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Campioni internazionali

Wimbledon, il principe Murray cerca partner

Lo scozzese ha chiesto a Barty di giocare insieme in doppio misto ai Championships, ma ha ricevuto un elegante rifiuto. Molte le giocatrici che si sono offerte via Twitter, da Flipkens a Vandeweghe

di Alessandro Mastroluca | 21 giugno 2019

Sarà capitato anche a voi di ricevere un no a una proposta di appuntamento. Nemmeno Andy Murray è esente. Non cerca fidanzate, ovviamente. Ma una compagna per il doppio misto a Wimbledon. Facile? Non si direbbe.

"Ho parlato con un paio di giocatrici e finora sono stato sempre rifiutato" ha scritto nella sua rubrica sul sito della BBC, "ovviamente nella maniera più gentile possibile. L'ha chiesto anche a Ashleigh Barty, ha aggiunto, durante il Roland Garros. "Mi ha detto no perché già è impegnata in singolo e doppio e non vorrebbe giocare in tre diversi tornei. Naturalmente la capisco". 

"Ce ne sono tante migliori di me" le ha detto l'australiana. Pochi giorni dopo avrebbe vinto il Roland Garros. Murray, che già a gennaio del 2018 in una sessione di domande e risposte con i fan su Twitter dichiarava la sua ammirazione per Barty, le lascia un messaggio. "Ti avevo detto che eri una delle migliori, però mi hai rifiutato lo stesso".

Comprensibile che Barty non voglia disperdere troppo le energie, soprattutto ora che vincendo il titolo a Birmingham diventerebbe la prima australiana al numero 1 del mondo dai tempi di Evonne Goolagong nel 1976 per effetto dell'eliminazione di Naomi Osaka al secondo turno. "Si sono allineati i pianeti in mio favore" ha detto. "Quando succedono queste cose, devi fare il massimo per cogliere con tutte e due le mani queste opportunità".
 

Il no di Barty ha scatenato una serie di candidature spontanee, però, per giocare il doppio misto con Murray che in questa specialità ha conquistato l'argento a Londra 2012 con Laura Robson.

Si è offerta Kirsten Flipkens, con cui ha disputato il suo unico Slam in doppio misto a Wimbledon nel 2006: raggiunsero il secondo turno battendo gli svedesi Robert Lindstedt e Sofia Arvidsson prima di perdere contro Frantisek Cermak e Ana-Lena Grönefeld, teste di serie numero 16. "Io rientrerei dall'infortunio solo per questo, scusa Ashleigh" scrive CoCo Vandeweghe. "Io mi sono ritirata ma tornerei in campo" aggiunge Casey Dellacqua, la migliore amica di Barty che nel 2016 l'ha convinta a tornare in campo dopo la stagione sabbatica nel campionato femminile di cricket. "Sì, ma mi iscriverei comunque anche al doppio con te" scherza Barty.

Vuole essere considerata anche Barbora Strycova, che promette: "Non farò lo stesso errore di chi ha rifiutato la tua proposta". Si offre Naomi Broady, che non ci penserebbe un attimo ad abbandonare il fratello Liam se arrivasse la chiamata di Murray La scherzosa candidatura di Billie Jean King, che non ha mai nascosto l'ammirazione per Murray come uomo e come campione anche per aver scelto Amelie Mauresmo come coach, conferma l'affetto che lo scozzese riesce a generare. Chissà che a Wimbledon non si componga la coppia con Caroline Garcia, dopo l'ormai celeberrimo tweet del 2011 che ha messo reso difficile la successiva gestione della pressione per l'allora diciassettenne francese, o con Vika Azarenka, finalista l'anno scorso a Wimbledon con il fratello Jamie. Ma per questo c'è ancora tempo. Murray può lasciarsi corteggiare ancora un po'.