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Campioni internazionali

Ritratto di "Meri", dolce metà di Rafa

Il mondo l'ha sempre chiamata 'Xisca' ma per lui, Rafa, Maria Francisca Perelló è sempre stata solo 'Meri'. Laureata in economia è sempre stata gelosa della sua autonomia. Per anni non ha voluto rivelare di essere la sua fidanzata. Dal 2013 lavora per la fondazione Nadal

di Alessandro Mastroluca | 18 ottobre 2019

Nel 2005, Rafa Nadal vince il primo Roland Garros e inizia a frequentare Maria Francisca Perello, per lui semplicemente 'Meri'. Quattordici anni e dieci Coppe dei Moschettieri più in là, il 19 ottobre 2019 Nadal la sposa. Ma chi è  quella che il mondo ha sempre chiamato"Xisca"? Perchè si è sempre parlato così poco di lei e/ o con lei? 
È una donna tipicamente maiorchina, schiva, che non ha mai voluto essere definita soltanto attraverso il rapporto con il fidanzato campione. Non è un caso che il loro sia volutamente un matrimonio blindatissimo. 

Maria Francisca, trentun anni compiuti il 7 luglio, nata anche lei a Manacor, è figlia di un costruttore (Bernat Perelló) e di una funzionaria del Municipio (María Pascual).
Ha studiato dalle suore, al collegio La Pureza de Maria, e qui ha conosciuto la sorella di Nadal, Maria Isabel detta Maribel, che studiava nello stesso istituto e le ha presentato Rafael.
Nadal “si identifica così profondamente con il suo paese natale che è difficile immaginare che possa avere una relazione con una donna forestiera” scrive John Carlin, che ha scritto insieme al maiorchino il libro autobiografico “Rafa”.
“Il suo habitat naturale è Manacor, per lui essere sentimentalmente legato a qualcuno di Miami o Montecarlo potrebbe sembrare innaturale quasi quanto l'incrocio tra due specie diverse”.

Le donne di Nadal, aggiunge Carlin in un altro capitolo del libro in riferimento anche alla mamma Ana Maria e alla sorella, si sono sempre comportate come se nella vita di Rafa non ci fosse nulla di eccezionale. Non hanno inseguito la facile celebrità per luce riflessa, non è nel loro stile. “Sono tutte di Manacor, e la gente di Manacor per natura e cultura si tiene sulle sue, è diffidente nei confronti degli estranei”.

 

Maria Francisca, che ha assistito solo nel 2010 per la prima volta a una finale Slam con Rafa in campo, non ha tempo di seguirlo in giro per il mondo. È laureata in Amministrazione e Direzione delle imprese all'Università delle Isole Baleari. Trentun anni, due meno di Nadal, ha lavorato per una compagnia di assicurazione a Palma di Mallorca e ora dirige la divisione Strategia e Relazioni Istituzionali della Fondazione di Nadal.

L'organizzazione, ha spiegato Perello in un'intervista alla radio spagnola Onda Cero, lavora in tre ambiti, “integrazione sociale, attenzione ai giovani con deficit intellettivi e talento. C'è sempre un momento in cui i giovani che hanno predisposizione per lo sport devono scegliere se dedicarsi alla carriera sportiva o continuare gli studi. Noi diamo loro la possibilità di andare negli Stati Uniti per proseguire studio e carriera senza dover sacrificare uno dei due ambiti”.

 

Il pubblico e i conoscenti la chiamano 'Xisca', i colleghi e gli amici Maria, Nadal invece 'Meri'. Il suo carattere, ha spiegato la mamma di Rafa, si addice perfettamente a Rafa. “Non viaggerei con lui per tutti i tornei, anche se potessi” diceva al quotidiano inglese The Telegraph nel 2011, “non sarebbe buono né per lui né per me. Quando compete ha bisogno dei suoi spazi, e la sola idea di ciondolare in base alle sue necessità mi soffocherebbe. E poi lui dovrebbe preoccuparsi anche per me: se lo facessi, rischieremmo di rompere”. E invece, sono arrivati all'altare.

 

Più volte, Maria Francisca ha raccontato di una cena organizzata qualche anno fa mentre erano a Parigi da uno degli sponsor di Nadal. “Mi ha chiesto se volevo andarci anche io, ma ho scelto di rimanere in albergo” ha raccontato.
“Quando è tornato mi ha detto: 'Grazie a Dio non sei venuta, quel posto era pieno zeppo di fotografi'. Per me andarci avrebbe significato fare un salto in quel mondo di celebrità. Ma non è un mondo di cui voglio far parte, e non penso che Rafa avrebbe scelto una donna che volesse questo nella vita”. Tant'è vero che della loro storia, Maria Francisca parla poco anche con la famiglia.

 

In tutti questi anni, durante la storia d'amore con Nadal, Maria Francisca “è sempre stata la stessa ragazza timida di sempre, che parla poco, usa più i mezzi sorrisi, e continua a frequentare gli stessi quattro o cinque amici stretti” diceva qualche tempo fa una sua amica al Mundo.
Anche le sue compagne all'università raccontano che all'epoca condividesse un appartamento con un'altra studentessa, fidanzata di un amico di Nadal, andava a lezione in metro e aveva un pensiero fisso. “Ci chiedeva sempre: non dite a nessuno chi è il mio fidanzato” racconta una sua compagna di corso.

 

La vocazione alla privacy è evidentemente condivisa. Il quotidiano argentino Clarin ha fatto notare come Nadal abbia pubblicato più di 700 foto su Instagram: Xisca compare solo due volte sola con lui e altre tre in gruppo, con la famiglia a Capodanno 2016, in spiaggia nel 2017 e quest'anno con il re Juan Carlos e la regina Sofia.

 

Xisca ha difeso la sfera privata e la sua autonomia. Dopo l'università, ha lavorato per la Empresa Nacional de Electricidad Sociedad Anónima a Palma de Mallorca, a Londra per il colosso del management sportivo IMG, poi per la Mapfre durante la Copa del Rey di Vela nel Real Club Náutico del 2011 a Palma.

Non si sente a suo agio, ha raccontato a Carlin per il libro autobiografico di Rafa, a parlare della sua storia d'amore, “neanche in privato. Va bene così per me e per Rafa. Non vorremmo che fosse in nessun altro modo”.

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