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Campioni internazionali

E' una Gauff da record!

Cori "Coco" Gauff sembra intenzionata a battere ogni record di precocità. Nel 2018 a 14 anni l'afroamericana ha vinto il titolo junior a Parigi: ora punta ad un posto nel main draw di Wimbledon, quello dei grandi...

di Vincenzo Martucci | 27 giugno 2019

Super. Dalle aspettative alle pretese, dalle attenzioni alle possibilità, passando per un fisico da atleta nata che ha lanciato da subito il guanto della sfida alle più forti di sempre. Cori “Coco” Gauff è sulla rampa di lancio, nelle qualificazioni di Wimbledon, quale erede più concreta delle sorelle Williams e quindi prodotto ideale del ghiotto mercato afroamericano. E’ nata il 13 marzo 2004, è cresciuta prestissimo in altezza (sfiora l’1.80), s’è fatta notare subito vincendo l’Orange Bowl a 12 anni, arrivando a 13 alla finale degli Us Open Under 18 - record di precocità - , firmando a 14 il Roland Garros e diventando la più giovane n. 1 di sempre e da sempre è stata viziatissima da sponsor (l’anno scorso New Balance l’ha soffiata alla Nike) e manager (Team8 di Federer & Godsick). Ringraziamo la regola-Capriati, che, proprio per evitare altre “burnout”, bruciate, vieta tornei pro alle junior fino ai 14 anni, e poi li limita a otto, graduandone la scalata fra le grandi fino ai 18 anni. Cosicché, anche super-Gauff resta ancora molto ancorata al mondo junior e può fare le sue esperienze passo passo, senza pericolosi strappi psico-fisici. Con nel mirino il 13 marzo 2022, quando potrà fare una programmazione da professionista.

"La prossima Serena? No, la prima Cori!"

Così si frenano le aspettative del primo sponsor, Patrick Mouratoglou, che l’ha accolta nella sua Academy sulla Costa Azzurra e la sostiene nelle spese, e dei genitori ex atleti, papà Corey (il solito papà-allenatore, già playmaker alla Georgia Tech) e mamma Candi (già promessa della ginnastica, e poi campionessa studentesca di Eptathlon e quindi di atletica alla Florida State University). Che, col loro occhio clinico, quando la piccola aveva appena sei anni, hanno subito notato una grandissima qualità nella terzogenita dalle braccia e dalle gambe lunghissime: “Riusciva a concentrarsi totalmente per 15-20 minuti”. Trasferendosi da Atlanta in Florida, a Delray Bech, dove la figlia potesse trovare le condizioni ideali per esaltare il suo talento tennistico. Parola di papà: “Il mio obiettivo è aiutarla a raggiungere i suoi sogni e, diventare la numero 1 vincere gli Slam. Le ho detto subito: 'Devi fare tanto duro lavoro. Dovrai dire di no a tante cose cui gli altri ragazzi dicono di sì, ma potrai dire di sì a tante cose cui gli altri devono dire di no'”. Lanciando via web lo slogan di casa Gauff: “Non diventerò la prossima Serena Williams, io sarò la prima Cori “Coco” Gauff”.

La più giovane in gara

La ragazza d’oro del tennis Usa porta con sé anche un pizzico di Italia, dal giovane manager cui Team8 l’ha affidata (Alessandro Barel di Sant’Albano) allo sponsor che condivide con Federer. Potente, aitante, attrice ideale del tennis bum-bum servizio-dritto, si butta volentieri a rete, sbandiera un bel tennis spumeggiante, d’attacco. Nelle qualificazioni dell'ultimo Roland Garros, a 15 anni e 2 mesi, battendo l’indiana Ankita Raina, è diventata la più giovane a vincere un match in un Major dopo Martina Hingis agli Australian Open 1995, ma ha poi ha patito la pressione delle aspettative ed ha ceduto alla slovena Kaja Juvan. Ora, da wild card, numero 301 Wta, nelle qualificazioni di Wimbledon, da più giovane in gara, ha eliminato d’acchito, e in due soli set, la numero 1 del torneo, la spagnola Aliona Bolsova. Che poi, essendo 94 del mondo, equivale a un nuovo record di precocità: Coco è la più giovane a battere una “top 100” in uno Slam ancora dalla Hingis (allora 14enne, che poi arrivò al quarto turno agli Us Open 1995). Dopo di che, ha superato anche il secondo ostacolo, Ivakhnenko e attende di salire il terzo e decisivo scalino, contro la belga Greet Minnen, per entrare nel tabellone principale dei Championships.

La ricerca della serenità

Il futuro è suo. Ma deve lavorare molto sull’attitudine, su certi scatti di rabbia, sul sorriso che l’abbandona spesso e volentieri, sulla gioia di vivere che una ragazza di 15 anni dovrebbe avere. Comunque. E che Coco, così impegnata all’inseguimento delle sue eroine Venus e Serena Williams, oggi rispolvera solo davanti alle telecamere.