroluca | 04 novembre 2019

La nuova Maria Sharapova è una diciottenne statunitense nata in New Jersey da genitori russi. Si chiama Amanda Anisimova e il filo rosso che le lega non è solo geografico o biografico. È di sostanza, di sponsor. Sharapova a breve terminerà un accordo di otto anni con Nike, che ha già individuato in Anisimova la sua erede. Secondo Yahoo, le avrebbe infatti offerto un contratto di lungo periodo per una cifra non lontana dai 100 milioni di dollari del precedente contratto con Sharapova. Si tratterebbe dell'accordo di sponsorizzazione più cospicuo mai sottoscritto per una teenager.

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Anisimova, numero 21 del mondo, è la più giovane tra le prime 50 giocatrici del mondo. Ha completato una stagione di prime volte, segnata dall'ottavo di finale all'Australian Open e dalla semifinale al Roland Garros. Un traguardo storico: è la prima nata negli anni Duemila a spingersi così avanti in uno Slam. A Parigi elimina anche Simona Halep, allora numero 3 del mondo: si ferma poi contro Ashleigh barty.

 

Quando aveva dieci anni, i genitori la portarono a vedere Sharapova. “Ero una bambina pigra, svogliata. Maria era invece sempre molto seria” ha ricordato Anisimova. Già a 11 anni, Sharapova ha iniziato a mettere le basi di un impero che oggi centinaia di milioni di dollari, firmando con la IMG. Il suo storico agente Max Eisenbud ha creato, con Sharapova, un'alternativa al percorso di Ana Kournikova: meno scatti in bikini, più interviste alla fine dei tornei.

Sharapova ha vinto tutti i suoi cinque Slam prima che Anisimova si iscrivesse a Instagram. Amanda ha lo stesso agente, è seguita anche lei da Eisenbud, che dopo la sua vittoria su Simona Halep al Roland Garros ha messo in piedi una squadra per gestire i social media della nuova enfant terrible del tennis mondiale. “Non puoi arrivare a ottenere grandi contratti con gli sponsor se non hai una forte presenza sui social” ha detto Eisenbud a ESPN. “Le ho detto quante volte al giorno postare, anche se se può sembrare strano, perché la gente vuol sapere cosa mangi a colazione o quando ti alleni. E un post stupido può rovinare tutto”.

Due anni fa, Anisimova vinceva lo Us Open junior in finale su Coco Gauff, che sta alimentando attenzioni e aspettative elevatissimi, come l'incontro con Michelle Obama testimonia. “Voglio vincere tutti gli Slam e diventare numero 1” diceva allora. Oggi continua intanto a guardare alla possibilità di vincere il primo major, che non sembra più un traguardo così lontano.

 

Terza teenager in classifica dietro Andreescu e Yastremska, è esplosa a Indian Wells l'anno scorso con la vittoria su Petra Kvitova al terzo turno. È diventata così la più giovane a battere un top 10 dal 2005 e a raggiungere gli ottavi nel torneo dalla semifinale della croata Iva Majoli nel 1994. Numero 761 del mondo nel 2016 e 192 nel 2017, ha chiuso la scorsa stagione da numero 95 del ranking. Quest'anno, oltre alla semifinale di Parigi, ha conquistato il suo primo titolo in carriera a Bogotà a 17 anni e 222 giorni. Una statunitense così giovane non vinceva un torneo WTA dai tempi di Serena Williams a Indian Wells nel 1999.

 

Va veloce verso un futuro di gloria. E con un accordo a cinque zeri si viaggia decisamente meglio.

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