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Campioni internazionali

Basilea: Federer, inizio morbido

Lo svizzero apre l'edizione 2019 dell'ATP 500 di casa. Domina il tedesco Peter Gojowczyk, con cui non ha perso un set in tre incontri. Per l'ATP, è il suo incontro numero 1500.

di Alessandro Mastroluca | 21 ottobre 2019

Il giovane Roger Federer arrivava a piedi dalla sua casa di Munchestenin all'arena St.Jakob di Basilea. Oggi, in quella stessa arena, giocherà la partita numero 1500 nel circuito ATP della sua carriera. Ha dominato 62 61 il tedesco Peter Gojowczyk, con cui non ha perso un set in tre incontri. Al secondo turno lo aspetterebbe poi il vincente tra il moldavo Radu Albot e il serbo Dusan Lajovic, che ha sempre battuto finora.
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I numeri, però, nel tennis possono anche essere un'opinione. Infatti, lo svizzero raggiunge quota 1500 perché sono state aggiunte le sei in Laver Cup, l'esibizione a squadre tra Europa e Resto del Mondo di cui è anche gestore, che da quest'anno l'ATP ha inglobato nel suo calendario. E' un evento che non dà punti per la classifica, come la Hopman Cup gestita dall'ITF e scomparsa dal calendario: le partite in Hopman Cup, evento a squadre miste che Federer ha anche vinto insieme a Belinda Bencic, non rientrano però nel conteggio delle sue 1500 partite.

Federer, che cerca il decimo titolo a Basilea dove è sempre arrivato in finale nelle ultime dieci partecipazioni, quest'anno ha un bilancio di 48 vittorie e 8 sconfitte. Solo Rafa Nadal, che non l'ha invitato al matrimonio con Maria Francisca Perello, ha una percentuale di successi più alta. "Cerco di mantenere il più alto livello di gioco possibile, di allenarmi nella maniera giusta, con la concentrazione che serve. Sono poche le partite che credo avrei dovuto vincere e ho perso", e la finale di Wimbledon rientra tra queste per i due match point mancati, per i 14 punti in più vinti rispetto a Djokovic, per la conferma che il tennis non è sport semplicemente aritmetico. "In carriera mi è successo tante volte di perdere partite che avrei potuto vincere. Ma sono di più quelle che ho vinto quando avrei dovuto o potuto perdere".

A Basilea ha ottenuto 71 successi in 80 partite. E' il volto del torneo, l'eroe di casa. Gli affidano, come d'abitudine, la grande ouverture, l'apertura dell'evento, la sessione serale del lunedì, primo incontro di singolare nel torneo sul Centrale. Federer scende in campo dopo il concerto di Anastacia che quest'anno anima la cerimonia inaugurale dell'evento. 

"Devo essere pronto prima del solito, visto che gioco già lunedì" ha detto Federer. "Mi sono allenato a Basilea già venerdì e sabato, spero di completare una grande stagione al coperto".

Il torneo di Basilea, ultimo ATP 500 della stagione insieme all'Erste Bank Open di Vienna in calendario questa settimana, inaugura l'ultima parte di stagione con i tornei indoor in Europa e il grand finale con le ATP Finals, il Masters che Federer giocherà per la diciassettesima volta.

Organizzato per la prima volta nel 1970 in campi coperti da palloni pressostatici, è uno dei principali eventi al coperto al mondo. Qui nel 1980 un giovane Ivan Lendl riuscì a sconfiggere Borg e la notizia fece il giro del mondo. Qui nel 1989 Jim Courier vinse il suo primo torneo di prestigio e nel 1991 Jimmy Connors ha sfidato per la trentaquattresima e ultima volta John McEnroe.
Alla St.Jakobshalle Federer era tra i ballboys nel 1994 per le partite di Marc Rosset, Stefan Edberg e Wayne Ferreira che quell'anno vinse il titolo. Quattro anni dopo un Federer acerbo, giovane ed eccessivamente disinvolto ha raccolto cinque game contro Andre Agassi, per niente impressionato dal talento dello svizzero. Cambierà idea presto, e lo farà definitivamente dopo lo Us Open 2005: "Roger è andato in un posto che non conosco" ha scritto nella sua autobiografia, Open.

La corsa verso il titolo numero 103 inizia con una lezione. "Le sconfitte? Le dimentico e vado avanti" ha spiegato nella conferenza stampa della vigilia. "Qui a Basilea può succedere di tutto".

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